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Collana di studi giuridico-economici / a cura di A. Clarizia e G. Morbidelli
Il volume analizza le forme di collaborazione imprenditoriale nel settore dei contratti pubblici effettuando uno studio comparativo di tre moduli: il primo, quello più recente, rappresentato dall’avvalimento, il secondo, che riguarda le associazioni temporanee di impresa (ATI), da tempo consolidato nel nostro ordinamento; il terzo, sui consorzi stabili, tipico del settore dei lavori pubblici, ma che si apre con applicazioni innovative e peculiari al settore delle forniture e servizi. In particolare vengono studiate e confrontate le discipline e la giurisprudenza al fine di delineare i maggiori problemi applicativi degli istituti.The book analyzes the forms of cooperation between companies in the field of public contracts making a comparative study of three modules: the first, the most recent one, represented by the “avvalimento”, the second, which concerns the ATI, long established in our system; the third, on stable consortia, typical of the public works sector. In particular, are studied and compared the disciplines and case law in order to outline the major problems of implementation
Optimal operation of simulated moving-bed units for non-linear chromatographic separations - II. Bi-Langmuir isotherm
Several important theoretical results have been previously obtained to predict the behaviour of continuous chromatographic separation units in the case of Langmuirian type of isotherms. Concerning separation of binary mixtures in a non-adsorbable carrier with SMB units, stoichiometric and non-stoichiometric Langmuir and modified Langmuir have been considered in the frame of equilibrium theory. For these isotherms explicit constraints on the operating parameters have been found to achieve complete separation (M. Mazzotti, G. Storti, M. Morbidelli, J. Chromatogr. A 769 (1997) 3; M. Mazzotti, G. Storti, M. Morbidelli, AIChE J, 42 (1996) 2784; M. Mazzotti, M. Pedeferri, M. Morbidelli, in: Chiral Europe '96 Symposium, Spring Innovations Limited, Stockport, UK, 1996); the design of the SMB unit was then reduced to the analysis of the so-called region of complete separation for the operating parameters. In this paper, the same result is presented for the bi-Langmuir case, which can avoid the constant selectivity limit of the Langmuir isotherms. Langmuir and bi-langmuir isotherms fitting the same set of data taken from the literature were then used here to show the difference in the prediction of the region of complete separation. Finally an analysis of non-linearity effects on performance parameters is presented as a useful criterion for optimization of the separation performances. (C) 1998 Elsevier Science B.V
Commento all'Articolo 252 – Norme di coordinamento e di copertura finanziaria, in G.F. Ferrari, G. Morbidelli (a cura di), Commentario al Codice dei contratti pubblici, pp. XLVI-787
Commento ad una miscellanea di disposizioni contenute nell'art. 252 del Codice che mirano al coordinamento dello stesso Codice con disposizioni di diritto interno vigenti in altre materie, non direttamente concernenti il settore degli appalt
Art. 1. Oggetto e ambito di applicazione; Art. 4. Principi relativi all’affidamento di contratti pubblici esclusi; Art. 5. Principi comuni in materia di esclusione per concessioni, appalti pubblici e accordi tra enti e amministrazioni aggiudicatrici nell’ambito del settore pubblico
Articolo 251 – Contenuto del prospetto statistico per i contratti pubblici di lavori, forniture e servizi nei settori special, in G.F. Ferrari, G. Morbidelli (a cura di), Commentario al Codice dei contratti pubblici, pp. XLVI-787
Commento alle norme del Codice che impongono l'elaborazione di un prospetto statistico per i contratti pubblici di lavori, forniture e servizi nei settori speciali, da notificare alla Commissione europe
Il nuovo Museo Dom Robert nell'Abbaye-école di Sorèze in Francia
La presentazione dell’intervento di restauro nell’Abbazia di Sorèze e del nuovo Museo Dom Robert e degli Arazzi del XX secolo è stata selezionata all’interno della raccolta di studi e ricerche in onore del prof. Giovanni Carbonara, pubblicata sulla rivista in classe A - «Quaderni dell’Istituto di Storia dell’Architettura», n. 73-74, edita nel 2021. L’articolo è stato inserito nella sezione ‘Il restauro e la tutela dei monumenti – Attualità e aspetti del restauro’, che ha raccolto una serie di casi-studio sul tema generale del volume dedicato a ‘Realtà dell’architettura fra materia e immagine’.
