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Progetto architettonico Floridi G., Lunati A. (2014). Centro Culturale BASE - Ex Ansaldo, Milano.
• Progetto di recupero di un edificio industriale vincolato per la realizzazione del Centro Culturale BASE, Milano. Onsitestudio (Lunati A., Floridi G.) per Esterni, Avanzi, HFilms, Progetto: 2011-2014, Costruzione: 2012-2017.
Pubblicazioni principali:
• Floridi G., Lunati A. (2020). Onsitestudio - Mailand, Milan, Quart Verlag Gmbh, Luzern, ISBN: 9783037612156.
• Floridi G., Lunati A. (2016). Bonardi, L. "Onsitestudio. Centro culturale BASE, Se la cultura prende il posto del profitto", in Abitare, pp. 89-92, ISSN: 0001-3218.
• Floridi G., Lunati A. (2016). Onsitestudio, BASE Cultural Centre in Consiglio Nazionale Architetti Paesaggisti Pianificatori, Yearbook - 1. Selezione di architetti italiani partecipanti all’edizione 2016 del Premio Architetto Italiano e Giovane Talento dell’Architettura, pp. 30-31, Letteraventidue, Siracusa, ISBN: 9788862422260.
• Sfriso S. (2016), Taking Care, Progettare per il Bene Comune, Catalogo del Padiglione Italiano nell’ambito della XV Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Becco Giallo, Padova, ISBN: 9788899016499, p. 108.
Esposizioni:
• "Taking Care, Progettare per il Bene Comune", XV Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia (2016), Padiglione Italiano a cura di Simone Sfriso, progetto selezionato per la mostra.
• XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, "Design after Design", "Honor Imperfection as a Hidden Intention", esposizione a cura di Onsitestudio presso Accademia di Brera, Milano; in seguito, presso Royal Academy of Arts, Copenhagen, Danimarca, e presso Architecture School Aarhus, Danimarca.
Premi:
• Premio INARCH Lombardia 2020. Interventi di rigenerazione urbana.
• Architetto dell'anno 2016, Menzione speciale con i progetti "BASE Cultural Centre" e "Hotel in Piazza Duca D'aosta
VIRTU' E BENE COMUNE
Il testo riproduce una relazione tenuta dall’autore all’interno di un ciclo di seminari dedicato al concetto di “bene comune”, organizzato dall’Università di Perugia nel 2008. A una delineazione classica del “bene comune” fa seguito l’illustrazione essenziale di due prospettive non-classiche sul
tema : quella di Von Hayek e quella di Habermas. Ne emerge che le prospettive non -classiche del bene comune non costituiscono, a ben vedere, una alternativa, bensì una implementazione rispetto alla prospettiva classi ca. All’interno di quest’ultima, occorre evidenziare: l’irriducibilità del bene
comune al bene pubblico (con ciò che ne consegue), e l’insostituibilità delle comunità (familiari, religiose, lavorative, politiche) entro le quali si forma la persona umana e si trasmettono le virtù essenziali per il perseguimento di un bene riconoscibile e condivisibile da ognuno.
Altri autori: P. Daddi, P. Grasselli, M. Moschini, F. Valori, R. Vinerba, E. Lussana, M. Boccaccio, C. Montesi, G. Vittadini, F. Musotti, L. Bartocci, M. Signorelli, A. Montrone, M. Musella, I. Colozzi, A. Lombardi, F. Scaglione, L. Mezzasoma, G. Lizzi
Intellectual property rights and South-North formation of global innovation networks
With the rise of the knowledge economy, delivering sound innovation policies requires a thorough understanding of how knowledge is produced and diffused. This paper takes a step to analyze a new form of globalization, the so-called system of Global Innovation Networks (GINs), to shed light on how the protection of intellectual property rights (IPRs) influences their creation and development. We focus on the role of IPR protection in fostering international innovative activities in emerging economies (South), such as China and India, and more generally, how IPRs affect the development of GINs between newly industrialized countries and OECD countries. Using both survey-based firm-level and country-level global data, we find IPRs to be an important determinant of participation in GINS from a Southern perspective. We find IPR protection at home and its harmonization across county pairs foster South-North formation of GINs. We also find that a stringent regime in the destination country discourages foreign international innovative activities that originate in NICs. Both levels of our analysis confirm the ICT industry, particularly the hardware segment, to rely on IPRs when engaging in the international outsourcing and offshoring of innovation or in patenting activities abroad
Optical coherence tomography angiography in myopic peripapillary intrachoroidal cavitation complicated by choroidal neovascularization
