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Effects of adding Naloxone on in vitro survival of bovine embryos
IACONO E, MERLO B, DELL'AQUILA M.E., MARI G (2007). Effects of adding Naloxone on in vitro survival of bovine embryos. REPRODUCTION IN DOMESTIC ANIMALS, ISSN: 0936-6768
Proc. 11th Annual Meeting of the European Society of Domestic Animal Reproduction (ESDAR) Mariensee- Hannover - Celle Germany 20-22 September 2007. Poster N° 8
Le epistolae praefatoriae di Pietro Summonte all'editio princeps dell'opera pontaniana
Nel dare alle stampe i volumi degli inedita pontaniani Pietro Summonte accompagnò ciascun volume con lettere prefatorie che contenevano dediche, chiarivano contesti storici e indicavano i collaboratori e i sostenitori finanziari dell'onerosa edizione. La prima parte della relazione - a cura del prof. Giuseppe Germano - intende ricostruire la storia dell'edizione postuma napoletana, tracciando un quadro complessivo delle problematiche ecdotiche, del valore e della fortuna dell'edition Neapolitana; la seconda parte -a cura della prof. Antonietta Iacono - rilegge le epistolae praefatoriae dei volumi pubblicati dal 1505 al 1512 alla luce delle scelte cultruali e delle posizioni ideologiche dell'entourage di intellettuali che continuarono a sentirsi sodalitas nel nome e nel ricordo del Maestro
Eine Epistola amatoria des G. G. Pontano: Parthenopeus I 10 Philippi ad Faustinam epistola
La lezione seminariale si focalizza su una epistola amatoria presente nel primo libro del Parthenopeus sive Amorum libri II di G. Pontano. Essa analizza l'apporto del modello ovidiano rappresentato dalle Heroides, ma fa emergere anche l'imitazione di Properzio (2, 28) e di Petrarca (III sonetto Era 'l giorno ch'al sol si scoloraro / per la pietà del suo fattor i rai
Giovanni GIoviano Pontano, De bello Neapolitano, a cura di G. Germano, A. Iacono, F. Senatore
Il De bello Neapolitano di Giovanni Gioviano Pontano restò incompiuto alla sua morte, nel settembre del 1503. Incentrata sulla guerra di successione sostenuta da Ferrante contro Giovanni d’Angiò ed i baroni ribelli del Regno, l’opera s’inserisce nella produzione storiografica che fiorì alla corte della Napoli aragonese e che è stata di recente restituita al suo statuto ideologico e letterario. Oggetto di grande interesse per il suo valore documentario e storico-politico, oltre che per quello stilistico e letterario, essa è stata al centro di numerosi studi di varia matrice: certo, perché coi rapporti ideologici che la legano alla teoresi de lege historiae del dialogo Actius rappresenta il frutto maturo di un umanesimo che, avendo assorbito la lezione dei classici, ha sviluppato una propria autonomia critica e letteraria, ma soprattutto perché fu liberamente concepita da un intellettuale che rivestì un ruolo politico di rilievo nell’Italia del XV secolo e poté accedere a quelle documentazioni cancelleresche che ne sostanziano il metodo storiografico e la rendono moderna. Il De bello Neapolitano ci è stato tramandato nella copia di lavoro autografa del ms. Palat. Vindob. 3413 dell’Österreichische Nationalbibliothek di Vienna, che funse da originale di stampa per l’editio princeps dell’opera, curata da Pietro Summonte ed uscita a Napoli, per i tipi di Sigismondo Mayr, nel maggio del 1509. Sulla base dell’analisi dell’unica testimonianza autografa superstite dell’opera, la presente edizione si avvale del confronto con altre fonti letterarie e documentarie coeve sia per stabilirne un testo critico in linea coi moderni principi della filologia umanistica, sia per fornire i sussidi necessari a contestualizzarne la narrazione; ma si prefigge anche lo scopo di ricostruirne, fin dove possibile, la stratigrafia compositiva, con particolare attenzione ai ripensamenti di lingua e di stile, nonché ai rapporti con le
possibili fonti antiche e moderne, letterarie e documentarie. Così, il testo critico è stato corredato di quattro fasce di apparato:
nell’apparato sincronico trova luogo la registrazione delle varianti dovute agli interventi dell’editore primo Pietro Summonte;
nell’apparato diacronico quella delle varianti d’autore che costituiscono la stratigrafia dell’autografo codice viennese; nell’apparato
delle fonti e dei luoghi paralleli l’individuazione di alcune fra le possibili fonti linguistiche, stilistiche e letterarie della narrazione;
nel commento storico sono raccolte – e spesso ricondotte alla loro genesi cancelleresca – le notizie utili ad illuminare testo
e contesto storico, con informazioni su fatti, istituzioni, luoghi e personaggi, non senza chiarimenti su questioni politiche o
diplomatiche. Il testo critico è preceduto da un’Introduzione che affronta gli aspetti della composizione, della cronologia e della tradizione
dell’opera, nonché i caratteri dello statuto storiografico della sua narrazione, della lingua, dello stile e delle fonti che la sostanziano
e la rendono, nonostante il suo stato d’incompiutezza, un vero classico del suo genere
Titolo del Seminario L'epigramma umanistico in latino - organizzato da Antonietta Iacono II incontro 6 maggio, h. 15-18 - Giuseppe Germano : Lo sviluppo umanistico dell'epigramma in Giambattista Valentini, detto il Cantalicio. i poemetti epigrammatici
Il relatore focalizza l'attenzione sulla poco nota produzione epigrammatica dell'umanista Giambattista Cantalicio, con particolare riferimento alla raccolta epigrammatica degli Spectacula Lucreziana composti per le nozze di Lucrezia Borgia con Alfonso d'Est
La toponomastica del De bello Neapolitano di G. Pontano
La relazione mostra le prassi delle descriptiones loci nel De bello Neapolitano di G. Pontano e delinea un percorso di fonti (classiche, latine e greche, e mediolatine) per le etimologie di toponimi che ricorrono nell'opera
Sabrina Lo Iacono, Ambulatoria est voluntas defuncti? Ricerche sui „patti successori” istitutivi. Milano: Giuffrè Francis Lefebvre, 2019, stron IX+ 358
Books debunking stereotypes are particularly noteworthy. Such is the monograph of S. Lo Iacono. The author compares Italian, Swiss, and Roman laws to eventually demonstrate that contracts on succession do not in fact infringe the freedom of testation to the extent that they are usually thought to.
* Praca powstała wyniku realizacji projektu badawczego o nr 2019/35/D/HS5/04168 finansowanego ze środków Narodowego Centrum Nauki
L'epigramma umanistico in latino - organizzato da Antonietta Iacono III incontro 11 maggio 2021, h. 15-18 - NINA MINDT (Universität Potsdam-Humboldt Universität zu Berlin) Marziale e la sua ricezione nell’epigramma umanistico in latino
La lezione della prof. Nina Mindt focalizza l'attenzione sulle caratteristiche dell'epigramma di Marziale ; delinea una storia delle trasformazioni dell'epigramma umanistico guardando da un lato al modello antico e dall'altro mettendo in luce gli esiti peculiari in poeti umanisti come Antonio Beccadelli detto il Panormita, Giovanni Gioviano Pontano, Elisio Calenzi
L'esordio del De hortis Hesperidum di Giovanni Pontano tra riflessioni teoriche e prassi della ricezione dei modelli
Heart Rate and Sensorimotor Performance
University of Minnesota. Department of Psychiatry; Iacono, William G.. (1976). Heart Rate and Sensorimotor Performance. Retrieved from the University Digital Conservancy, https://hdl.handle.net/11299/151588
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