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Identità e trasformazione nel paesaggio marchigiano: la valutazione degli impatti e la gestione delle modificazioni
La valutazione degli interventi rispetto alle caratteristiche identitarie dei luoghi (e del paesaggio che ne è l’immagine) appare essere una necessità negli attuali processi di trasformazione del territorio. Per attuare tale strategia operativa si ritiene necessario procedere ad una attenta analisi dei vari contesti per individuare quelle caratteristiche che ne costituiscono la chiave interpretativa. La sensibilità personale di chi analizza, il proprio livello di conoscenza, la disponibilità di studi già effettuati costituiscono elementi di condizionamento della lettura interpretativa del luogo e del paesaggio che può trovare, nella definizione della categoria delle identità paesaggistiche, un elemento di oggettivazione dell’analisi e di materializzazione del significato.
Il riconoscimento delle identità è quindi condizione principale per la valutazione degli impatti conseguenti agli interventi, come anche appare essere irrinunciabile una modificazione dell’orizzonte valutativo, non legato alle diverse scale di analisi (territoriale, urbana, architettonica, edilizia), ma necessariamente ampliato sino a considerare il paesaggio come sede ed esito ultimo di tutte le trasformazioni.
Il contributo intende proporre una ipotesi di applicazione di metodologie analitiche e valutative in un preciso contesto ambientale, quale quello delle Marche centrali (e più specificamente della zona costiera e collinare del maceratese), con particolare focalizzazione sulle tematiche più propriamente edilizie, sia in sede di individuazione delle identità paesaggistiche tipiche, sia in merito alla valutazione degli impatti, quanto in relazione alla gestione delle trasformazioni, ritenendo queste tematiche come assolutamente importanti e caratterizzanti il contesto antropizzato
Ten questions on venous thromboembolism
Venous thromboembolism (VTE), which includes pulmonary embolism and deep vein thrombosis, is a leading cause of morbidity and mortality worldwide. Based on new evidence, the management and treatment of VTE have changed over the years. For several decades, low molecular weight heparin and vitamin K antagonists have been the two cornerstones of anticoagulant therapy for VTE. Recently, the introduction in clinical practice of the new oral anticoagulants has radically changed the management of VTE for their easy use and their better efficacy and safety profile. Here, we report on recent evidence of 10 still controversial clinical questions concerning common diagnostic and therapeutic aspects of VTE
Continuità e specificità: il colle San Bartolo, tra Romagna e Marche
Ai fini della definizione di linee di intervento nel costruito storico risulta necessaria un ampia conoscenza dei caratteri costitutivi dei tessuti edilizi e delle loro valenze ambientali. Il contributo analizza, in tal senso, le peculiarità di un ambito a cavallo tra Romagna e Marche per verificare quali caratteristiche propri di questi territori regionali si ritrovano nel contesto analizzato
Evaluation of effectiveness of a preventive maintenance technology throug a life cycle cost and performance analysis on road pavements.
LA CONTESTUALIZZAZIONE DELL’INTERVENTO DI RECUPERO. Considerazioni sul miglioramento delle prestazioni energetiche e di sicurezza strutturale nei nuclei storici della fascia collinare maceratese
L’incidenza, sulle prestazioni tecnico-strutturali e sulla trasformazione dei caratteri tipologici del costruito esistente, degli interventi tesi a contrastare l’azione sismica e ad ottimizzare il rendimento energetico porta indubbiamente a considerare la notevole importanza di tali argomenti nell’ampio dibattito sul recupero ed il riuso del patrimonio edilizio esistente, anche in riferimento alla scarsa diffusione di adeguate analisi conoscitive dei caratteri costruttivi specifici dei numerosi contesti regionali ed alla necessità, sempre più impellente, di gestire e monitorare opportunamente l’impatto delle disposizioni normative su tale patrimonio.
L’inquadramento del processo di sviluppo che ha portato all’attuale paesaggio costruito, operato a partire dalla considerazione delle diverse scale di approfondimento dell’intervento edilizio e della relazione con i fattori ambientali pertinenti, al fine di comprendere la loro incidenza sinergica sugli esiti progettuali e costruttivi tipici di particolari contesti, diventa pertanto fondamentale per individuare criteri di intervento efficaci per la salvaguardia e per l’ottimizzazione delle potenzialità specifiche del patrimonio esistente, in un approccio che, nella possibilità di inquadrare invarianti di riferimento generalizzabili, possa acquisire una validità più ampia.
In tale ottica si ritiene opportuna un’indagine su una delle entità strutturanti il contesto marchigiano che, data la rappresentatività del campione scelto, sia in grado di contribuire alla definizione di un quadro d’insieme unitario che consenta, quindi, di acquisire una maggiore consapevolezza riguardo agli aspetti incidenti sulla sicurezza sismica e sul miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificato esistente. Tale campione di studio corrisponde alla fascia collinare del territorio della Provincia di Macerata, una delle quattro che, da nord a sud, definiscono il paesaggio marchigiano
Life-cycle analysis of a new composite material for bridge pavementwaterproofing
one of the most critical issues related to bridge management and preventive maintenance is deck waterproofing. Infiltration of meteoric and rain-wash water into the bridge asphalt pavement through unsealed cracks could produce a series of chain events that leads towards an accelerated decay of the bridge structural adequacy. Actions like crack sealing and general waterproofing are main activities; they can in fact slow down the deterioration and reduce the life-cycle costs. An effective protection system against water is one of the key factors for a functional and efficient bridge management plan. However, benefits associated
with such maintenance activities are seldom correctly accounted and, in many instances, they are not even considered at all. Consequently many road bridge authorities do not include pavement preventive maintenance activities in their infrastructures management programs. Recent research has resulted in the development of new technologies in the field of crack sealing and pavement waterproofing. In this context, a new composite material for waterproofing interlayer membranes, to be “cold applied” (with great benefit for environment and workers) was studied and also tested in full scale experiments by Politecnico of Milano researchers. This paper presents the main characteristics and the performances of this new technology, applied to bridge pavements, followed by a life-cycle analysis to quantitatively show the savings of the road bridge authority and the benefits of the users (in terms of improved condition of the bridge pavement surface). The results obtained are of general validity as they can be extended to all similar technologies
Preventive Maintenance on Road Pavements: Performance and Environmental Assessment of Strategies
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