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Nè jus sanguinis né jus soli. A Malta (e non solo) vige lo jus pecuniae
Marilena Giannetti e Elena Paparella si occupano degli “immigrant investor programs”, cioè dei programmi che permettono di comprare lo status di cittadino, pagando un prezzo fissato dai paesi che li adottano (tra i quali vi è Malta, membro dell’UE). Giannetti e Paparella si soffermano sulle implicazioni morali, economiche e di tutela dei diritti che ha la singolare coesistenza, in molti paesi, di un libero mercato dei passaporti (per i ricchi ) e di crescenti barriere all’accesso (per i più poveri)
Cosimo de’ Medici come lo Sceicco Khalifa di Abu Dabi? I tratti comuni ai super-ricchi di tutti i tempi
L'autrice attingendo al libro “The Rich. From slaves to super yachts. A 2000-year history” di John Kampfner racconta le vicende di alcuni dei ricchi più ricchi della storia da Marco Licinio Crasso a Cosimo de’ Medici, dai “robber barons” agli sceicchi degli emirati arabi. Valorizzando il contributo forse più interessante di Kampfner, Giannetti mette in luce alcuni elementi comuni a questi super-ricchi vissuti in epoche tanto lontane tra loro e in particolare il ruolo dell’intreccio tra ricchezza, potere e politica
Ufficio Strade Nazionali con Rino Tami, Autostrada Chiasso - San Gottardo in N. Navone (a cura di), Guida storico-critica all’architettura del XX secolo nel Cantone Ticino, vol. I, Archivio del Moderno, Balerna 2020, ISBN: 978-88-945457-0-8 (in corso di stampa)
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Rino Tami e Ervino Kessel, Cavalcavia della strada per Soresina, autostrada Chiasso-San Gottardo
Impresa Conrad Zschokke e Rino Tami, Viadotto delle Cantine, autostrada Chiasso-San Gottardo
Esercizi di industrializzazione: sperimentazione costruttiva per l'edilizia scolastica (1951-1979)
Nell’Italia del secondo dopoguerra, l’edilizia scolastica è oggetto di una fervida sperimentazione, architettonica e tecnica, che si sviluppa in controtendenza rispetto alla generale rinuncia all’industrializzazione edilizia per la “grande ricostruzione” del Paese. L’operazione è coordinata dai tecnici del Servizio Centrale per l’Edilizia Scolastica del Ministero della Pubblica Istruzione che, tra il 1952 e il 1979, sono collettivamente impegnati nella costruzione dell’immagine della scuola pubblica – sperimentale, moderna ed economica, realizzabile con tecniche alternative al cantiere tradizionale. Tra gli anni ’50 e ’70 sono, così, progettate e costruite centinaia di “scuole sperimentali” che, caratterizzate dall’impiego di sistemi costruttivi industrializzati e prefabbricati, costituiscono i prototipi ideali di processi da applicare su larga scala. Prodotti da piccole imprese, in collaborazione con ingegneri e architetti, i sistemi sono connotati da un’ampia varietà tipologica e dal disegno autoriale dei dettagli costruttivi. A distanza di tempo le “scuole sperimentali” testimoniano la controversa via italiana all’industrializzazione edilizia e richiedono conoscenze specifiche per la loro manutenzione e valorizzazione.
Il volume – inserito in una piccola serie di pubblicazioni, dedicate alla costruzione industrializzata nel Novecento, edite nella presente collana – racconta la storia di questo fragile patrimonio di edifici, approfondendo le specificità architettoniche e tecnologiche, a partire da una puntuale indagine negli archivi storici nazionali
Studio Guzzi con Christian Menn, Viadotto della Biaschina, autostrada Chiasso-San Gottardo
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