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Nullità della vendita porta a porta per omessa informazione sul diritto di recesso, osservazioni a Corte di giustizia dell’Unione europea, 17 dicembre 2009, causa C-227/08, nella rubrica “Recentissime dalle Corti europee”
Comunicazione commerciale dell'impresa alimentare e tutela degli young consumers. Il contributo del sistema di autodisciplina pubblicitaria.
Una ricerca dell'OMS ha evidenziato che bambini e adolescenti hanno una influenza decisiva sulle scelte di consumo dei genitori e sono percepiti come veri e propri market makers dalle multinazionali del settore alimentare. Lo studio rivela che le giovani generazioni diventano uno specifico "bersaglio" al fine di consolidare l'abitudine al consumo frequente di bevande e fast food, tanto da renderla persistente anche nell'età adulta. Il controllo della pubblicità alimentare da parte dell'AGCM rivela il diffuso ricorso a strategie comunicative sleali in grado di disorientare le decisioni di acquisto dei prodotti alimentari, specialmente insidiose quando riguardino prodotti destinati ad "agganciare" bambini e adolescenti. Il presente studio si è proposto di valutare l'efficacia delle risposte giuridiche alle istanze di tutela dei consumatori più giovani, alla luce del quadro disciplinare della materia, frammentato tra normative di diritto interno, regole europee e istanze autodisciplinari. Al progressivo innalzamento della soglia di attenzione al mondo dell'infanzia e dell'adolescenza, ha contribuito in modo essenziale il sistema dell'autodisciplina pubblicitaria. Nell'esperienza più recente è la direttiva (UE) 2018/1808 sui servizi media audiovisivi a sollecitare l'adozione di codici di condotta per proteggere i minori dalla pubblicità alimentare ingannevole o aggressiva e promuovere un'alimentazione sana, corretta ed equilibrata
Il controllo di trasparenza delle clausole di tasso minimo nei contratti di mutuo ipotecario
I giudici spagnoli offrono un apporto significativo all'elaborazione giurisprudenziale relativa alla direttiva 93/13/CEE sulle clausole abusive nei contratti dei consumatori, investendo la Corte di giustizia di diverse questioni interpretative che consentono ai giudici di Lussemburgo di precisare portata e effetti della direttiva, con particolare riferimento al profilo della trasparenza delle clausole di tasso minimo nei contratti di mutuo ipotecario
Il caso del grano Cappelli tra discipline di filiera e diritto antitrust. Molto rumore...per nulla?
Il saggio analizza il provvedimento dell’Autorità antitrust sulla commercializzazione del grano Cappelli che sanziona l’imposizione di clausole ingiustificatamente gravose nei contratti di fornitura delle sementi e il rifiuto di fornitura, proponendo un raffronto tra l’orizzonte disciplinare dei divieti dell’art. 62, comma 2, d.l. n. 1/2012 e le previsioni della recente direttiva 2019/633/UE sulle pratiche sleali nella filiera agroalimentare. Tuttavia la considerazione della speciale responsabilità gravante sull’impresa che vanta una posizione di dominanza nel mercato delle sementi avrebbe potuto condurre ad una soluzione di segno diverso e ad una sanzione non solo “simbolica”
Adempimento inesatto del contratto di appalto: norme generali e speciali
Il regime della responsabilità dell'appaltatore è disciplinato dalle norme del tipo contrattuale con tratti non trascurabili di specialità rispetto a quanto prevede la disciplina generale del contratto e delle obbligazioni; la sentenza offre l'occasione per riflettere sull'area applicativa riservata alle norme generali in tema di inadempimento del contratto d'appalto, con specifico riguardo all'ipotesi in cui l'opera commissionata non sia stata completata
Il nuovo statuto delle professioni non regolamentate. Prime note alla legge 14 gennaio 2013, n. 4
Garanzia di conformità dei beni ed effettività delle tutele, osservazioni a Corte di giustizia delle Comunità europee, 17 aprile 2008, causa C-404/06, nella rubrica Recentissime dalle Corti europee
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