Purpose: To detect the vessel density (VD) of the radial peripapillary capillary (RPC) in eyes affected by pathological myopia with or without a peripapillary intrachoroidal cavitation (PICC) and in eyes with PICC complicated by choroidal neovascularization (CNV), using optical coherence tomography angiography (OCTA). Methods: We prospectively enrolled highly myopic patients from January 2016 to December 2019 at the Eye Clinic of the University of Naples “Federico II.” We divided included patients into three groups: group 1 including patients with PICC complicated by CNV; group 2 including patients with PICC without complications; group 3 including patients with high myopia without PICC and CNV. One-way analysis of variance (ANOVA) followed by Bonferroni post hoc analysis was used to evaluate differences in VD of radial peripapillary capillary (RPC) in papillary whole, peripapillary regions and its sectors among the three groups. Results: We enrolled 12 highly myopic eyes with PICC complicated by CNV, 21 highly myopic eyes with PICC without CNV and 23 highly myopic eyes without PICC. The myopic eyes with PICC revealed a statistically significant reduction in VD of the RPC comparing to the other groups (p < 0.001), especially in eyes affected by myopic PICC complicated by CNV (p < 0.001). These results were similar analyzing the VD in different sectors of the peripapillary region among the three groups (p < 0.001). Conclusion: OCTA detects the changes in peripapillary vascular density of highly myopic eyes. We demonstrated that the RPC vasculature is significantly influenced by the presence of PICC, especially in myopic eyes developing a CNV
G. Gorla, Diritto comparato ediritto comune europeo
G. Gorla, Diritto comparato ediritto comune europeo. In: Revue internationale de droit comparé. Vol. 34 N°2, Avril-juin 1982. pp. 459-462
G. Gorla, Diritto comparato ediritto comune europeo
G. Gorla, Diritto comparato ediritto comune europeo. In: Revue internationale de droit comparé. Vol. 34 N°2, Avril-juin 1982. pp. 459-462
Atelier Castello, Workshop di progettazione promosso da Triennale di Milano e Comune di Milano per la riqualificazione dell'area intorno al Castello Sforzesco, Onsitestudio insieme a PioveneFabi, esposizione finale dei lavori alla Triennale di Milano. dal 01-02-2014 al 01-06-2014 Titolo del documento conclusivo: Note per un progetto di architettura urbana ossia Progetto sul Castello che deve eseguirsi in Milano.
Volume conclusivo del progetto per la trasformazione dell'area del Castello a Milano su incarico di Triennale di Milano e Comune di Milan
Comune di Monterinaldo (FM) (versante della Cuma) - Area archeologica del santuario ellenistico-italico. Rapporto sullo stato del dissesto idrogeologico ed archeologico: analisi degli effetti cosismici dal 24 agosto al 22 novembre 2016.
L'Università di Macerata in sinergia con l'Università di Camerino ha effettuato in data 22 novembre 2016 su richiesta del Comune di Monterinaldo (FM) una ricognizione geomorfologica ed archeologica nell’area del Santuario ellenistico-romano sul versante orientale della Cuma di Monte Rinaldo (FM), finalizzata all’urgente e necessaria individuazione degli effetti cosismici manifestatesi nel corso della recente e violenta sequenza tellurica dell’agosto-novembre 2016. Il versante della Cuma in oggetto si estende a partire dal crinale Madonna di Mont’Orso – Monte di Santa Lucia, rispettivamente a quota 450 - 483 m, fino a raggiungere il fossato di fondovalle denominato Fosso della Castelletta, affluente di sinistra del Fiume Aso. In quest’area si estende uno dei complessi cultuali ellenistici più importanti della regione, derivato da modelli architettonici greco-orientali. Inserito nel PPAR - Legge Regionale 16/94, n. 72, il santuario risale già al III-II secolo a.C. e si presume legato al culto terapeutico connesso all’acqua. Dal sopralluogo è scaturito un rapporto. L’area della Cuma, già ritenuta territorio dall’elevato grado di rischio franoso, soprattutto riguardo la rete viaria provinciale e l’area archeologica, ha riportato in seguito alla tragica e lunga sequenza sismica dell’estate-autunno 2016, una concreta alterazione del fragile equilibrio idrogeologico del versante della Cuma di Monte Rinaldo, con gravi ripercussioni sul già precario stato di conservazione del santuario ellenistico-italico
Capitale sociale e sviluppo, Rapporto di ricerca per il Comune di Siculiana
Il rapporto presenta i risultati dell'indagine sulla percezione della criminalità organizzata realizzata presso gli esercenti del Comune di Siculiana, attraverso la somministrazione di una questionario a risposta multipl
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