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Traffici commerciali, sicurezza marittima, guerra di corsa. Il Mediterraneo e l’Ordine di Santo Stefano
Il volume affronta alcuni aspetti dei multiformi processi che hanno condizionato l’evoluzione degli scambi commerciali nell’area mediterranea fra il XVI ed il XIX secolo. Un tratto comune a numerosi interventi è rappresentato dalla sicurezza della navigazione, intesa in un’accezione molto ampia, a lungo minacciata dalle scorrerie dei corsari turchi, barbareschi e cristiani o dalle guerre scatenate dagli Stati europei per il controllo del Mediterraneo. Un ulteriore tema è costituito dalle vicende relative al commercio e alla difesa delle isole, in considerazione della rilevanza che, in varie epoche, rivestirono le Isole Baleari, la Corsica, la Sardegna e Malta per la loro posizione strategico-militare, ma anche in quanto scali obbligati per i bastimenti mercantili. Sotto quest’ultimo profilo, il ruolo svolto da alcune grandi e piccole città portuali – come Livorno, Genova, Palma di Maiorca, Bastia – ha costituito una tematica trasversale che ha permesso di osservare più da vicino le trasformazioni intervenute nella composizione merceologica dei traffici e i mutamenti delle rotte commerciali. Contributi di: A. Addobbati, M. Cini, G. Doneddu, M. Gemignani, G. Ghezzi, D. Manetti, S. Mercieca, L. Piccinno, P. Quercia
I disegni di Renzo Biasion della Fondazione Giorgio Cini
Analisi storico-critica dei disegni di Renzo Biasion conservati presso la fondazione Giorgio Cini di Venezi
Unusual coordinating behavior by three non-steroidal anti-inflammatory drugs from the oxicam family towards copper(II). Synthesis, X-ray structure for copper(II)-isoxicam, -meloxicam and -cinnoxicam-derivative complexes, and cytotoxic activity for a copper(II)-piroxicam complex
Cytotoxic tests recently performed at National Cancer Institute, NCI (USA), on [Cu(HPIR)2(DMF)2], 1, (H2PIR = piroxicam, 4-hydroxy-2-methyl-N-pyridin-2-yl-2H-1,2-benzothiazine-3-carboxamide 1,1-dioxide) a widely used non-steroidal anti-inflammatory drug, NSAID [see R. Cini, G. Giorgi, A. Cinquantini, C. Rossi, M. Sabat, Inorg. Chem. 29 (1990) 5197–5200, for synthesis and structural characterization, DMF = dimethylformamide] (NSC #624662) by using a panel of ca. 50 human cancer cells, showed growth inhibition factor GI50 values as low as 20 ?M against several cancer lines, with an average value 54.4 ?M. The activity of 1 is larger against ovarian cancer cells, non-small lung cancer cells, melanoma cancer cells, and central nervous system cancer cells. The widely used anticancer drug carboplatin (cis-diammine(1,1-cyclobutanedicarboxylato)platinum(II)) (NSC #241240) has average GI50 value of 102 ?M. The reactions of copper(II)–acetate with other NSAIDs from the oxicam family were tested and crystalline complexes were obtained and characterized. Isoxicam (H2ISO = 4-hydroxy-2-methyl-N-(5-methylisoxazol-3-yl)-2H-1,2-benzothiazine-3-carboxamide 1,1-dioxide) produced [Cu(HISO)2] · 0.5DMF, 2 · 0.5DMF (DMF = dimethylfomamide). The coordination arrangement is square-planar and the HISO? anions behave as ambi-dentate chelators via O(amide),N(isoxazole) and O(enolate),O(amide) donors. Meloxicam (H2MEL = 4-hydroxy-2-methyl-N-(5-methyl-1,3-thiazol-2-yl)-2H-1,2-benzothiazine-3-carboxamide 1,1-dioxide) produced [Cu(HMEL)2(DMF)] · 0.25H2O, 3 · 0.25H2O. The coordination arrangement is square-pyramidal, the equatorial donors being O(amide),N(thiazole) from two HMEL? anions and the apical donor being O(DMF). Unexpectedly, cinnoxicam (HCIN = 2-methyl-1,1-dioxido-3-[(pyridin-2-ylamino)carbonyl]-2H-1,2-benzothiazin-4-yl-(3-phenylacrylate)) produced [Cu(MBT)2(PPA)2] (MBT = 3-(methoxycarbonyl)-2-methyl-2H-1,2-benzothiazin-4-olate 1,1-dioxide, PPA = 3-phenyl-N-pyridin-2-ylacrylamide)
Un laboratorio economico del fascismo. La Scuola di Scienze corporative dell’Università di Pisa (1928-1944)
