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LA TERMOVALORIZZAZIONE DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI Aspetti energetici, tecnologici, legislativi ed ambientali
Dopo una breve rassegna di dati statistici sulle modalità di smaltimento dei
rifiuti in Italia e all’estero, il lavoro affronta il problema del contenuto energetico
dei rifiuti e dell’influenza della raccolta differenziata, e presenta un panorama
aggiornato delle Bat (Best Available Technologies) per quanto riguarda sia i
forni di combustione che i dispositivi di abbattimento degli inquinanti prodotti
dagli impianti di termovalorizzazione. Completano il lavoro una rassegna
normativa sulle emissioni dei termovalorizzatori, la descrizione di alcune
esperienze impiantistiche significative e un confronto tra discarica e
termovalorizzazione in termini di emissioni di gas climalteranti
LA TERMOVALORIZZAZIONE DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI Aspetti energetici, tecnologici, legislativi ed ambientali
Dopo una breve rassegna di dati statistici sulle modalità di smaltimento dei
rifiuti in Italia e all’estero, il lavoro affronta il problema del contenuto energetico
dei rifiuti e dell’influenza della raccolta differenziata, e presenta un panorama
aggiornato delle Bat (Best Available Technologies) per quanto riguarda sia i
forni di combustione che i dispositivi di abbattimento degli inquinanti prodotti
dagli impianti di termovalorizzazione. Completano il lavoro una rassegna
normativa sulle emissioni dei termovalorizzatori, la descrizione di alcune
esperienze impiantistiche significative e un confronto tra discarica e
termovalorizzazione in termini di emissioni di gas climalteranti
Sul contesto energetico mondiale
The paper focuses on the key drivers of World’s energy demand and on the current energy market (oil, gas, coal, nuclear and renewables).
In the first part, the paper analyses the key factors of the present and future energy market, with particular regard to economy, population, fuel prices and CO2 pricing.
World GDP (Gross Domestic Product) and population drive the energy profile. The global economy entered a downturn since 2007, therefore primary energy consumption decreased of 1,1% in 2009. World population will reach 9 billion of person by 2040. Despite the economy recover is uneven, global energy demand will be 30 percent higher in 2040 than 2010, driven by non–OECD countries. Energy prices (especially, oil and gas) and CO2 pricing (e.g. EU ETS, Carbon Tax, cape-and-trade schemes) affect fuel consumption and the investments in energy sector.
In the second part, the current energy situation is presented (estimated resources, production and consumption). At the moment, fossil fuels are still the dominant source of energy (81% of world primary supply in 2009). The role of nuclear in the power generation is affected by Fukushima accident in March 2011.
All presented data are taken from the most important energy reports, such as the ones issued by IEA (World Energy Outlook 2011), EIA (International Energy Outlook 2011), REN21 (Renewables Global Status Report 2011), Exxon Mobile (The Outlook for Energy, 2012); historical energy data are based on BP Statistical Review of World Energy 2012
ATTI del 6° Congresso Nazionale CIRIAF - Sviluppo Sostenibile, Tutela dell'Ambiente e della Salute Umana
ATTI dell'8° Congresso Nazionale CIRIAF - Sviluppo Sostenibile, Tutela dell'Ambiente e della Salute Umana
ENERGIA E CAMBIAMENTI CLIMATICI: LA SFIDA DEL XXI SECOLO - parte prima
Negli ultimi tempi si fa gran parlare di effetto serra, di cambiamenti climatici che lasciano prevedere catastrofi a breve, di difficoltà di approvvigionamenti energetici,di crescita incontrollabile della domanda di energia( in gran parte attribuita alla crescita demografica di due grandi colossi come la Cina e l’India),del più o meno imminente esaurirsi dei combusibili fossili,dell’incoscienza dell’uomo che quasi fosse ignaro di tutto questo,continua a degradare definitivamente il proprio pianeta,dimenticando del tutto i tanto conclamati principi di uno “sviluppo sostenibile”.La responsabilità dell’uomo nell’inquinamento atmosferico,con la combustione di combustibili fossili,l’emissione di anidride carbonica e il conseguente riscaldamento del pianeta sembra anzi essersi aggravata di anno in anno,cosicché gli ultimi dati –come si dirà meglio in seguito-parlano di “una responsabilità antropogenica”del 90%.
La prova di tutto quanto sopraddetto viene certificata da una serie di pubblicazioni di assoluta affidabilità(tutte edite nei primi mesi di quest’anno) come il World Energy Outlook dell’Agenzia Internazionale per l’Energia(IEA),l’Energy Technology Perspectives della stessa IEA, il Global Status Report di REN21 riguardante le fonti rinnovabili, lo State of the World del Worldwatch Institute, o lo stesso ultimo interessante Rapporto dell’ENEA.Ora,consultando questi Rapporti appare evidente (a parte l’eventuale discutibilità dei programmi di calcolo impiegati) la difficoltà di raccogliere da fonti diversissime (che sovente possono avere interessi lobbystici) dati certi ed univoci,cosicché non risulta facile elaborare proiezioni statistiche senza che non si rilevino differenze talora non trascurabili tra gli Enti informatori.Si è ritenuto pertanto opportuno –dopo aver dato un breve cenno sui cambiamenti climatici- raccogliere in tabelle dati e notizie sparsi in pubblicazioni diverse e non sempre facilmente recuperabili.Il lavoro effettuato non ha alcuna pretesa se non quella di mettere a disposizione del lettore una serie di informazioni che potrebbero risultare utili in una lettura “ragionata” dei Rapporti sopraccitati
Protezione di superfici artistiche contro i fenomeni di condensa e deposizione particellare – modello teorico ed analisi parametrica
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