1,721,072 research outputs found
Obiettivo mobilità sociale. Sostenere il merito per creare valore nel sistema Paese
È possibile ridurre i condizionamenti socio-culturali e garantire che studenti di talento provenienti da contesti fragili godano delle stesse opportunità formative dei loro coetanei? Come è possibile perseguire efficacemente questo obiettivo? In risposta a queste domande, il volume presenta i risultati di un progetto di ricerca-azione del MIUR e della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, in cui è stato sperimentato un modello di orientamento rivolto a studenti capaci e meritevoli, ma provenienti da contesti socio-culturali che ne ostacolavano l’accesso agli studi universitari. Il progetto ha visto il coinvolgimento di 290 studenti di licei e istituti tecnici e professionali, provenienti da famiglie con bassa scolarizzazione. «Tutorati» da allievi della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa in un percorso di coaching «peer to peer», mediante visite in loco e contatti web dalla terza classe fino alla maturità e alla scelta universitaria, questi studenti hanno conseguito risultati scolastici eccellenti e nel 90% dei casi hanno scelto di iscriversi all’università. Sulla base di quest’esperienza e di numerosi casi di studio internazionali, il volume offre possibili linee guida per la diffusione di una strategia per la promozione della mobilità sociale e la valorizzazione del talento, delineando un percorso che coinvolge tutti gli attori del sistema Paese – istituzioni pubbliche, mondo imprenditoriale e scuole – e che considera la diversità di background un’opportunità da valorizzare
Accounting Choices in Family Firms. An Analysis of Influences and Implications
This book provides a critical analysis of the current state of knowledge on the relationship between family firms and a wide range of accounting choices, including earnings management, accounting conservatism, and financial and non-financial disclosure. In examining the choices made in family firms, the authors explore and elucidate the relevance of agency, socioemotional wealth, stewardship, and resource-based theories. Readers will also find close consideration of the impacts of a country’s culture and societal values on accounting choices. In particular, further evidence is provided on the impact of different cultures on accounting conservatism in family businesses. Finally, avenues for future accounting research on family firms are discussed, highlighting theoretical and empirical challenges. In addition to offering a revealing analysis of the influence of ownership types and cultures on accounting choices within family firms, the book identifies significant practical implications for the management of family firms and policy implications for regulators and standard setters
La figura del direttore generale nella sanità italiana
Per orientare efficacemente le organizzazioni verso il raggiungimento dei propri obiettivi è necessario individuare strumenti adeguati e coerenti. Uno degli strumenti più utilizzati è il sistema di incentivazione individuale. Alcuni studi hanno evidenziato la mancanza di relazione fra la retribuzione dei direttori generali e la performance delle aziende sanitarie. Ciò in parte è dovuto all'applicazione di meccanismi di incentivazione poco efficaci e non integrati con gli altri strumenti di governance. Le modalità con cui vengono fissati gli obiettivi dei direttori generali, e più in generale delle aziende, è un tema attuale che riguarda diversi paesi e sistemi sanitari. A che punto sono le regioni italiane? Esiste una relazione fra l'utilizzo di sistemi di incentivazione e la performance conseguita dalle aziende sanitarie italiane? Il volume intende fornire alcune risposte a queste domande, attraverso i risultati di una ricerca svolta per il Ministero della Salute su 14 regioni italiane e l'approfondimento di due casi internazionali: la provincia dell'Ontario e la regione di Valencia. Utilizzando anche i risultati complessivi dell'attività di ricerca del laboratorio Management e Sanità, il volume offre al management del settore sanitario le linee guida per l'assegnazione e la valutazione degli obiettivi e propone una metodologia per individuare le priorità nella programmazione regionale
Indagine sulla percezione degli IFRS per PMI da parte dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili
Nel 2003 lo IASB ha deciso di iniziare a predisporre un set di norme contabili anche per le PMI. Nel 2004 è stato preparato il primo Discussion Paper, il c.d. “Preliminary Views on Accounting Standards for Small and Medium-sized Entities”. Dopo la pubblicazione dell’Exposure Draft nel 2007 e la sperimentazione da parte di centosedici imprese in venti Paesi, nel 2009 sono stati emanati gli “International Financial Reporting Standards for Small and Medium-sized Entities (IFRS for SMEs)”.
