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Aperti al mondo : i Camperio, la borghesia milanese, i viaggi, l’espansione italiana
Tre generazioni della famiglia milanese Camperio-Ciani nel loro impegno per il Risorgimento italiano e attraverso le testimonianze dei loro viaggi africani ed asiatic
La voce del lavoro : vita di Ettore Reina (1871-1958)
Ettore Reina, orfano povero allevato ai Martinitt di Milano, fin da ragazzo poeta, drammaturgo, attore di teatro con una giovanissima Dina Galli, divenuto tipografo scopre il socialismo e segue Filippo Turati; incarcerato nel 1898, elabora un orientamento riformista e unitario, fondato sulla convinzione che la lotta per la dignità del lavoro e la libertà di pensiero siano gli elementi basilari del socialismo. E' a capo della Federazione dei cappellai dal 1901 e di quella internazionale dal 1921 al 1927. Impegnato anche nel mutualismo,nella diffusione culturale, nella cooperazione dirige con Rigola, D'Aragona, Buozzi la Confederazione generale del lavoro dalle origini nel 1906 allo scioglimento nel 1927. Rappresentante operaio dal 1903 al 1923 nel Consiglio superiore del lavoro, elabora vari progetti di leggi sociali. Viene eletto deputato nella XXV legislatura e partecipa alla preparazione della legge sul controllo delle fabbriche. Sposato e padre di cinque figli, considera la famiglia che ha creato con la moglie Adele uno dei suoi successi. Ritiratosi negli anni del fascismo à ̈ inviato in un campo di prigionia nel 1940.Il figlio Ennio combatte nella Resistenza in Val d'Ossola ed à ̈ ferito gravemente. Nel dopoguerra, quasi ottantenne, aderisce al nuovo Partito socialdemocratico e al movimento federalista europeo. Amico e corrispondete di vari cattolici impegnati nella politica e nel sindacato, conserva le sue convinzioni laiche fino alla morte
Lo sguardo dei Camperio : le testimonianze di viaggio di una dinastia borghese tra Ottocento e Novecento
Tre generazioni della famiglia milanese Camperio-Ciani nell'impegno per il Risorgimento italiano e nelle testimonianze diaristiche e forografiche dei viaggi asiatici e african
Art, industry, solidarity : the adventures of italian hatters from the 15th to the 20th century
Industrial policy and artisan firms in Italy (1945-1971)
This paper shows that after the Second World War the Italian State carried out an artisanship policy of an extent that was unparalleled in Europe. This policy was based on the provision, on the one hand, of lower tax and employers' contributions and welfare benefits at reduced premiums and, on the other, hand, of 'substitutive factors': soft loans, services and promotional initiatives by state agencies. Such an artisan policy played a twofold role: partly 'defensive', protecting a segment of marginal firms, and partly 'proactive', prompting the modernisation and innovation of more promising firms
Industrial Policy and Artisan Firms (1930s-1970s)
This essay shows that after WW2 the Italian state carried out a policy for artisanship (that is, for the smallest firms) of an extent that was unparalleled in Europe. This policy was based on the provision, on the one hand, of lower taxes and and employers' contributions as well as welfare benefits at reduced premiums and, on the other hand, of 'substitutive factors': soft loans, srevices and promotional initiative by state agencies. Such a policy for artisanship played a twofold role: partly 'defensive', protecting a segment of marginal firms, and partly 'proactive', prompting modernisation and innovation of more promising firms. The latter were clustered especially in the industrial districts of the centre and north-east of the country, whose development turned out to be boosted to a significant extent by state intervention
La Camera del Lavoro di Monza dalle origini ai giorni nostri : tra "rivoluzione" e fascismo (1919-1925)
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