L’articolo presenta le metodologie progettuali e la realizzazione del progetto vincitore del Concorso Internazionale indetto dal Comune di Sorèze - Syndicat Mixte Abbey-ècole Sorèze, Regione del Tarn (Toulouse) in Francia, per il restauro dell’Abbey-école e l’allestimento del Museo Dom Robert e degli Arazzi del XX secolo. Il progetto architettonico, di restauro ed allestimento è stato elaborato con progettista capogruppo l'arch. Susanna Ferrini e la consulenza per il restauro dell'arch. Monica Morbidelli.
Il Museo situato nell'Abbazia-école di Sorèze, polo d’eccellenza d’interesse regionale, è il luogo di presentazione della collezione di arazzi dell'Abbazia d’En Calcat, il cui fondo comprende 55 arazzi di Dom Robert e 33 di altri importanti artisti del XX secolo. Fondata nel 754 d.c. e ricostruita dopo la distruzione ad opera degli Ugonotti nel 1573, l'Abbazia di Sorèze è un monumento prestigioso della Regione del Tarn, iscritto alla Lista dei Monumenti Storici di Francia. Divenuta famosa nel XVII sec. quando ha ospitato una scuola che praticava innovativi metodi d'insegnamento è stata trasformata per ordine di Luigi XVI in Scuola Reale Militare, attirando studenti da tutto il mondo. Il progetto architettonico ha previsto il restauro di una parte dell'Abbazia e la trasformazione in spazi museali. Il progetto di restauro ha preso inizio dallo studio attento delle caratteristiche architettoniche del monumento, degli interventi che si sono succeduti nel tempo e dalle condizioni statiche, costruttive e di degrado in atto. Parallelamente sono stati approfonditi gli aspetti relativi alle nuove funzioni museali che si intendeva ospitare nell'abbazia. In quest’ottica progettuale, l’allestimento segue la configurazione degli edifici storici, senza alterare la percezione complessiva delle spazialità originarie con un sistema chiaramente individuabile, flessibile e reversibile.
In questa visione, le difficoltà tecniche e le incongruità di immagine presenti hanno costituito stimolo a trovare soluzioni originali di musealizzazione che potessero, nel contempo, soddisfare le esigenze di consolidamento e restauro del complesso, ma anche quelle di adeguamento normativo tecnico-impiantistico, di accessibilità e sicurezza, necessarie per la specifica attività museale.
La filosofia progettuale vede il restauro e l’allestimento come due elementi integrati ed inseparabili. Il progetto del ‘nuovo’ si confronta, infatti, con l’antico rispettandone le spazialità originarie, con l’obiettivo di stabilire un dialogo a distanza nei confronti del contesto storico.
Il principio del minimo intervento è alla base del processo progettuale, nell’intenzione di trovare soluzioni appropriate nel rispetto dei principi di reversibiltà e distinguibilità del nuovo.
Intervenire su un complesso storico come quello dell’Abbazia-Scuola di Sorèze, in cui la storia ha prodotto stratificazioni nel corso dei secoli, vuol dire rispettare la «lettura» della sua formazione, lasciando visibili le tracce delle varie trasformazioni. L’idea di base del progetto è di valorizzare la preesistenza storica, ricercando la massima fluidità nel percorso interno del Museo, e stabilendo relazioni e connessioni tra i vari edifici del complesso monumentale
Commento all'Articolo 250 – Contenuto del prospetto statistico per i contratti pubblici di lavori, forniture e servizi di rilevanza comunitaria, in G.F. Ferrari, G. Morbidelli (a cura di), Commentario al Codice dei contratti pubblici, pp. XLVI-787
Commento alle norme del Codice che impongono l'eleborazione di statistiche e la raccolta di informazioni sugli appalti di rilevanza comunitaria da notificare alla Commissione europe
Multicolumn Countercurrent Solvent Gradient Purification (MCSGP) process for the intensification of the polishing step of a bioactive peptide mixture
Pharmaceutical products, including peptides, must satisfy very strict purity specifications, because
of quality and safety reasons. Therefore, the necessity to operate one or more purification steps to
obtain high quality drugs is indisputable. Critical impurities chemically very similar to the target
product are generated during the synthesis and are generally removed by means of preparative
single-column chromatographic techniques (=batch methods) [1,2]. Batch methods struggle to
separate completely the peptide of interest from other groups of impurities, because of their
similarity and of high loading of sample processed in preparative conditions, which cause peaks
overlapping [3]. The typical situation encountered in these cases is the so-called center-cut
separation, where the target elutes as intermediate between two other groups of impurities less and
more retained respectively. The direct consequence of this apparently insurmountable overlapping
is a yield-purity trade-off, a limit intrinsic to batch chromatography according to which it is possible
to obtain either high purity or high recovery of the peptide of interest, depending on whether the
overlapping windows are collected or not [4]. This trade-off leads to drawbacks in the overall
economy of the process. Multicolumn chromatographic processes, operating in continuous and
countercurrent mode, can alleviate this limitation by performing internal recycling of the
overlapping portions of the chromatogram [5]. The technique used in the frame of this research is
twin-column Multicolumn Countercurrent Solvent Gradient Purification (MCSGP), which has been
applied to the purification of an industrial crude of a bioactive decapeptide. It has been
demonstrated that MCSGP leads to promising results, including a remarkable improvement in
process performance (up to 6 times higher) from the point of view of recovery, productivity and
solvent consumption, with respect to the corresponding batch run. The automation of the process on
industrial scale would lead to great reproducibility which would reflect in improved consistency in
product quality.
