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    Chirurgia refrattiva: cheratotomia radiale

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    Vengono sintetizzati i vari tipi di interventi in corso per la chirurgia refrattiva ed in particolare si considera la cheratotomia radiale con le sue indicazioni e le sue complicanze. Detta chirurgia è indicata solo in quei casi in cui nè gli occhiali nè le lenti a contatto risolvono soddisfacentemente il problema dell'ametrope e cioè tali mezzi non sono compatibili con la loro vita

    Il muco congiuntivale

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    Gli AA. descrivono il ruolo svolto dal muco congiuntivale e la sua composizione chimica; vengono anche analizzate le metodiche di studio e le problematiche tutt'ora aperte

    Soluzioni per contattologia

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    Viene valutato quanto sia indaginoso formulare una soluzione per contattologia per le notevoli problematiche che si aprono: isotonia, pH e conservante che deve possedere numerose caratteristiche. Vengono esaminati i principali disinfettanti in commercio e descritte le caratteristiche delle soluzioni detergenti, comprese le enzimatiche, le conservanti, le umettanti e quelle per il risciacquo

    Azione dell’Acetazolamide sulla pressione arteriosa sistemica ed oftalmica (Effects of the administration of acetazolamide on the systemic and ophthalmic blood pressure)

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    Gli AA. hanno ritenuto interessante procedere alla determinazione dei rapporti intercorrenti tra il tono oculare, pressione arteriosa omerale ed oftalmica dopo somministrazione di Acetazolamide al fine di meglio comprendere un'eventuale componente vascolare nell'azione ipotonizzante oculare del farmaco e gli effetti sistemici indesiderati accusati dai pazienti. Gli AA. concludono che il parallelo decremento della pressione arteriosa oftalmica e del tono oculare non fa che ridurre lo squilibrio di gradiente a livelli inferiori mentre per un risultato positivo non si dovrebbero osservare riduzioni della pressione arteriosa sistemica ed in particolare oftalmica

    Ruolo delle lacrime nella resistenza alle infezioni oculari esogene

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    Si sono descritti i fattori chimici di difesa dell'apparato lacrimale contro infezioni oculari esogene: lisozima, lattotransferrina, beta-lisina immunoglobuline, sistema complementare, prodotti del metabolismo dei batteri, effettori cellulari misti dell'immunità, sistema afferente dell'immunità e muco vero, i quali agirebbero in modo sinergico ma non ancora del tutto noto. Solo un'approfondita conoscenza di questo sistema ed il facile dosaggio dei vari componenti chimici potrà aprire una svolta nell'applicazione più sicura delle lenti a contatto al fine di prevenire le complicanze tipo la congiuntivite papillare gigante

    Materiali clinicamente in uso dopo estrazione della cataratta. Lenti intraoculari

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    Gli AA. descrivono le caratteristiche chimiche dei materiali in uso per l'impianto di un cristallino artificiale con le problematiche inerenti

    Sui possibili effetti sistemici dell’Oxprenololo 1% collirio in pazienti con affezioni cardio-vascolari (On the possible side effects after topical administration of 1% oxprenolol in patients with cardiovascular diseases)

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    Gli AA. hanno condotto un'indagine clinico- sperimentale al fine di valutare gli effetti sistemici di un Beta-bloccante (Oxprenololo) dato per via locale in occhi sani alla concentrazione dell'1% ed in soggetti con patologia cardiovascolare. Il farmaco si è dimostrato ben tollerato dai pazienti e con scarsi efffetti sulla pressione arteriosa massima e minima, la frequenza cardiaca e l'elettrocardiogramma

    Bakterizide Wirksamkeit und Wirkungen auf das Polymer eines thermischen Langzeitdesinfektionsgerät, rasterelektronenmikroskopische Untersuchungen

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    Gli AA. hanno valutato al microscopio elettronico a scansione l'efficacia battericida e l'influenza sul polimero di un asettizzatore termico a "ciclo lungo". Le lenti sottoposte a questo trattamento non hanno messo in evidenza residui biologici mentre il polimero sembra aver subito alterazioni morfo-strutturali simili a quelle delle lenti contaminate e non trattate termicamente. Si può quindi dedurre un effetto di degradazione del polimero da parte di sostanze biologiche mentre non si può per ora avvalorare un effetto termico (55° per 60') a breve o lungo termine sul polimero, richiedendo ciò ulteriori indagini. I risultati preliminari evidenziano come per ottenere un'efficace azione di disinfezione delle lenti non sia necessario raggiungere elevate temperature di esercizio, con conseguente marcato stress per il polimero, ma che temperature di 55°C per un tempo di 60' possono essere sufficienti in quanto già dette temperature potrebbero essere critiche specie se si integrano alle alterazioni indotte dai materiali biologici

    Effetti di un beta-bloccante (Oxprenololo) nel trattamento dei glaucomi congeniti (On the ocular hypotensive action of topical oxprenolol in congenital glaucoma)

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    Gli Autori hanno condotto un'indagine clinico- sperimentale al fine di valutare l'azione ipotonizzante oculare di un beta-bloccante (Oxprenololo) dato per via locale in occhi affetti da glaucoma congenito. Il farmaco si è dimostrato efficace momentaneamente e nel tempo nel ridurre la pressione oculare non dando luogo ad effetti collaterali locali o sistemici

    Farmaci e chirurgia refrattiva

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    L'epitelio corneale rappresenta una barriera naturale alla penetrazione dei microorganismi e dei farmaci somministrati per via locale. E' noto altresì che la maggior parte dei farmaci per uso oftalmico possa risultare potenzialmente tossica verso le strutture corneali, in particolare verso l'epitelio, con l'effetto di un incremento della permeabilità corneale. Tale incremento può essere ancora più marcato dopo un intervento di cheratoplastica, di epicheratofachia o di cheratotomia radiale in cui la barriera epiteliale è gravemente alterata se non distrutta. Secondo gli AA. l'aumentata permeabilità della cornea sottoposta a questi interventi è da non sottovalutare quando si voglia farmacologicamente trattare il post-intervento e le successive affezioni corneali, valutando, all'uopo, gli effetti tossici del farmaco impiegato e ricorrendo, se necessario, ad un aggiustamento del dosaggio al fine di ottenere il miglior risultato terapeutico
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