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Il verso melico greco nella filologia tedesca di inizio Ottocento: recensione a A. Tessier, Vom Melos Zum Stichos. Il verso melico greco nella filologia tedesca di inizio Ottocento, EUT, Trieste 2011
Coefore. I canti. Vol. 5: I canti del teatro greco
L’interpretazione metrica dei cantica delle Coefore proposta nel presente volume prende le mosse dall’analisi della colometria esibita nel ms. Laurenziano 32.9 (M). Il testo è corredato da un apparato critico, nel quale sono registrate le varianti metricamente rilevanti, e da un apparato colometrico, nel quale si dà conto delle eventuali divergenze del codice M rispetto alla colometria adottata. Nell’ampio commento trova spazio la discussione di alcune questioni testuali di particolare rilievo; in particolare, sono stati discussi sia i passi in cui il testo tràdito appare corrotto e difficilmente emendabile, sia i punti in cui si accolgono nel testo lezioni e congetture rifiutate dalla maggioranza degli editori
Recensione a Lorenza Savignago, Eisthesis. Il sistema dei margini nei papiri dei poeti tragici, Alessandria 2008
Οὐχ ἕνα ῥυθμὸν κακῶν. L’utilizzo dell’epiploce nei primi due corali delle Supplici di Euripide
The paper deals with the phenomenon of epiploke,
with which the ancient theory explained the “connection” and the genesis of all
metrical forms. With the concept of epiploke it is possible to understand the reason
of the metrical variety of colometries handed down from the manuscripts and
often modified from modern editors. In particular, in the first two choral songs of
Suppliant Women the accurate use of the meters belonging to the three kinds of
epiplokai (i. Iambs and trochees vv. 71-86; ii. Dactyls and anapaests vv. 271-285; iii.
Ionics and choriambs vv. 42-61) seems coherent with the development of the them atic
lines
Agamennone. I canti. Ediz. critica
In questi ultimi anni gli studi su Eschilo hanno conosciuto una grande fioritura, caratterizzata in particolare da una rinnovata attenzione per l’aspetto colometrico dei canti delle tragedie e per un loro approfondito inquadramento storico e critico. Nella presente edizione dei cantica dell’Agamennone l’autore si basa sull’assunto che la colometria tramandata dai manoscritti conservi traccia dell’antico assetto alessandrino, seppure talvolta sfigurato da errori meccanici di trasmissione; ha scelto quindi di conservare la varietà metrico-ritmica attestata nelle colometrie tràdite, laddove questa trovi un suo fondamento nell’antica teoria metrica e qualora mostri una sua ratio; ha poi discusso criticamente e accolto a testo tutte le occorrenze che, oltre ad essere spiegabili alla luce delle fonti metrico-ritmiche, vantano paralleli nella produzione lirica precedente e/o nella produzione teatrale successiva
recensione a A, Tessier, Peani in dattili tra Ellade classica ed età imperiale, Trieste, Eut, 2014
Riflessioni testuali e metrico-semantiche sul primo stasimo delle Coefore (vv. 585-646)
The aim of this paper is to analyze the colometry of the first stasimon of Aeschylus’ Choephoroi, as it
was transmitted by the manuscript M (Laurenziano 32.9). The metrical texture of the entire song is almost entirely
iambic with one exception, the second strophic pair, where there occur dochmiacs and glyconics. I will try to
pick out how this metrical variation has a clear connection with the semantic level of the text and how the emendations
of modern editors, who would analyze the second strophic pair as iambic, obscure this connection between
metrical-rhythmical typologies and thematic cores
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