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    CHIUSURA DI COLOSTOMIA E CONTEMPORANEA BONIFICA ROBOT-ASSISTITA DI METASTASI EPATICHE

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    Introduzione: Sono ormai consolidati i vantaggi della chirurgia mininvasiva nell’ambito della chirurgia epatica. La chirurgia laparoscopica presenta però alcuni limiti intrinseci, in particolare in casi di multiple lesioni e localizzazioni insidiose, che possono essere superati dalla chirurgia robotica. Presentiamo un particolare impiego della chirurgia robotica: chiusura di colostomia ed asportazione di metastasi epatiche robot-assistita, attraverso la colostomia stessa, con la piattaforma robotica da Vinci Si in un paziente con pregressa peritonite generalizzata. Materiali e metodi: Un uomo di 67 anni è stato sottoposto a resezione anteriore del retto per carcinoma complicata da deiscenza dell’anastomosi e peritonite generalizzata con necessità di re-laparotomia con toilette peritoneale, riparazione della deiscenza anastomotica e confezionamento di colostomia. La TC eseguita a tre mesi dall’intervento chirurgico dimostrava la comparsa di multiple metastasi epatiche per cui è stato sottoposto a chemioterapia con progressiva regressione di malattia epatica. Il paziente è stato indirizzato presso il nostro centro e sottoposto ad intervento chirurgico combinato di chiusura di colostomia ed asportazione di metastasi epatiche robotica con l’ausilio del robot da Vinci Si. Risultati: La procedura è stata eseguita con successo in 495 min. È stata eseguita inizialmente un’incisione peristomale sottocostale destra per chiudere la colostomia. La stessa incisione è stata poi utilizzata per il posizionamento di due trocars robotici attraverso il dispositivo GelPort. Nonostante la presenza di tenaci aderenze dovute ai pregressi interventi chirurgici, l’asportazione delle metastasi epatiche (III e VI segmenti) è risultata agevole dopo aver effettuato un’ecografia intraoperatoria. Non si sono verificate complicanze intraoperatorie, il decorso è stato regolare e il paziente è stato dimesso in ottava giornata post-operatoria. Conclusioni: Nella nostra esperienza, la piattaforma da Vinci può offrire alcuni vantaggi nella chirurgia epatica mini-invasiva, specialmente in complessi casi di re-interventi facilitando l’esposizione e la dissezione del parenchima epatico

    CHIUSURA DI COLOSTOMIA ED ENUCLEORESEZIONE ROBOTICA DI METASTASI EPATICHE IN PAZIENTE CON PREGRESSA PERITONITE DIFFUSA

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    Introduzione: Sono ormai consolidati i vantaggi della chirurgia mininvasiva nell’ambito della chirurgia epatica. La chirurgia laparoscopica presenta però alcuni limiti intrinseci, in particolare in casi di multiple lesioni e localizzazioni insidiose, che possono essere superati dalla chirurgia robotica. Presentiamo un particolare impiego della chirurgia robotica: chiusura di colostomia ed asportazione di metastasi epatiche robot-assistita, attraverso la colostomia stessa, con la piattaforma robotica da Vinci Si in un paziente con pregressa peritonite generalizzata. Materiali e metodi: Un uomo di 67 anni è stato sottoposto a resezione anteriore del retto per carcinoma complicata da deiscenza dell’anastomosi e peritonite generalizzata con necessità di re-laparotomia con toilette peritoneale, riparazione della deiscenza anastomotica e confezionamento di colostomia. La TC eseguita a tre mesi dall’intervento chirurgico dimostrava la comparsa di multiple metastasi epatiche per cui è stato sottoposto a chemioterapia con progressiva regressione di malattia epatica. Il paziente è stato indirizzato presso il nostro centro e sottoposto ad intervento chirurgico combinato di chiusura di colostomia ed asportazione di metastasi epatiche robotica con l’ausilio del robot da Vinci Si. Risultati: La procedura è stata eseguita con successo in 495 min. È stata eseguita inizialmente un’incisione peristomale sottocostale destra per chiudere la colostomia. La stessa incisione è stata poi utilizzata per il posizionamento di due trocars robotici attraverso il dispositivo GelPort. Nonostante la presenza di tenaci aderenze dovute ai pregressi interventi chirurgici, l’asportazione delle metastasi epatiche (III e VI segmenti) è risultata agevole dopo aver effettuato un’ecografia intraoperatoria. Non si sono verificate complicanze intraoperatorie, il decorso è stato regolare e il paziente è stato dimesso in ottava giornata post-operatoria. Conclusioni: Nella nostra esperienza, la piattaforma da Vinci può offrire alcuni vantaggi nella chirurgia epatica mini-invasiva, specialmente in complessi casi di re-interventi facilitando l’esposizione e la dissezione del parenchima epatico

