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Le ragioni di una ricerca sul ruolo dell'università italiana in tema di mafie.
Stefano D'Alfonso e Gaetano Manfredi introducono gli obiettivi della ricerca, descrivono preliminarmente le ragioni della stessa e i rapporti intercorrenti tra l'università e gli altri attori istituzionali direttamente partecipi alla realizzazione del volume. Il riferimento è alla CRUI e alla Commissione parlamentare antimafia e dello steso curatore Gaetano Manfredi, che durante il periodo di scritture del volume è stato presidente della Crui e Ministro dell'università e della ricerca
INFLUENZA DELLA RUGOSITÀ SUPERFICIALE SULLA RESISTENZA ALLA DELAMINAZIONE DI RINFORZI ESTERNI IN FRP
Il potenziale dei rinforzi in FRP (Fiber Reinforced Polymer) su elementi in cemento armato è
fortemente dipende dal legame tra il substrato di calcestruzzo e l’FRP. Quando la resistenza di
I. Iovinella, A. Prota, G. Manfredi, C. Mazzotti
tale legame viene superata si innesca nell’elemento un meccanismo definito delaminazione
che essendo un evento fragile deve essere sempre preceduto da meccanismi dovuti a flessione
o taglio. Tale meccanismo può innescarsi a causa della perdita di aderenza tra il calcestruzzo e
la resina, tra la resina e la fibra o tra i diversi strati di fibra. Dalle ricerche condotte è emerso
che il legame di aderenza dipende da una serie di fattori tra cui le proprietà dei materiali e le
caratteristiche del substrato di calcestruzzo. In particolare quest’ultime, ovvero la pulizia, la
rugosità e la compattezza del substrato, sono quelli che influenzano la forza di adesione tra la
resina ed il calcestruzzo.
Per tale motivo, prima di procedere all’applicazione di FRP, è uso comune trattare la
superficie del calcestruzzo attraverso una serie di operazioni mediante le quali esso viene
risanato, pulito, e reso adeguatamente ruvido. Alcuni dei più comuni trattamenti superficiali
sono smerigliatura, idroscarifica, bocciardatura, sabbiatura, ciascuno con vantaggi e svantaggi
associati a diversi fattori quali livello di rugosità raggiungibile, costi e tempi di elaborazione.
Dei molteplici studi condotti in merito alle problematiche legate all’applicazione dell’FRP
pochi si sono soffermati sullo sviluppo di metodi quantitativi per la descrizione dello stato
superficiale del calcestruzzo ed in particolare nella misura della rugosità superficiale
relazionando tale misura con la resistenza alla delaminazione del rinforzo.
Il Consiglio Nazionale delle Ricerche, nel DT-200/2004, in merito all’applicazione di FRP su
elementi di calcestruzzo in opera suggerisce, previa rimozione del calcestruzzo ammalorato,
trattamento delle armature e ripristino del copriferro, di eseguire una sabbiatura della
superficie del calcestruzzo al fine di ottenere una ruvidità di almeno 0,3 mm misurata con
strumenti idonei (ad esempio un profilometro laser). L'International Concrete Repair Institute
ha pubblicato delle linee guida per la preparazione delle superfici in calcestruzzo destinate
all’applicazione di compositi in FRP, che descrivono con cura diversi metodi di trattamento
superficiale indicando per ciascuno di essi vantaggi e svantaggi.
La mancanza di ricerche adeguate in tale campo determina la necessità di utilizzare
coefficienti di sicurezza elevati quando si ha a che fare con meccanismi di delaminazione.
Nel seguito del presente lavoro vengono illustrati i primi risultati di una campagna
sperimentale dedicata allo studio dell'influenza della preparazione superficiale sul legame
FRP-Calcestruzzo
Parassiti degli animali esotici
Viene descritta la tassonomia, morfologia, ciclo biologico, epidemiologia, sintomatologia e rilievi patologici, diagnosi, controllo e trattamento degli endo ed ectoparassiti degli animali esotici, inclusi i piccioni
Servilia familia inlustris in fastis: dubbi e certezze sulla prosopografia dei Servilii Gemini e Vatiae tra III e I secolo a.C.
