359 research outputs found
Misure / Materiali di ricerca dell'Istituto Cattaneo
La collana ospita materiali di ricerca della fondazione di ricerca Istituto Cattaneo: indagini sul sistema politico e sulla società italiana. Ultime uscite:
-- Le nuove generazioni tra orientamento, studio e lavoro, di G. Gasperoni e M. Trentini, 2005.
-- Criminalità e insicurezza: Un confronto fra Italia e Lombardia, di L. Sartori, 2004.
-- Arte in città. Arte, gallerie e pubblici a Bologna, di M. Antonietta Trasforini, 2003
The Predictive Ability of Pre-Election Polls in Italy: A Regional Focus
The article aims to study the predictive ability of pre-election polls in Italy. Previous papers by Callegaro and Gasperoni have already studied national polls published before general parliamentary elections, using the measure of “accuracy” A originally proposed by Martin, Traugott and Kennedy (2005). This article will follow the same methods of those studies and focus on a) pre-elections polls published before regional elections and b) pre-general election polls based on regional samples. The peculiar electoral system of the Italian Senate confers a strategic importance to some regions, and for this reason some polls based on regional samples are commissioned and published. Using a data-base of published poll findings drawn from the website www.sondaggipoliticoelet¬torali.it, the article will analyze these regional polls dia-chronically and synchronically in order to highlight differences among regions. In 2010 regional elections the winning candidates’ level of support was generally underestimated by pre-election polls. In 2013 poll findings tended to severely underestimate the success of a new actor on the Italian political stage: the Five-Star Movement
“Weighed, not counted”: territorial (mis)representation in Italian metropolitan council elections
Metropolitan cities were established by Italian Law no. 56/2014 (commonly known as the “Delrio
Law”) as a new level of government, replacing and redefining functions previously performed by
provinces in selected major urban areas. One of their three key governing bodies is the metropolitan
council, a representative assembly the members of which are elected via an indirect, second-level,
proportional, list-based system in which the electorate comprises all sitting mayors and councillors
from metropolitan city municipalities. The election mechanism applies a differential weighting
scheme that reflects the population size of the municipalities in which voters serve as mayors or
councillors. Using the outcomes of the metropolitan council elections held in the years 2021 and
2022 in eight metropolitan cities, this study highlights the variety of ways (many of which appear to
be largely unintended) in which demographic weighting bestows significantly greater (and, arguably,
unwarranted) power to larger cities’ representatives, essentially disrupting the principles of
territorial representation that the weighting scheme intended to embody. The study also focuses on
how the legal framework for metropolitan council elections generates institutional instability via
mandatory forfeitures and ensuing substitutions of seat vacancies. Finally, the author identifies
potential adjustments to the electoral system – especially a proposal for the attenuation of
disproportionate territorial representation via demographic weighting based on the so-called
“square-root method”
Le scelte scolastiche. I vissuti degli studenti del III anno della scuola secondaria di I grado e delle loro famiglie
Il volume presenta i risultati della ricerca su “La domanda di formazione dei giovani in diritto-dovere all’istruzione e alla formazione”, curata dall’Area Politiche ed Offerte per la Formazione Iniziale e Permanente dell’Isfol, nell’ambito del PON Obiettivo 3 Azioni di sistema, Asse C Misura C1 az. 7 e del PON Obiettivo 1 Misura II. 1.B subaz. 6. La ricerca è stata realizzata in collaborazione con l’Istituto IARD e la supervisione scientifica di Carlo Buzzi. Il gruppo di lavoro si è avvalso di un Comitato scientifico composto da: Carlo Barone - Università di Mannheim; Alessandro Cavalli - Università di Pavia; Silvia Cortellazzi - Università Cattolica; Giancarlo Gasperoni - Università di Bologna; Italo Piccoli - Università Cattolica.
La ricerca si iscrive in un quadro di attività che tradizionalmente costituiscono una delle priorità dell’Istituto, impegnato nelle riflessioni sulla qualificazione dei giovani. Nel campo dell’istruzione e formazione iniziale, infatti, l’ISFOL realizza, con la collaborazione
delle Regioni, e per conto del Ministero del Lavoro, i monitoraggi sull’andamento dell’obbligo formativo/diritto dovere alla istruzione e formazione, restituendo un quadro nazionale quantitativo (dati su corsi ed allievi) e qualitativo sui percorsi della formazione iniziale, sui servizi di accompagnamento ed orientamento svolti dai Centri per l’Impiego in favore dei giovani, sullo stato di attuazione delle anagrafi regionali.
L’indagine campionaria su “La domanda di formazione dei giovani in diritto-dovere all’istruzione e alla formazione” si configura come un approfondimento di tali attività: in particolare la ricerca ha inteso esplorare, da una parte, quale fosse il bagaglio informativo, la rappresentazione e l’atteggiamento dei giovani in uscita dalla scuola secondaria di I grado e dei loro genitori verso il sistema della Formazione Professionale Iniziale (FPI); dall’altra quali motivazioni e aspettative caratterizzino i giovani in uscita dai percorsi biennali e triennali di FPI, in altre parole, cosa ne pensano i protagonisti dopo averla frequentata e come la vorrebbero se potessero renderla ancora più vicina ai loro bisogni e aspettative. L’originalità dell’indagine consiste nell’aver esplorato il sistema della FPI, questa volta passando la parola agli allievi per dare voce e valore alla loro diretta esperienza.