    RESEZIONE DELLA CODA PANCREATICA ED ENUCLEORESEZIONE DI NEOPLASIA MESORENALE SINISTRA CON IL DA VINCI XI

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    Introduzione: Le innovazioni della nuova piattaforma da Vinci Xi, la maggiore flessibilità, il raggio di curvatura delle braccia robotiche e la miglior esposizione del campo operatorio rendono più semplice e fluida l’esecuzione di interventi chirurgici complessi e di interventi combinati. Presentiamo un caso di resezione della coda pancreatica ed enucleoresezione di neoplasia mesorenale sinistra con il da Vinci Xi. Materiali e metodi: Una donna di 82 anni con diagnosi di neoformazione della coda pancreatica e il riscontro occasionale di neoformazione mesorenale sinistra agli accertamenti preoperatori è stata sottoposta ad intervento chirurgico robotico di resezione della coda pancreatica ed enucleoresezione della neoformazione renale. Risultati: La procedura è stata portata a termine con successo in 180 minuti. La paziente è stata posizionata in decubito laterale destro con lieve inclinazione del lettino in anti-Trendelemburg. È stata eseguito l’isolamento della neoformazione della coda pancreatica dalle strutture circostanti ed in particolare dai vasi splenici. La sezione della coda pancreatica è stata realizzata mediante l’utilizzo di una suturatrice meccanica robotica con carica vascolare. L’enucleoresezione renale è stata eseguita previo isolamento e clampaggio dell’arteria renale sinistra. Non è stata notata alcuna collisione esterna o altri problemi legati al letto operatorio. Non ci sono state complicanze chirurgiche o la necessità di conversione laparoscopica o laparotomica. Il decorso post-operatorio è stato regolare e la paziente è stata dimessa in 6 giornata post-operatoria. Conclusioni: Le innovazioni tecnologiche offerte dalla piattaforma da Vinci Xi insieme alla suturatrice robotica EndoWrist hanno permesso di rendere l’intero intervento, composto da due diverse procedure, più fluido e sicuro. La suturatrice meccanica robotica sembra dare alcuni vantaggi permettendo all’operatore di controllare direttamente tutti i passaggi della sutura, di articolare lo strumento con un range di 108° e di ridurre la possibilità di errore legata allo spessore del tessuto all’interno delle branche della suturatrice rilevando quale sia lo spessore adeguato. Questo può essere particolarmente utile nel caso del parenchima pancreatico al fine di ridurre il rischio di complicanze del moncone