La prosopografia dei Servilii rappresenta un tema dibattuto, indagato, da ultimi, da E. Badian e G. Alföldy. Prendendo le mosse dalla questione dell’identità del monetale C. Servilius M.f., questo contributo intende dimostrare che i Servilii noti come Vatiae non adoperavano tale cognomen tra II e I secolo a.C., almeno sistematicamente e con finalità autorappresentative. Conseguentemente, vengono ridiscussi problemi metodologici e prosopografici concernenti la discendenza dei Servilii Gemini.The prosopography of the gens Servilia represents a debated topic, analysed lastly by E. Badian and by G. Alföldy. Taking the cue from the identity of the moneyer C. Servilius M.f., this paper aims to demonstrate that the Servilii Vatiae did not use such cognomen between the II and I century BC – at least systematically and with self-representative purpose. As a consequence, some methodological and prosopographic issues concerning the descendants of the Servilii Gemini will be reconsidered
Conditional hazard maps for secondary intensity measures
Vector-valued ground-motion intensity measures (IMs) have been the focus of a significant deal of research recently. Proposed measures are mainly functions of spectral ordinates, which have been shown to be useful in the assessment of structural response. This is especially appropriate in the case of structures following modern earthquake-resistant design principles, in which structural damage is mainly caused by peak displacements experienced during nonlinear dynamics. On the other hand, there may be cases in which the cumulative damage potential of the earthquake is also of concern, even if it is generally believed that integral ground-motion IMs, associated with duration, are less important with respect to peak parameters of the record. For these IMs, it seems appropriate to develop conditional hazard maps, that is, maps of percentiles of a secondary IM (e.g., duration-related) given the occurrence or exceedance of a primary parameter (e.g., peak acceleration), for which a design hazard map is often already available. In this paper, this concept is illustrated, and conditional hazard is developed for a parameter, which may account for the cumulative damage potential of ground motion, the so-called Cosenza and Manfredi index (ID), given peak ground acceleration (PGA). To this aim, a ground-motion prediction relationship was derived for ID first. Subsequently, the residuals of PGA and ID were tested for correlation and for joint normality. Finally, the study obtained analytical distributions of ID conditional on PGA and on the corresponding design earthquake in terms of magnitude and distance from hazard disaggregation. As shown by the application to the Campania region (southern Italy), ID maps conditional on the code design values of PGA may be useful, for example, for a more refined ground-motion record selection as an input for nonlinear dynamic analysis of structures
Realization and characterization of optical frequency standards
During the Ph.D. Course I worked on the realization and the characterization of an ytterbium optical frequency standard. Since year 2000, it is possible using optical frequency comb to directly and reliably scale a frequency measurement in the optical domain to a measurement in the microwave domain. This possibility allows the realization of high accuracy and high stability optical frequency standards, whose atomic quality factors are several orders of magnitude higher than the best microwave ones. Among others, the alkaline earth atoms are very promising and, once trapped in an optical lattice, are capable of a short term stability approaching 10−15 at 1 s. A ytterbium optical clock is currently being developed in the laboratories of the Optics Division of Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM) The experiment aims to cool and trap ytterbium atoms in a two stage magneto-optical trap (MOT) (at 399 nm and 556 nm) and to probe them in an optical lattice with a ultrastable laser at 578 nm. This thesis presents the realization of the required laser sources, the stabilization of the clock laser, the development of the cooling and trapping stages and the design of a new experimental setup. The blue and green radiations for the two-stage MOT at 399 nm and 556 nm are obtained by second harmonic generation in non-linear crystals. The yellow clock laser at 578 nm is generated by sum of frequency in non-linear crystal. The clock laser is stabilized with the Pound-Drever-Hall technique on a high-finesse Fabry-Pérot cavity. The temperature stabilization of the cavity is implemented with a novel Active Disturbance Rejection Control scheme. The frequency noise of the laser is characterized with a stability 3 × 10−15 at 1 s. Atoms are trapped in the blue magneto-optical trap at 399 nm and transferred in the green trap at 556 nm. A new experimental setup is designed, studying the vacuum chamber, the MOT coils and the atomic source. I have been guest researcher at National Institute of Standards and Technology (NIST) for six months in 2011. I will describe development of NIST ytterbium optical clocks during my visi
Review of I. Andorlini, G. Bastianini, M. Manfredi, and G. Menci Atti del XXII Congresso Internazionale di Papirologia, Firenze, 23–29 Agosto 1998
Review of I. Andorlini, G. Bastianini, M. Manfredi, G. Menci (edd.): Atti del XXII Congresso Internazionale di Papirologia, Firenze, 23–29 Agosto 1998. Vols I, II and III. Pp. xxiii + 1362, pls. Florence: Istituto Papirologico ‘G. Vitelli’, 2001. Cased, €154.94. ISBN: 88-87829-21-7
Evaluación de híbridos de maíz en diez localidades del centro norte de Córdoba, campaña 2020/21
El rendimiento promedio estimado para la provincia fue de aproximadamente 87,1 qq/ha, la producción total fue próxima a 22,4 millones de tn. Debido a la importancia del cultivo de maíz en la región, la EEA INTA Manfredi condujo ensayos comparativos de evaluación de híbridos bajo condiciones de manejo del productor durante la campaña 2019/20, en 10 localidades representativas de las agencias de extensión de INTA. Una adecuada caracterización de los híbridos ajustada por ambiente facilita la elección de
los mismos para maximizar los rendimientos y a través de estos estudios en posible identificar la adaptabilidad de los cultivares a diferentes ambientes. El objetivo del presente trabajo fue evaluar el rendimiento, comportamiento a enfermedades y parámetros de calidad de los híbridos de maíz bajo sistemas de siembra directa e identificar aquellos híbridos mejor adaptados a cada región.
