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Riflessioni su principio di solidarietà e processo di integrazione europea nella prospettiva della crisi economico-sanitaria
L’articolo studia il concetto di “solidarietà” nel costituzionalismo multilivello, concentrandosi in particolare sulle differenze tra il principio solidarista recepito dalla tradizione costituzionale comune degli Stati membri e la solidarietà (prevalentemente interstatale) prescritta dai Trattati dell’Unione europea. L’A. argomenta che le recenti misure adottate dall’Unione per contrastare la crisi pandemica e i suoi effetti socio-economici potrebbero aver favorito un riavvicinamento tra le letture nazionali e sovranazionali della solidarietà, ponendo le basi per un’ulteriore integrazione politica, sociale e costituzionale negli anni a venire.The article studies the concept of “solidarity” in multilevel constitutionalism, focusing in particular on the differences between the solidarist principle enclosed in the common constitutional tradition of the member States and the solidarity (prevalently intergovernmental) featured in the Treaties of the European Union. The author argues that the recent measures implemented by the Union to fight the pandemic crisis and its social and economic effects might have promoted a convergence of the national and supranational interpretations of solidarity, thus laying down the foundation for a further political, social and constitutional integration in the years to come
I diritti della maggioranza nel costituzionalismo contemporaneo : Possibili derive illiberali della difesa dell’identità nazionale
Nel corso dell’ultima decade hanno fatto la loro comparsa, nel dibattito politico-istituzionale e negli studi giuspubblicistici, le teorie dei "diritti delle maggioranze" ("majority rights" o "rights of the majority"). Tali teorie si fondano sull’idea rivoluzionaria per cui le maggioranze nazionali "storiche" (o "native") sarebbero titolate alla protezione costituzionale della propria identità – e dunque dei valori, della lingua, della religione, delle pratiche, degli usi e costumi che definiscono la loro "forma di vita" tradizionale – dalle trasformazioni generate dalla società multiculturale e globalizzata, se del caso attraverso l’imposizione in capo alle minoranze. Il lavoro monografico si propone di ricostruire le origini, l’evoluzione e l’implementazione di tali teorie nel costituzionalismo contemporaneo, ai fini di valutarne la compatibilità con l’ordinamento costituzionale italiano e l’impatto sulla tenuta della forma di Stato e del sistema dei principi costituzionali fondamentali
Crisi contingenti, incarichi “allo sbando” e scioglimento delle Camere: nuove prassi tra la presidenza di Napolitano e quella di Mattarella
Il lavoro studia la prassi che vieta al Presidente della Repubblica di conferire incarichi “allo sbando” per la formazione del Governo, inaugurata dal Presidente Napolitano a partire dalla formazione del Governo Letta nel 2013. Si indagano le ragioni di tale innovazione, evidenziando come la prassi in esame abbia rappresentato un’inversione delle convenzioni costituzionali vigenti, e si sia rapidamente sedimentata negli anni successivi, al punto da assumere, forse, essa stessa valore convenzionale.The article studies the praxis that prevents the President of the Republic from conferring pre-appointments “in disarray” for the formation of the Government, created by President Napolitano starting from the formation of the Letta Government in 2013. The article investigates the reasons of this innovation, while arguing that said praxis represented an inversion of the existing constitutional conventions, and quickly consolidated itself in the subsequent years, to the point that it might have gained a conventional value in its own regard
Nuove e vecchie sfide per i valori europei: tra “promozione dello stile di vita europeo” e difesa delle identità culturali
Il paper studia, nella prospettiva del diritto costituzionale, le sfide che la tutela delle diverse identità culturali (individuali, di gruppo, o finanche degli Stati) presenta per la promozione e la protezione dei valori europei (articolo 2 TUE), intesi alla stregua dei principi fondamentali che stanno alla base della tradizione costituzionale comune. Tali sfide sono, più precisamente individuate: nel rifiuto dei valori europei da parte di minoranze culturali che invocano il diritto a mantenere la propria identità culturale originaria; nel rifiuto dei valori europei da parte di Stati membri dell’Unione che invocano il diritto a conservare la propria “identità nazionale”; dal rifiuto dei valori europei nella comunità internazionale degli Stati da parte di attori che invocano un nuovo mondo “multipolare”. Ci si propone di individuare i “fili rossi” che caratterizzano tali sfide, e di analizzare le prime risposte da parte delle istituzioni europee
Multiculturalismo e integrazione: quale modello per l’Italia?
Quella dell’integrazione è una delle sfide epocali che le società europee si sono trovate a dover fronteggiare nell’era della globalizzazione e dei grandi fenomeni migratori. Le nuove minoranze che scelgono di costruire la propria vita in Europa spesso si definiscono secondo una scala di valori, principi e diritti divergente rispetto a quella a cui aderisce la maggioranza “ospitante”, portando così a quello che è stato descritto da alcuni come un “incontro” e da altri come uno “scontro” tra culture.
Per il costituzionalista, il problema dell’integrazione è riducibile, in ultima analisi, a una questione di bilanciamento tra due diversi
beni giuridici
La formazione del Governo Draghi : ritorno alla “normalità costituzionale” o conferma delle nuove prassi?
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