Il capitolo in parola si incentra sul primo di questi obiettivi cognitivi
Le elezioni regionali del 2020: pandemia, personalizzazione e “ordine sparso”
Il saggio introduce un fascicolo monografico della rivista dedicato a “Votare ai tempi della pandemia: la democrazia dell'emergenza” e fornisce un inquadramento delle elezioni del Consiglio regionale e del Presidente della Giunta regionale che si sono svolte in ben nove regioni italiane nel 2020. Si dà conto di come l’emergenza sanitaria connessa alla pandemia Covid abbia condizionato l’azione delle amministrazioni regionali nei mesi precedenti le consultazioni elettorali nella maggior parte di queste regioni, del contesto politico nazionale, delle caratteristiche salienti delle campagne elettorali e, infine, degli esiti finali. L’affluenza alle urne è cresciuta, rispetto alla tornata elettorale precedente, in ciascuna delle regioni, dando così luogo a un’imprevista inversione di tendenza in fatto di partecipazione elettorale. I presidenti in carica ri-candidati sono stati confermati ovunque, verosimilmente anche grazie all’opinione pubblica favorevole alla loro gestione della pandemia – così validando il presenzialismo dei “governatori” (e la loro scelta di trattare la pandemia come una risorsa politica ed elettorale) e rafforzando la personalizzazione della vita politica regionale. Si è assistito a una forte bi-polarizzazione degli esiti politici, confermando la persistente debolezza del Movimento 5 Stelle nelle elezioni regionali. Ci si sofferma, infine, sull’ordine sparso dei provvedimenti tesi a gestire i contagi e le loro conseguenze latamente sanitarie, economiche e sociali: l’eterogeneità degli interventi, della loro efficacia e della loro tempestività continua a porre in risalto il lato oscuro dell’autonomia regionale, sollevando l’esigenza di rivedere il regime di ripartizione delle competenze fra lo Stato e le regioni in molti ambiti, anche in vista di un’attuazione proficua del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
La scuola italiana: intralciata dalle anomalie e condannata alla mediocrità?
Il testo presenta e commenta risultati di indagini e rapporti periodici che consentono di aggiornare le conoscenze in merito ad alcune caratteristiche del sistema scolastico italiano (ivi compresi i livelli di competenza degli scolari) e di collocarle in un contesto comparativo internazionale. Tra le fonti citate e analizzate: Education at a Glance, Programme for International Student Assessment (PISA) e Teaching and Learning International Survey (TALIS), tutte a cura dell’Organizzazione per lo Sviluppo e Cooperazione Economica; Progress in International Reading Literacy Study (PIRLS) e Trends in International Mathematics and Science Study (TIMSS), a cura dell’International Association for the Evaluation of International Achievement. I confronti internazionali permettono di affermare che l’Italia non vanta situazioni particolarmente virtuose e si caratterizza piuttosto per la presenza di elementi anomali (in senso negativo: livelli di istruzione della popolazione, impiego di risorse, invecchiamento dei docenti) e di prestazioni mediocri (livelli di competenza degli alunni)
Teacher Appraisal and Feedback Provision in Italian Lower Secondary Schools
Teacher appraisal is a major focus of educational reform, for it is believed that effective appraisal practices contribute to improving students’ learning outcomes and principals’ ability to manage their schools. This study arises from a secondary analysis of data collected in the 2018 edition of the Teaching and Learning International Survey (TALIS) promoted by the Organization for Economic Co-operation and Development (OECD). More specifically, and firstly, it focuses on school administrators’ views concerning the agents who provide formal appraisal to teachers in lower secondary schools, the frequency with which such appraisals occur, the modes of teacher evaluation, the users of such information, and the evaluations’ operational repercussions. Secondly, it focuses on teachers’ perceptions regarding the agents who provide them with feedback, the modes via which assessments are conducted, and the positive impact that such evaluations generate on teaching behaviour. Since at least some of the information collected among principals and teachers focuses on the same topics, it is also possible to explore the attunement among them, that is, whether educators working in the same school report convergent or conflicting accounts of appraisal practices. Over one-third of schools do not implement any formal assessment. Teacher appraisal and feedback practices tend to be centred on both school administrators, assisted by their management staffs, and other teachers in the same school, whereas external agents tend to play a marginal role. Findings point to a substantial discrepancy, between school leaders and teachers, in how appraisal/feedback practices are carried out, especially but not exclusively as regards the role of school management. This gap in the perception of largely factual circumstances is an issue of concern. This study also develops some critical reflections concerning the way in which TALIS explores these issues
Intenzioni di mobilità e rimesse ai paesi di origine fra gli immigrati in Francia
Migrants who intend to stay permanently in the host country are less likely to be attached to their origin country, meaning that a temporary migration should increase the likelihood of sending financial transfers to the origin country. This hypothesis is tested using a unique dataset on the integration of first-generation migrants living in France and who were interviewed three times from 2010 to 2013. More than 40 percent of migrants report having provided remittances over the period. Compared to migrants intending to stay permanently in France, estimates from random and fixed effect regressions show that the probability of sending money abroad is higher among those intending to return to their origin country. These findings suggest that remittances help immigrants prepare for an expected return while maintaining relationships with family members remaining in their origin country
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