    ASPORTAZIONE DI METASTASI EPATICHE E CONTEMPORANEA MILES COMPLETAMENTE ROBOT-ASSISTITI CON DA VINCI XI

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    Introduzione: Le innovazioni tecnologiche del Vinci Xi permettono di superare alcuni limiti della piattaforma precedente in particolare facilitando la chirurgia robotica multiquadrante. Presentiamo un caso di amputazione addominoperineale sec. Miles ed enucleoresezione di metastasi epatiche multiple robotiche con l’utilizzo del da Vinci Xi. Materiali e metodi: Un uomo di 61 anni con adenocarcinoma del retto basso infiltrante l’apparato sfinteriale e riscontro TC e RMN di multiple metastasi epatiche è stato sottoposto a chemioterapia neoadiuvante con evidenza di regressione di malattia epatica. Il paziente è stato quindi indirizzato al nostro centro e sottoposto ad intervento chirurgico combinato di amputazione addominoperineale e contestuale resezione di metastasi epatiche (I, II, III e VII segmenti epatici) con la piattaforma Da Vinci Xi. Entrambe le procedure sono state eseguite utilizzando gli stessi quattro trocars robotici. Risultati: La procedura è stata portata a termine in 405 min con un approccio completamente robotico. Per la prima fase di mobilizzazione e sezione del colon discendente e preparazione del retto con total mesorectal excision il paziente è stato posizionato in Trendelemburg con un’inclinazione di 15° con il trocar dell’assistente collocato nel quadrante superiore destro. La posizione del paziente è stata poi modificata in anti-Trendelemburg con inclinazione di 15° e il boma del robot è stato ruotato di 180° così da completare l’enucleazione delle metastasi epatiche sotto guida ecografica grazie alla tecnologia Tile-Pro. In questa fase il trocar dell’assistente è stato posizionato lungo la linea pararettale sinistra, nel sito che era stato marcato preoperatoriamente come sede della stomia terminale. I pezzi operatori sono stati estratti attraverso l’incisione perineale. Non si sono verificate collisioni tra gli strumenti nè complicanze intraoperatorie. Il decorso post-operatorio è stato regolare. Conclusioni: La resezione del retto può essere combinata a resezioni epatiche con tecnica completamente robotica in casi selezionati. La nostra esperienza conferma l’importante ruolo rivestito dalla piattaforma da Vinci Xi nel facilitare la chirurgia multiquadrante mininvasiva

    CHIRURGIA ROBOTICA MULTIQUADRANTE: AMPUTAZIONE ADDOMINO-PERINEALE COMBINATA AD ENUCLEORESEZIONE DI METASTASI EPATICHE CON LA PIATTAFORMA DA VINCI XI

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    Introduzione: Le innovazioni tecnologiche del Vinci Xi permettono di superare alcuni limiti della piattaforma precedente in particolare facilitando la chirurgia robotica multiquadrante. Presentiamo un caso di amputazione addominoperineale sec. Miles ed enucleoresezione di metastasi epatiche multiple robotiche con l’utilizzo del da Vinci Xi. Materiali e metodi: Un uomo di 61 anni con adenocarcinoma del retto basso infiltrante l’apparato sfinteriale e riscontro TC e RMN di multiple metastasi epatiche è stato sottoposto a chemioterapia neoadiuvante con evidenza di regressione di malattia epatica. Il paziente è stato quindi indirizzato al nostro centro e sottoposto ad intervento chirurgico combinato di amputazione addominoperineale e contestuale resezione di metastasi epatiche (I, II, III e VII segmenti epatici) con la piattaforma Da Vinci Xi. Entrambe le procedure sono state eseguite utilizzando gli stessi quattro trocars robotici. Risultati: La procedura è stata portata a termine in 405 min con un approccio completamente robotico. Per la prima fase di mobilizzazione e sezione del colon discendente e preparazione del retto con total mesorectal excision il paziente è stato posizionato in Trendelemburg con un’inclinazione di 15° con il trocar dell’assistente collocato nel quadrante superiore destro. La posizione del paziente è stata poi modificata in anti-Trendelemburg con inclinazione di 15° e il boma del robot è stato ruotato di 180° così da completare l’enucleazione delle metastasi epatiche sotto guida ecografica grazie alla tecnologia Tile-Pro. In questa fase il trocar dell’assistente è stato posizionato lungo la linea pararettale sinistra, nel sito che era stato marcato preoperatoriamente come sede della stomia terminale. I pezzi operatori sono stati estratti attraverso l’incisione perineale. Non si sono verificate collisioni tra gli strumenti nè complicanze intraoperatorie. Il decorso post-operatorio è stato regolare. Conclusioni: La resezione del retto può essere combinata a resezioni epatiche con tecnica completamente robotica in casi selezionati. La nostra esperienza conferma l’importante ruolo rivestito dalla piattaforma da Vinci Xi nel facilitare la chirurgia multiquadrante mininvasiva
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