Il volume raccoglie i risultati di un progetto di ricerca finanziato dall’Università di Pisa che si è proposto di studiare, in una prospettiva interdisciplinare, l’articolazione della prima “scuola di scienze corporative” creata in Italia, la quale costituì il modello al quale si ispirarono le esperienze successivamente replicate in numerose università italiane. La “Scuola di perfezionamento in legislazione corporativa”, fondata a Pisa nel 1928 grazie all’iniziativa di Giuseppe Bottai, Giovanni Gentile e di Armando Carlini, è stata il primo tassello di un’istituzione dall’architettura più complessa che ha assunto una fisionomia compiuta nei primi anni Trenta con la fondazione del “Collegio nazionale di scienze corporative”, l’avvio del corso di studi in Scienze politico-corporative, la pubblicazione della rivista Archivio di Studi corporativi e l’attivazione di un “Osservatorio economico”. Finalizzata alla formazione di una classe dirigente che avrebbe dovuto operare nelle istituzioni politiche, economiche e corporative dell’Italia fascista, fin dalle origini particolare attenzione fu rivolta alle discipline di carattere economico teorico e applicato – Economia corporativa, Tecnica aziendale, Scienza delle Finanze, Storia delle Dottrine economiche furono gli insegnamenti che caratterizzarono maggiormente la Scuola – e di carattere giuridico – in particolare il Diritto corporativo e quello del lavoro –, impartite da un gruppo di docenti – G. Bottai, W. Cesarini Sforza, A. Volpicelli, F. Carli, U. Spirito, C. Arena, F.M. Pacces, G. Bruguier Pacini – non omogeneo sotto il profilo culturale e accademico, e la cui interpretazione del corporativismo era tutt’altro che univoca. L’approccio interdisciplinare adottato dai membri del gruppo di ricerca ha consentito una ricostruzione articolata della proposta scientifica e culturale della Scuola pisana – la quale, peraltro, costituì uno dei canali attraverso i quali il dibattito italiano si raccordò alla riflessione che si svolse in Europa tra le due guerre sui problemi e sulle contraddizioni delle moderne società industriali – così come dell’ambiente universitario nel quale si formarono due generazioni di studenti che, in numerosi casi, avrebbero assunto ruoli di rilievo nell’Italia fascista e in quella repubblicana.
Contributi di: Fabrizio Amore Bianco, Massimo M. Augello, Fabrizio Bientinesi, Marco Cini, Marco P. Geri, Daniela Giaconi, Marco E.L. Guidi, Francesca Dal Degan, Daniela Manetti, Alice Martini, Simone Misiani, Paolo Nello, Letizia Pagliai, Giovanni Pavanelli, Alberto Pench
Alla ricerca di un modello di sviluppo: note sulla diffusione del sansimonismo in Toscana e in Corsica
Nell’articolo, attraverso l’esame degli scambi epistolari fra uomini di cultura toscani e còrsi e della pubblicistica dell’epoca (in particolare le riviste “Antologia”, “Giornale Agrario Toscano” e gli “Atti dell’Accademia dei Georgofili” di Firenze), si ripercorre il dibattito che si articolò nelle due regioni intorno agli anni trenta dell’Ottocento sulle dottrine sansimoniane, con particolare attenzione per le teorie sviluppate dai seguaci di Saint-Simon relative al credito bancario e all’adeguamento del regime giuridico dei beni fondiari a quello dei beni mobili, al fine moltiplicare i mezzi di pagamento necessari allo sviluppo dell’economia
Antiferromagnetism in the exact ground state of the half-filled Hubbard model on the complete bipartite graph
As a prototype model of antiferromagnetism, we propose a repulsive Hubbard Hamiltonian defined on a
graph
L
5
A
̄
B
with
A
̆
B
5
B
, and bonds connecting any element of
A
with all the elements of
B
. Since all
the hopping matrix elements associated with each bond are equal, the model is invariant under an arbitrary
permutation of the
A
sites and/or of the
B
sites. This is the Hubbard model defined on the so-called (
N
A
,
N
B
)
complete bipartite graph,
N
A
(
N
B
) being the number of elements in
A
(
B
). In this paper, we analytically find
the
exact
ground state for
N
A
5
N
B
5
N
at half filling for any
N
; the repulsion has a maximum at a critical
N
-dependent value of the on-site Hubbard
U
. The wave function and the energy of the unique, singlet ground
state assume a particularly elegant form for
N
!