[1] C. De Luca; S. Felletti; G. Lievore; A. Buratti; S. Vogg; M. Morbidelli; A. Cavazzini; M.
Catani; M. Macis; A. Ricci; W. Cabri, J Chromatogr A 2020, 1625, 1-7.
[2] C. De Luca; S. Felletti; G. Lievore; T. Chenet; M. Morbidelli; M. Sponchioni; A. Cavazzini; M.
Catani, Trends Analyt Chem 2020, 132, 1-8.
[3] S. Vogg; N. Ulmer; J. Souquet; H. Broly; M. Morbidelli, Biotechnol J 2019, 1800732, 1-8.
[4] T. Müller-Späth; G. Ströhlein; O. Lyngberg; D. Maclean, Chem Today 2013, 31, 56-60.
[5] F. Steinebach; T. Müller-Späth; M. Morbidelli, Biotechnol J 2016, 11, 1126-1141
Process intensification of the polishing step of a bioactive peptide through Multicolumn Countercurrent Solvent Gradient Purification
Pharmaceutical products, including peptides, must satisfy very strict purity specifications, because of quality and safety reasons. Therefore, the necessity to operate one or more purification steps to obtain high quality drugs is indisputable. Critical impurities chemically very similar to the target product are generated during the synthesis and are generally removed by means of preparative single-column chromatographic techniques (=batch methods) [1,2]. Batch methods struggle to separate completely the peptide of interest from other groups of impurities, because of their similarity and of high loading of sample processed in preparative conditions, which cause peaks overlapping [3]. The typical situation encountered in these cases is the so-called center-cut separation, where the target elutes as intermediate between two other groups of impurities less and more retained respectively. The direct consequence of this apparently insurmountable overlapping is a yield-purity trade-off, a limit intrinsic to batch chromatography according to which it is possible to obtain either high purity or high recovery of the peptide of interest, depending on whether the overlapping windows are collected or not [4]. This trade-off leads to drawbacks in the overall economy of the process. Multicolumn chromatographic processes, operating in continuous and countercurrent mode, can alleviate this limitation by performing internal recycling of the overlapping portions of the chromatogram [5]. The technique used in the frame of this research is twin-column Multicolumn Countercurrent Solvent Gradient Purification (MCSGP), which has been applied to the purification of an industrial crude of a bioactive decapeptide. It has been demonstrated that MCSGP leads to promising results, including a remarkable improvement in process performance (up to 6 times higher) from the point of view of recovery, productivity and solvent consumption, with respect to the corresponding batch run. The automation of the process on industrial scale would lead to great reproducibility which would reflect in improved consistency in product quality.
References
[1] De Luca, C.; Felletti, S.; Lievore, G.; Buratti, A.; Vogg, S.; Morbidelli, M.; Cavazzini, A.; Catani, M.; Macis, M.; Ricci, A.; Cabri, W. J Chromatogr A 2020, 1625, 1-7.
[2] De Luca, C.; Felletti, S.; Lievore, G.; Chenet, T.; Morbidelli, M.; Sponchioni, M.; Cavazzini, A.; Catani, M. Trends Analyt Chem 2020, 132, 1-8.
[3] Vogg, S.; Ulmer, N.; Souquet, J.; Broly, H.; Morbidelli, M. Biotechnol J 2019, 1800732, 1-8.
[4] Müller-Späth, T.; Ströhlein, G.; Lyngberg, O.; Maclean, D. Chem Today 2013, 31, 56-60.
[5] Steinebach, F.; Müller-Späth, T.; Morbidelli, M. Biotechnol J 2016, 11, 1126-1141
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