1,721,032 research outputs found
La crisi dei gruppi bancari multinazionali : metodi di diritto internazionale privato e coordinamento tra sistemi
Lo studio si occupa degli aspetti internazionalprivatistici delle crisi dei gruppi bancari multinazionali e verifica l’idoneità e la completezza dei tradizionali metodi di diritto internazionale privato in relazione al raggiungimento di soluzioni che consentano una gestione efficiente di fenomeni siffatti. Se l’impostazione tradizionale richiederebbe di assumere il punto di osservazione dell’ordinamento italiano, esigenze derivanti da un fenomeno non tradizionale, quale è quello in esame, che nasce e si sviluppa al di fuori dei singoli ordinamenti statali, determinano la necessità di elaborare metodi nuovi che, parimenti, si collochino al di fuori di tali ordinamenti. Dopo un’introduzione volta a tracciare le principali caratteristiche della fattispecie oggetto di studio, la stessa è affrontata in un primo momento nell’ottica tradizionale dell’ordinamento italiano. Tale ottica è tuttavia presto abbandonata, per considerare piuttosto quelle forme spontanee di collaborazione ad hoc tra curatori fallimentari e giudici di diversi Stati, che sono sorte proprio in risposta all’inadeguatezza delle soluzioni raggiunte sulla base della prospettiva dei singoli ordinamenti statali. Sono poi presi in considerazione due recenti atti legislativi dell’Unione europea, la direttiva c.d. BRRD ed il regolamento c.d. SRM, che hanno comportato un’ulteriore evoluzione delle tecniche predisposte per far fronte alle crisi dei gruppi bancari multinazionali. Infine, si dà conto di un vasto corpo di strumenti di soft law, volti a sostenere la cooperazione spontanea di cui si è detto, che permangono attuali negli ambiti – spaziale e materiale – non coperti dalla direttiva e dal regolamento
Il potere degli arbitri di emettere provvedimenti cautelari : un confronto tra Italia e Brasile
Una proposta di riforma della legge brasiliana di arbitrato, che - inter alia - espressamente conferisce agli arbitri il potere di emettere misure cautelari, offre l'occasione per interessanti spunti di confronto con l'esperienza italiana
International Insolvency in the Banking Sector : Coordination Issues and Private International Law Methods
Los grupos de empresas insolventes en la propuesta que modifica el reglamento (CE) n. 1346/2000
Litispendenza e sospensione del procedimento: il giudice italiano di fronte all’art. 31, par. 2, del regolamento Bruxelles I-bis
One of the most significant provisions introduced by regulation (EU) No. 1215/2012 is the one concerning cases of intra-EU lis pendens where one of the courts before which the proceedings are pending has in principle jurisdiction according to a choice of forum clause. In this scenario, the traditional rule on lis pendens, contained in Article 29 of the regulation, according to which “any court other than the court first seized shall of its own motion stay its proceedings until such time as the jurisdiction of the court first seized is established”, is not applicable anymore. Rather, pursuant to Article 31, par. 2, of the regulation, “any court [different from the one mentioned in the choice of forum clause] shall stay the proceedings until such time as the court seized on the basis of the agreement declares that it has no jurisdiction under the agreement”. The present study looks at how the new provision has so far been applied by Italian courts, focusing in particular on the analysis that the court first seized and different from the one chosen in the choice of forum clause shall or can make before deciding whether to suspend the proceeding. With specific reference to the Italian rules of civil procedure, it is submitted that the discretion that, to some extent, should be granted to the court first seized in deciding whether to suspend or not the proceeding cannot be so extensive to justify a request by said court to the parties to file the three briefs pursuant to Article 183, par. 6, of the Italian code of civil procedure. Should such a request nevertheless be made, remedies offered by the Italian and by the EU legislation are not satisfactory at all. As to the Italian legal order, the party claiming that the proceeding should have been suspended has no access to the “regolamento di competenza” in front of the Corte di Cassazione: this remedy is available only in the reverse situation, i.e. to a party claiming that the proceeding has been unlawfully suspended. As to the EU legal order, the fact that a decision has been rendered by the court that should instead have suspended the proceeding pursuant to Article 31, par. 2, of the regulation, is not a valid ground for non-recognition of said decision in the other member states. In the light of the above, the present study concludes that, despite the significant innovation brought forward by Article 31 of the regulation, something more can still be done, both at an EU and at an internal level, to enhance the degree of protection of the interests of international trade
La Commissione fornisce ulteriori indicazioni relative all’impatto della Brexit sull’applicazione del diritto internazionale privato e processuale europeo nel Regno Unito e negli Stati membri in relazione a situazioni che coinvolgono il Regno Unito.
Giurisdizione in materia di compravendita internazionale di beni mobili e clausole Incoterms : la Cassazione conferma il proprio orientamento consolidato
Il riconoscimento di lodi annullati nel Paese d'origine : l'approccio dei Paesi Bassi
La Corte di Appello di Amsterdam, nel 2009, ha riconosciuto ed eseguito nei Paesi Bassi un lodo arbitrale commerciale reso e poi annullato in Russia. La sentenza annotata non considera il lodo, alla luce della Convenzione di New York del 1958, bensì la sentenza di annullamento russa, alla luce del diritto internazionale privato e processuale del foro. Il commento analizza i pro e i contra di tale impostazione.The Amsterdam Court of Appeal, in 2009, recognized and enforced a commercial arbitral award rendered and then annulled in Russia. The decision does not focus on the award, in the light of the 1958 New York Convention, but on the Russian annulment decision, in the light of the private international law of the forum. The article analyzes pros and cons of such an approach
Sulle modalità alternative di esecuzione dei lodi arbitrali in base alla Sez. 66 dell’Arbitration Act 1996
La nota commenta una decisione della Queen’s Bench Division – Commercial Court, del 6 aprile 2011, che ha dichiarato la sez. 66 dell'English Arbitration Act applicabile anche a lodi meramente dichiarativi. L'attenzione è rivolta al rapporto tra la cit. sez. 66 e l'art. 1(2)(d)del Reg. (CE) n. 44/2001, nonché agli ipotetici vantaggi derivanti da un'esecuzione del lodo ex sez. 66, alla luce dell'art. 34(1) del Reg. cit.The note comments on a decision of the Queen’s Bench Division – Commercial Court, of 6 April 2011, that declares Sec. 66 of the English Arbitration Act applicable to mere declaratory awards. The focus is on the relationship between sec. 66 and EC Reg. n. 44/2001, art. 1(2)(d), and on the hypothetical benefits of sec. 66, in the light of art. 34(1) EC Reg. n. 44/2001
- …