`
. We also calculate the spin-spin correlation function and
show that the ground state exhibits an antiferromagnetic order for any nonzero
U
even in the thermodynamic
limit. We are aware of no previous explicit analytic example of an antiferromagnetic ground state in a
Hubbard-like model of itinerant electrons. The kinetic term induces nontrivial correlations among the particles,
and an antiparallel spin configuration in the two sublattices becomes energetically favored at zero temperature.
On the other hand, if the thermodynamic limit is taken and then zero temperature is approached, a paramag-
netic behavior results. The thermodynamic limit does not commute with the zero-temperature limit, and this
fact can be made explicit by the analytic solutions
Simple ab initio method to evaluate the CVV Auger spectra for closed-shell systems
We propose an ab initio method to evaluate the core-valence-valence (CVV) Auger spectrum of systems with filled valence bands. The method is based on the Cini-Sawatzky theory, and aims at estimating the parameters by first-principles calculations in the framework of density-functional theory (DFT). Photoemission energies and the interaction energy for the two holes in the final state are evaluated by performing DFT simulations for the system with varied population of electronic levels. Transition matrix elements are taken from atomic results. The approach takes into account the non-sphericity of the density of states of the emitting atom, spin-orbit interaction in core and valence, and non quadratic terms in the total energy expansion with respect to fractional occupation numbers. It is tested on two benchmark systems, Zn and Cu metals, leading in both cases to L23M45M45 Auger peaks within 2 eV from the experimental ones. Detailed analysis is presented on the relative weight of the various contributions considered in our method, providing the basis for future development. Especially problematic is the evaluation of the hole-hole interaction for systems with broad valence bands: our method underestimates its value in Cu, while we obtain excellent results for this quantity in Zn
Pairing mechanism in the doped Hubbard antiferromagnet: the 4 x 4 model as a test case
We introduce a local formalism, in terms of eigenstates of number
operators, having well defined point symmetry, to solve the Hubbard model
at weak coupling on a square lattice (for even N).
The key concept is that of W=0 states, that are the many-body
eigenstates of the kinetic energy with
vanishing Hubbard repulsion. At half filling, the wave function
demonstrates an antiferromagnetic order, a lattice step translation
being equivalent to a spin flip. Further,
we state a general theorem which allows to find all the
W=0 pairs (two-body W=0 singlet states).
We show that, in special cases, this assigns the ground
state symmetries at least in the weak coupling regime.
The N=4 case is discussed in detail. To study the doped half filled system,
we enhance the group theory analysis of the
Hubbard model introducing an Optimal Group which
explains all the degeneracies in the one-body and many-body spectra.
We use the Optimal Group to predict the possible ground state symmetries
of the doped antiferromagnet by means of our general theorem
and the results are in agreement with exact diagonalization data.
Then we create W=0
electron pairs over the
antiferromagnetic state. We show analitycally that the effective interaction
between the electrons of the pairs is attractive and forms
bound states. Computing the corresponding binding energy we are able to definitely
predict the exact ground state symmetry
- …
