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    costruzione e perdita dei nessi semantici, tassonomici e tematici nel life span

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    Il linguaggio verbale costituisce sia uno strumento di comunicazione sia, non secondariamente, di organizzazione delle conoscenze e dei processi psichici (Nelson, 1996, Tomasello, 1999). Non è ancora sufficientemente noto il ruolo che svolgono le diverse componenti del linguaggio verbale nel dirigere e potenziare le funzioni cognitive. Circa la componente semantica, la costruzione dei significati linguistici è stata considerata un aspetto dei generali processi di sviluppo più che oggetto specifico di indagine, con potenzialità ed implicazioni peculiarmente distintive per la costruzione di altre abilità e competenze. Questo contributo propone i risultati di una ricerca su 665 individui (range d’età: 5-85 anni), con una nuova prova di Memoria di Lavoro Semantico Verbale (Belacchi e Palladino, 2017), che mostra un effetto differenziato dei due tipi di nesso nei gruppi di età: la facilitazione del nesso tassonomico a partire dagli 8 anni all’età adulta si inverte nei più anziani a favore del nesso tematico

    organizzazione semantica dell'informazione e memoria di lavoro (ML) nei disturbi specifici di apprendimento (DSA)

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    La ML è un’abilità cognitiva complessa che mantiene temporaneamente nuove informazioni, simultaneamente elaborandole attraverso un matching con conoscenze pregresse, disponibili nella memoria a lungo termine (LTM). La capacità di immagazzinamento e di elaborazione del sistema ML varia in rapporto alla possibilità di integrazione di diversi tipi di conoscenze (percettive, semantiche, sintattiche) sulla base del fenomeno del chunking delle nuove informazioni grazie a quelle precedenti. Recenti studi, attraverso una nuova prova a doppio compito, (Giofré, Belacchi e Carretti, 2017; Belacchi e Palladino, 2017) hanno evidenziato, in bambini con sviluppo tipico, la differenziata faciliazione nella rievocazione delle informazioni di diversi tipi di nessi semantici (tassonomici, tematici, arbitrari). Il presente contributo ha inteso indagare le prestazioni di 62 bambini con DSA (range d’età: 8-14 anni) alla stessa prova, confrontandole con quelle dei bambini con sviluppo tipico. I risultati preliminari hanno evidenziato un significativo effetto del nesso tematico rispetto ai nessi categorizzante e arbitrario

    Coinfection by hepatitis B virus and hepatitis C virus.

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    Abstract Coinfection by hepatotropic viruses can occur due to the fact that hepatitis B virus (HBV) and hepatitis C virus (HCV) share similar routes of transmission. Different clinical features of liver disease can be observed in infected patients, ranging from fulminant, acute and chronic hepatitis to hepatocellular carcinoma (HCC). The relative role of the infecting viruses in determining the final clinical picture is not yet well defined. Several reports indicate that clinical and pathological severity of liver disease among coinfected patients is increased and in patients with HCC, co-occurrence of both viruses is a common event. The potential mechanism of tumour development still remains speculative, although direct and indirect roles for both HBV and HCV have been proposed. At the molecular level, reciprocal interference of virus replication has been repeatedly described and the extent of interference is influenced by the infecting HCV genotype, genotype 1 of HCV having more efficient inhibitory activity on HBV than genotype 2. Sequence similarities between an arginine-rich nucleocapsid motif of both viruses could support these clinical observations. Concerning response rates to interferon therapy, no satisfactory results have been achieved to date, although identification of effective therapeutic schemes, based on virological status of both viruses are warranted

    Lo sviluppo dei nessi semantici in un compito di memoria di lavoro verbale con riconoscimento in bambini di seconda e quarta primaria

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    L’obiettivo del presente lavoro è studiare come l’organizzazione della memoria semantica moduli la prestazione in un compito di memoria di lavoro (ML) che valuta il riconoscimento di parole. Ad un gruppo di bambini a sviluppo tipico di seconda (età media 7,8 anni) e quarta (età media 9,5 anni) primaria è stato proposto un compito di ML creato al computer in cui si chiedeva di memorizzare e poi riconoscere parole associate con nessi di tipo categorizzante, associativo o arbitrario. Sono state considerate accuratezza e tempi di riposta (TR) al riconoscimento. I risultati mostrano una facilitazione nel riconoscimento (maggiore accuratezza e minori TR) per parole che fanno parte di nessi categorizzanti. Gli effetti sono simili per gruppi d’età, ma più rilevanti nei bambini piccoli. I risultati saranno discussi alla luce delle differenze evolutive e nell’ipotesi di un possibile periodo maggiormente critico/sensibile in cui la differenza tra i nessi semantici è più evidente
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