La predisposizione di un set di norme ad hoc per tale tipo di imprese si pone come obiettivo, da una parte, di ridurre i costi dettati dall’implementazione di nuovi principi contabili e, dall’altra, di poter portare quei vantaggi derivanti dall’utilizzo di standard uguali a livello internazionale. Date le ristrettezze in termini di risorse economiche ed umane, le PMI sovente non dispongono di sufficienti conoscenze contabili e si rivolgono ai Dottori Commercialisti, delegando le decisioni necessarie per la predisposizione dell’informazione economica-finanziaria.
In questo lavoro sono presentati parte dei risultati dell’indagine “Principi contabili nelle PMI (IFRS per PMI) – la percezione dei professionisti” attraverso la quale si è analizzata l’attitudine degli iscritti all’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili in Italia in merito ai principi contabili internazionali per piccole e medie imprese, sulla base della proposta emanata dall’International Accounting Standard Board (IASB) nel 2009
Byte The Bullet: Learning on Real-World Computing Architectures
Fast, effective, and reliable models: these are the desiderata of every theorist and practitioner. Machine Learning (ML) algorithms, proposed in the last decades, proved to be effective and reliable in solving complex real-world problems, but they are usually designed without taking into account the underlying computing architecture. On the contrary, the effort of contemplating the exploited computing device is often motivated by application-specific and real-world requirements, such as the need to accelerate the learning process with dedicated/distributed hardware, or to foster energy-sparing requirements of applications based on mobile standalone devices. The ESANN 2014 Byte The Bullet: Learning on Real-World Computing Architectures special session has pooled a compilation of the most recent proposals in this area, by encouraging submissions related to the development and the application of fast, effective, reliable techniques, which consider possibilities, potentialities and constraints of real-world computing architectures as basic cornerstones and motivations
Leveraging Intellectual Capital in developing countries: Evidence from Kenya
Purpose – The purpose of this paper is to explore how organization’s resources and community aspects shape intellectual capital (IC) performance in developing countries. In fact, it is still unclear to what level organizational aggregation can influence forms of IC performance in the simultaneous presence of strong traditional legacy and eagerness for development. Design/methodology/approach – The study is based on a project of aggregation of artists in Kenya. It uses a mixed methods approach. Findings – The analysis first documents that multiple capital resources, i.e., human, social, and organizational contribute to improve IC performance. Social and organizational resources have the largest positive effects. This study then supports the importance of community aspects in fostering IC performance. In this light, it appears to facilitate knowledge interaction and interrelationship networks rather than accentuate possible pre-existing groups’ rivalry. Research limitations/implications – The results are inferred from a single case study, and so the reader is given the caveat that the results cannot be easily generalized. The evidence gathered can represent a useful ground on which to build future studies comparing different legal, social, cultural, and economic contexts. Practical implications – This study gathers insights on how organization’s resources can lead to IC performance in developing countries and in a setting characterized by a high degree of institutional complexity. It also addresses the call for more research on programs implemented at local level to leverage IC and to valorize traditional knowledge in a sustainable and concrete way. Originality/value – Evidence on IC in developing countries is still scant, besides their potential for growth. This study attempts to address this gap. Moreover, it pays attention to the context by analyzing the community aspects. Finally, the use of mixed methods further validates previous evidence on the relationship between organization’s resources and IC performance
Accounting harmonization in the BRIC countries: A common path?
The aim of this paper is to understand the similarities and differences in the accounting con-vergence process of the BRIC countries. The study examines the evolution of these countries’accounting systems by developing a three-dimensional framework based on the political,economic and cultural elements. Brazil and Russia merely imitate, whereas China and Indiaedit and translate the international standards (‘informed divergence’). The political aspect,supported by the national culture and ‘community’, represents the main driver, even if thethree dimensions are closely interconnected and overall, we show the current emergenceof limits of the implementation of the dominant market model
Byte The Bullet: Learning on Real-World Computing Architectures
Fast, effective, and reliable models: these are the desiderata of every theorist and practitioner. Machine Learning (ML) algorithms, proposed in the last decades, proved to be effective and reliable in solving complex real-world problems, but they are usually designed without taking into account the underlying computing architecture. On the contrary, the effort of contemplating the exploited computing device is often motivated by application-specific and real-world requirements, such as the need to accelerate the learning process with dedicated/distributed hardware, or to foster energy-sparing requirements of applications based on mobile standalone devices. The ESANN 2014 Byte The Bullet: Learning on Real-World Computing Architectures special session has pooled a compilation of the most recent proposals in this area, by encouraging submissions related to the development and the application of fast, effective, reliable techniques, which consider possibilities, potentialities and constraints of real-world computing architectures as basic cornerstones and motivations
- …
