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Carl Schmitt e Wassily Kandinsky: a Monaco fra diritto e arte
[Abstract] Carl Schmitt and Wassily Kandinsky spend crucial years of their
own lives in Munich, by connecting in several ways law and art. In particular, Schmitt,
among other things author of literary and musical criticism, satirical pieces and stories,
draws on the art many influences that make prolific his legal thought; and, with regard
to Kandinsky, who wrote also an essay about the activity of the Volost’ courts and furt-
her papers concerned with the legal and ethnographical spheres, he draws on the law,
which he studied when attending the University of Moscow, themes that guide his deve-
lopment in both the practice and the conceptualization of the pictorial art
Suggestioni per il giurista dai 'Quaderni e diari' di Hannah Arendt
[Abstract] Also Law-scholars (and, above all, scholars devoted to legal systems of classical
antiquity and to the rebuilding of a new European legal system) shall be interested in
the work-notes Hannah Arendt was collecting among 1950 and 1973. The notes were
published in 2002 in German, i.e. the language in which, in the most part, they had been
originally written, and translated in Italian in 2007. The essay, that confirms such an
interest, presents several remarks by the eminent thinker involving, the most direct way,
themes related to juridical topics and besides personal observations of the author. By
reading it, indeed, one shall have knowledge of Arendt’s ideas about humanitas and
past’s significance and core, about ‘tradition religion and authority’ (i.e., in her opinion,
the three Western World pillars which have been torn down by now), about power, law,
justice, murder, nullum crimen sine lege principle and, eventually, about university, the
very place in which scholars of legal science continue to be educated
La responsabilita' dell'amministrazione: per l'autonomia degli schemi ricostruttivi
Nel saggio l'Autore esamina criticamente le teorie dottrinali e giurisprudenziali elaborate a proposito della natura della responsabilità della pubblica amministrazione conseguente alla violazione di diritti soggettivi e interessi legittimi attraverso la propria attività provvedimentale. Avanza inoltre una nuova soluzione al riguardo, che stacca la responsabilità in parola dai modelli civilistici della responsabilità contrattuale ed extracontrattuale, rendendola essenzialmente autonoma
Recensione a D. Bock, Romischrechtliche Ausgangspunkte der strafrechtlichen Beteiligungslehre. Taterschaft and Teilnahme in romischen Strafrecht
Fondamenti e svolgimenti della scienza giuridica. Saggi
Il volume, che si inserisce nella sezione ‘Percorsi formativi’ della collana ‘Il giurista europeo’ diretta da Luigi Garofalo e Mario Talamanca, si articola in nove capitoli.
Il primo capitolo (‘L’humanitas nel pensiero della giurisprudenza classica’), che muove dalla definizione ulpianea del diritto come ars boni et aequi, è dedicato all’approfondimento del concetto di humanitas e alla sua influenza sul piano del diritto in età classica.
Seguono due capitoli incentrati sull’analisi dei rimedi a tutela del compratore nel contratto di compravendita. Nel secondo (‘Le azioni edilizie e la direttiva 1999/44/CE’), l’autore si occupa della disciplina delle azioni edilizie nell’ordinamento romano, nelle codificazioni europee – soffermandosi, in particolare, su quella italiana – nonché in prospettiva comunitaria. Quest’ultima, poi, è oggetto di specifico approfondimento nel capitolo successivo (‘L’attuazione della direttiva 1999/44/CE in Italia’), nel quale si approfondisce specialmente il profilo della responsabilità del venditore per difetto di conformità del bene, nella vendita dei beni di consumo.
Nel quarto capitolo l’autore si sofferma sulla disciplina italiana in tema di garanzie nella vendita dei beni di consumo. I capitoli quinto e sesto si occupano, rispettivamente, delle applicazioni dell’exceptio doli generalis romana nel contratto autonomo di garanzia, contratto diffuso nella pratica del commercio internazionale, nonché dell’operatività, più in generale, della medesima eccezione nell’ambito delle garanzie autonome nell’ordinamento italiano.
Segue un capitolo (‘Il tramonto dei principi romani in tema di alveo abbandonato’) dedicato alla trattazione della disciplina dell’alveo abbandonato – di cui vengono tratteggiati i principi romani – prima e dopo la legge 5 gennaio 1994, n. 37.
Chiudono l’opera altri due capitoli: nell’ottavo si valorizza la vitalità del diritto penale romano in relazione alla scienza criminalistica europea, evidenziandone l’influenza sulla penalistica dell’età intermedia; infine, nel nono capitolo l’autore analizza il crimen stellionatus, muovendo dal significato originario della parola stellionatus nelle fonti romane, per approdare poi alla modernità
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