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Un “effetto sorpresa” nelle ultime elezioni regionali russe. Cronache costituzionali dalla Russia (settembre - dicembre 2018)
Nell’ ultimo quadrimestre del 2018 sono ricorsi due anniversari “storici”. Nello specifico, il 4 ottobre, si è commemorato il venticinquesimo anniversario dell’assalto al Parlamento Russo, che ha messo fine allo scontro politico tra il presidente Eltsin e il Soviet Supremo, mentre il 12 dicembre si è celebrato il venticinquesimo anniversario della Costituzione della Federazione russa. I due eventi hanno segnato per la Russia post-sovietica il passaggio definitivo dal sistema transitorio post-comunista al sistema democratico moderno ed hanno avuto, senza dubbio, un impatto duraturo sull’andamento del processo di consolidamento democratico nel Paese
La Duma introduce nuove restrizioni alla rete. Cronache costituzionali dalla Russia (gennaio - aprile 2019)
Nel primo quadrimestre del 2019 due sono stati i temi principali dell’agenda politica russa. Il primo, solo apparentemente di carattere estero, ha riguardato le elezioni presidenziali in Ucraina, Paese antagonista della Russia negli ultimi cinque anni. Se a livello internazionale gli Stati Uniti si sono riconfermati nel ruolo del presunto “rivale ontologico” della Russia, in un’area geografica più circoscritta, cioè nello spazio post-sovietico, è stata proprio l’Ucraina a trasformarsi nel suo ‘alter ego’
Recensione a A. Bourne, Democratic Dilemmas: Why Democracies Ban Political Parties, London, Routledge, 2018, pp. 280
"Why do some democracies respond to the dilemma posed by anti-system parties by banning them, while other democracies do not?” Questa domanda è posta al centro dello studio sul divieto dei partiti politici dalla prof.ssa della Roskilde University (Danimarca) Angela Bourne, la quale nel suo recente volume “Democratic Dilemmas: Why democracies ban political parties”, pur non proponendo una risposta definitiva al problema, tenta di svelare alcuni paradossi ad esso legati
Recensione a G. Azzariti, Contro il revisionismo costituzionale. Tornare ai fondamentali, Roma-Bari, Laterza, 2016, pp. 260
La dinamica della legislazione elettorale nella Russia post-Sovietica: le elezioni libere tra forma e sostanza
Negli ultimi decenni in Russia si è potuto osservare un continuo declino delle istituzioni rappresentative ed elettorali. Tale tendenza – legata da un lato allo svuotamento del contenuto democratico del meccanismo elettorale e dall’altro allo scivolamento graduale dell’ordinamento verso una forma di presidenzialismo sempre più personalistico – ha portato molti a ripensare in termini meno ottimistici il processo di democratizzazione nel Paese. Oggi, infatti, come mai prima, è divenuto chiaro quanto il modello politico-istituzionale della Russia si discosti dal modello occidentale di democrazia rappresentativa pluralista
Recensione a P. Norris, A. Abel Van Es (a cura di), Chekbook Elections? Political Finance in Comparative Perspective, New York, Oxford University Press, 2016, pp. 352
Recensione a H. Hardman, B. Dickson, Electoral Rights in Europe: Advances and Challenges, New York, Routledge, 2017, pp. 252
Il voto è il diritto politico per eccellenza che sta alla base della democrazia. Finché le persone hanno la possibilità di votare, di scegliere i loro rappresentanti e di esprimere l’opinione su questioni politiche e sociali, è possibile parlare di democrazia funzionante. Per questo motivo è importante garantire a tutto il corpo elettorale la partecipazione alle votazioni, allo scopo di determinare la politica nazionale e, se necessario, ‘punire’ il governo con la non rielezione. In questo senso, il suffragio non è solo lo strumento che stabilisce il nesso tra rappresentanti e rappresentati, ma è anche la garanzia e il presupposto di altri diritti, poiché fornisce una leva con la quale far pressione sui propri governi. Naturalmente, molte condizioni devono essere attentamente osservate se si considerano l’organizzazione e lo svolgimento delle elezioni. Così, le libere elezioni presuppongono, in termini generali, che lo Stato garantisca che le sue leggi non discriminino né scoraggino le persone dal votare e che tutte le procedure si svolgano in maniera imparziale e trasparente
Dalle elezione della nuova Duma al messaggio annuale del Presidente: una Nazione unita?
Uno dei principali eventi della vita politica e costituzionale russa che hanno caratterizzato l’ultimo quadrimestre del 2016 è rappresentato dalle elezioni della Duma della VII legislatura. Il rinnovo della Duma di Stato, costituzionalmente stabilito ogni cinque anni, è stato appositamente anticipato da dicembre a settembre [Legge federale n. 272 «Sulle modifiche agli articoli 5 e 102 della Legge federale “Sulle elezioni dei deputati della Duma di Stato dell’Assemblea Federale della Federazione Russa”» del 14.07.2015] con lo scopo di sincronizzare le elezioni nazionali e quelle regionali, che in tal modo sono state svolte nel Giorno Unico delle Elezioni, terza Domenica del mese – il 18 settembre. Le elezioni parlamentari costituiscono l’evento politico più importante per il Paese, dopo le elezioni presidenziali, anche se nel corso dell’ultimo decennio hanno perso progressivamente la loro importanza: oggi le elezioni della Duma sono considerate dagli osservatori politici come “le primarie per le elezioni del Presidente della Federazione Russa” [v. ad esempio, il Rapporto dell’OSCE sulle elezioni presidenziali russe del 2000]
La Russia tra la “grande riforma” costituzionale e le misure anti-Covid
Cronache dalla Russia, periodo gennaio-aprile 2020: 1) L'elaborazione e l'approvazione della Legge di Emendamento alla Costituzione del 14 marzo 2020 (#Introduzione) 2) La diffusione del coronavirus in Russia e i messaggi televisivi del Presidente Putin sulle misure anti-Covid (#Introduzione) 3) Il Regolamento sulla votazione panrussa: le principali criticità della procedura (#Votazioni) 4) Il Messaggio annuale del Presidente e l'avvio della riforma costituzionale/ La formazione del nuovo Governo (#Presidente) 5) Le nuove iniziative della Duma (in materia elettorale e in materia di misure anti-Covid, #Parlamento) 6) Il Parere della Corte costituzionale russa sulla riforma costituzionale (#Corti) 7) La varietà delle misure anti-Covid introdotte nei soggetti federati: il ritorno al federalismo? (#Autonomie
Recensione a P. Norris, A. Nai (a cura di), Election Watchdogs: Transparency, Accountability and Integrity, New York, Oxford University Press, 2017, pp. 304.
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