En este informe se presenta el comportamiento frente a las enfermedades, rendimientos y resultados económicos de diferentes híbridos en 10 sitios de evaluación.EEA ManfrediFil: Ferreyra, M. L. Instituto Nacional de Tecnología Agropecuaria (INTA). Estación Experimental Agropecuaria Manfredi. Área Mejoramiento Genético Vegetal. Grupo soja, trigo, maíz; ArgentinaFil: Cavatelli M. Instituto Nacional de Tecnología Agropecuaria (INTA). Estación Experimental Agropecuaria Manfredi. Agencia De Extensión Rural Villa María; ArgentinaFil: Guendulain, A. E. Instituto Nacional de Tecnología Agropecuaria (INTA). Estación Experimental Agropecuaria Manfredi. Agencia De Extensión Rural Ucacha; ArgentinaFil: Capuccino, V. Instituto Nacional de Tecnología Agropecuaria (INTA). Estación Experimental Agropecuaria Manfredi. Agencia De Extensión Rural Oncativo; ArgentinaFil: Druetta, R. Instituto Nacional de Tecnología Agropecuaria (INTA). Estación Experimental Agropecuaria Manfredi. Agencia De Extensión Rural Brinkmann; ArgentinaFil: Triadani, C. O. Instituto Nacional de Tecnología Agropecuaria (INTA). Estación Experimental Agropecuaria Manfredi. Agencia De Extensión Rural Villa de María de Río Seco; ArgentinaFil: Cordes, G. G. Instituto Nacional de Tecnología Agropecuaria (INTA). Estación Experimental Agropecuaria Manfredi. Agronomía. Grupo de trabajo Agricultura de Precisión Cosecha y Poscosecha; ArgentinaFil: Moretto, M. Instituto Nacional de Tecnología Agropecuaria (INTA). Estación Experimental Agropecuaria Manfredi. Agencia de Extensión Rural Villa María; ArgentinaFil: Villarreal, L. Instituto Nacional de Tecnología Agropecuaria (INTA). Estación Experimental Agropecuaria Manfredi. Agencia de Extensión Rural Villa María; ArgentinaFil: Luque, P. Instituto Nacional de Tecnología Agropecuaria (INTA). Estación Experimental Agropecuaria Manfredi. Agencia de Extensión Rural Villa María; ArgentinaFil: Centeno, A. Instituto Nacional de Tecnología Agropecuaria (INTA). Estación Experimental Agropecuaria Manfredi. Agencia de Extensión Rural San Francisco; ArgentinaFil: Molina, J. Instituto Nacional de Tecnología Agropecuaria (INTA). Estación Experimental Agropecuaria Manfredi. Agencia de Extensión Rural Río Tercero; ArgentinaFil: Suarez, F. Instituto Nacional de Tecnología Agropecuaria (INTA). Estación Experimental Agropecuaria Manfredi. Agencia De Extensión Rural Villa de María de Río Seco; ArgentinaFil: Molino, J. Instituto Nacional de Tecnología Agropecuaria (INTA). Estación Experimental Agropecuaria Manfredi. Agencia De Extensión Rural Oncativo; ArgentinaFil: Cordes, D. D. Instituto Nacional de Tecnología Agropecuaria (INTA). Estación Experimental Agropecuaria Manfredi. Agencia De Extensión Rural Jesús María; ArgentinaFil: Candela, R. Instituto Nacional de Tecnología Agropecuaria (INTA). Estación Experimental Agropecuaria Manfredi. Agencia De Extensión Rural Jesús María; ArgentinaFil: Monetti, M. Instituto Nacional de Tecnología Agropecuaria (INTA). Estación Experimental Agropecuaria Manfredi. Agencia De Extensión Rural General Cabrera; ArgentinaFil: Cordes, G. G. Instituto Nacional de Tecnología Agropecuaria (INTA). Estación Experimental Agropecuaria Manfredi. Agronomía. Grupo Agricultura de Precisión Cosecha y Poscosecha; ArgentinaFil: Erreguerena, I. Instituto Nacional de Tecnología Agropecuaria (INTA). Estación Experimental Agropecuaria Manfredi. Área Agronomía. Grupo Protección Vegetal; ArgentinaFil: Rodríguez, A. Instituto Nacional de Tecnología Agropecuaria (INTA). Estación Experimental Agropecuaria Manfredi. Área Agronomía. Grupo Protección Vegetal; ArgentinaFil: Barberis, N. Instituto Nacional de Tecnología Agropecuaria (INTA). Estación Experimental Agropecuaria Manfredi. Departamento Economía, Estadística, Informática, Biblioteca y Comunicaciones. Grupo Economía; ArgentinaFil: Salinas, A. Instituto Nacional de Tecnología Agropecuaria (INTA). Estación Experimental Agropecuaria Manfredi. Dirección Institucional; Argentin
Behaviour of masonry buildings strengthened with G-FRP grid bonded with cementitious matrix 8
Polynomial Chaos-Based Tolerance Analysis of Microwave Planar Guiding Structures
This paper focuses on the derivation of an enhanced transmission-line model allowing to describe a realistic microwave interconnect with the inclusion of external uncertainties, like tolerances or process variations. The proposed method, that is based on the expansion of the well-known telegraph equations in terms of orthogonal polynomials, turns out to be accurate and more efficient than alternative solutions like Monte Carlo method in determining the transmission-line response sensitivity to parameters variability. An application example involving the analysis of the S-parameters of a realistic PCB coplanar waveguide concludes the pape
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