1,721,158 research outputs found
Le Carte e la Storia
Le Carte e la Storia, rivista della Società per gli studi di storia delle istituzioni, è uno strumento di lavoro e di aggiornamento dedicato alla storiografia storico-istituzionale e ai suoi sviluppi, con speciale attenzione al suo rapporto con il patrimonio delle fonti. Il periodico sviluppa riflessioni di vasto respiro sulla storia delle istituzioni e propone ricerche originali nei settori più avanzati della storiografia, elabora schede che censiscono un ampio panorama della recentissima produzione libraria; offre analisi e segnalazioni degli strumenti per la ricerca, in particolare dei siti internet utili allo storico delle istituzioni; informa su convegni, seminari, gruppi di lavoro, riordinamenti archivistici e pubblicazioni di fonti
Italia contemporanea
Italia contemporanea, è il quadrimestrale dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri. Rete degli Istituti per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea. Dal 1974 essa costituisce la continuazione de Il Movimento di liberazione in Italia, che accompagnò la nascita dell’Istituto nel 1949 come espressione del suo impegno scientifico e culturale. Dando vita alla rivista l’Istituto, fondato da Ferruccio Parri, scelse di costituire un punto di riferimento autonomo, libero e pluralista sotto il profilo culturale e storiografico, nella prospettiva di creare uno spazio critico per la discussione e l’individuazione di chiavi di lettura del presente, ponendo come unico vincolo la professionalità dei contributi pubblicati. Il richiamo ideale all’esperienza storica e ai valori della Resistenza hanno fatto sì che sin dagli esordi la rivista ne affrontasse criticamente la storia, impedisse che ne andasse perduta la memoria e, nel contempo, si cimentasse nel compito di includere anche le vicende successive a quel periodo in una trattazione scientifica della storia contemporanea. Il profondo legame della rivista e dell'Istituto con il patrimonio della cultura antifascista è espresso dall'attenzione al revisionismo e ai tentativi di annullare i fondamenti antifascisti della democrazia repubblicana. Nel corso degli anni gli interessi della rivista si sono via via ampliati e, accanto alle tematiche del binomio fascismo/antifascismo, si sono progressivamente rivolti al passaggio dal fascismo alla repubblica e ai grandi temi del Novecento: dai modelli di sviluppo economico, al nesso Stato-autonomie, al fascismo locale, al colonialismo, al razzismo. I contatti con numerosi centri di ricerca internazionale hanno portato ad un allargamento degli orizzonti geografici e tematici rivolto alla storia dell’Europa e degli Stati Uniti. La rivista si articola in tre sezioni: Studi e ricerche, che accoglie ricerche originali e studi su fonti di prima mano; Note e discussioni, che ospita rassegne, note critiche, nonché la pubblicazione di fonti e documenti particolarmente significativi e la presentazione di fondi archivistici pubblici e privati. Una specifica attenzione è riservata all’uso pubblico della storia e al suo insegnamento e, in generale, al mondo della scuola. Conclude ogni numero una Rassegna bibliografica, dedicata a esami approfonditi di un cospicuo numero di novità, nonché a segnalazioni più brevi dal carattere principalmente informativo
Valorizzare "il terzo elemento". Classi medie e organizzazione corporativa nell'Italia fascista
The ideology of Fascist Corporatism outlined an image of society organized around two main focal points: capital and labour. Both the labour laws drafted by Alfredo Rocco by the mid-1920s and the National Council of Corporations (est. 1930) involved joint delegations of employers and employees. However, the theoretical framework of Corporatism (i.e. the system of laws, regulations, procedures, and informal norms as well), recognized the existence and included in its implementation the middle-classes also. The article analyses, on the one hand, how Fascism framed and classified the vast range of existing middle-classes and, on the other, how it channelled each group into its Corporatist system. In doing so, the article focuses on three main groups: civil servants, professionals, and small retailers
The Social Policy of Italian Fascism and the International Labour Organization
The article traces Fascist Italy’s participation in the International Labour Organization. The Italian presence was marked both by tensions—originating mainly from the removal of trade union freedom imposed by Mussolini’s regime—and by profound convergences. The representatives of the regime actively contributed to the functioning of a transnational circuit of analysis and legislation in the field of labor and social policies embodied in the ILO. Paradoxically, given Fascist opposition to the League of Nations system to which the ILO belonged, the regime’s engagement was determined not only by pragmatic interests but also by the belief, shared by the Italian authorities and the organization’s governing body, that economic liberalism was in decline and that a commitment was needed to develop new models for regulating the economy and labor
Beppe Grillo’s Five Star Movement: Organisation, Communication and Ideology
Recensione al libro: Beppe Grillo’s five star movement: organisation, communication and
ideology, edited by Filippo Tronconi, Farnham: Ashgate, 2015, xiii + 237
pp., £58.50, hard cover, ISBN: 978147243663
Il fascismo, un regime di guerra
Nato sull’onda dell’esperienza della Prima guerra mondiale, il fascismo concluse la sua parabola nel pieno di un altro conflitto. La guerra – immaginata, desiderata, preparata e infine combattuta – segnò in profondità la mentalità e la politica prima del movimento fascista e poi del regime.
I saggi raccolti nel volume indagano questo tema da molteplici prospettive: la formazione di una cultura politica incentrata sulla violenza e sulla distruzione del nemico; il progetto di militarizzazione della società; le molteplici forme di espansionismo e proiezione bellica che il governo di Mussolini mise in atto dalla metà degli anni Trenta ai momenti finali.
Attraverso il legame indissolubile con la guerra, il libro ripercorre storia e interpretazioni del fascismo italiano, e offre, al tempo stesso, una riflessione sul rapporto tra la storia nazionale e la vocazione bellica
La storia d’Italia tra due crisi: dagli anni ottanta ai duemila
A partire da una discussione del volume L'Italia tra due secoli, a cura di Elena Bignami (Pendragon, Bologna 2013), l'articolo sviluppa una riflessione sulle tendenze storiografiche e sui problemi interpretativi connessi alla storia d'Italia dell'ultimo trentenni
Recensione a Luigi Lacchè (a cura di), Il diritto del duce. Giustizia e repressione nell’Italia fascista, Donzelli, Roma 2015
Recensione a Luigi Lacchè (a cura di), Il diritto del duce. Giustizia e repressione nell’Italia fascista, Donzelli, Roma 201
L'economia italiana dal fascismo al postfascismo
A partire dall’articolo di Ester Fano, La “restaurazione antifascista liberista”. Ristagno e
sviluppo economico durante il fascismo, del 1971, l’articolo ripercorre sinteticamente le principali linee di sviluppo della storiografia sull’economia dell’Italia fascista, e la discussione intorno alle continuità e discontinuità tra le politiche economiche degli anni Trenta e quelle dei successivi governi democratici
«Stagione dei movimenti» e «anni di piombo»? Storia e storiografia dell’Italia degli anni settanta
This article surveys recent historiographical studies on social conflicts and radical left during the 1970s in Italy. The debate in last years suggested new topics, methodologies and interpretations, with particular emphasis being placed on the issue of political violence, but it is still polarized in two classical and often implicit representations: stagione dei movimenti («season of movements») and anni di piombo («years of lead»). On the one hand, some scholars have been underlining mass participation and the emergence of joyful movements aiming to social equity and individual emancipation. On the other, scholars have been emphasizing political violence, armed struggle and terrorism. Neverthless, the two representations are partial and misleading. The article attempts to suggest new investigative trails that might analyse the genesis and the transformation of the movements and opposition cultures in depth from a cultural and a social perspective, and take into account economic transformation, mass culture and the roll of political parties
- …
