459 research outputs found

    Minori stranieri non accompagnanti: abilità, risorse e competenze

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    L’apprendimento dell’italiano per i minori stranieri non accompagnati procede a passi relativamente rapidi anche se i ragazzi intervistati hanno una scarsa scolarità. L’età relativamente giovane, insieme a una esperienza di vita del tutto particolare, che li ha fatti crescere forzosamente, deve avere reso questi ragazzi particolarmente ricettivi nei confronti dell’apprendimento della lingua. D’altra parte, essa si presenta, ai loro occhi, come la porta principale di accesso a una condizione di vita che non può che essere migliore di quella che hanno lasciato e che, in ogni caso, offre loro la convinzione di avere più prospettive di vita e di riuscita di quelle che hanno lasciato nel paese di origine. Questa condizione dovrebbe indurre a prestare, sul piano delle policy, maggiore attenzione al ruolo di integrazione che può essere svolto da istituzioni deputate all’insegnamento dell’italiano, quali sono i CPIA.The learning of Italian for unaccompanied foreign minors proceeds at relatively rapid steps even if the children interviewed have poor schooling. The relatively young age, together with a very special life experience, which forced them to grow up, must have made these children particularly receptive to language learning. On the other hand, it presents itself, in their eyes, as the main gateway to a life condition that can only be better than the one they left and that, in any case, offers them the conviction of having more perspectives of life and success of those who left in their country of origin. This condition should lead to pay, in terms of policies, greater attention to the role of integration that can be played by institutions responsible for teaching Italian, such as the CPIA

    Politiche migratorie, sistemi di Welfare e minori migranti: una ricerca internazionale

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    L'afflusso sempre maggiore di migranti costituisce una sfida ai sistemi di Welfare occidentali, a partire dalle questioni poste dalla pressione che esercitano sui servizi pubblici, fino ad arrivare all'impatto che hanno sulla identità nazionale e sulla coesione sociale, e dunque su possibili cambiamenti demografici che ridisegnano gli equilibri culturali dei territori. I mutamenti che interessano il sistema di Welfare e dei servizi per i minori e le famiglie sono l'oggetto principale della ricerca internazionale "Child Welfare Systems and Migrant Children. A Cross Country Study of Policies and Practices" avviata nel 2012 da docenti in sociologia e servizio sociale appartenenti all'Università di Bergen, alla Royal Halloway University di Londra e all'Emmanuel College di Boston, che hanno poi cooptato colleghi di altri Paesi del mondo, fino ad arrivare ad un totale di 11 nazioni (Australia, Canada, Inghilterra, Estonia, Finlandia, Italia, Norvegia, Spagna, Olanda e USA). L'obiettivo che i ricercatori si sono prefissati è stato quello di partire dalla comparazione delle politiche e delle pratiche, studiando le interazioni tra il welfare per i minori e i servizi aperti ai migranti, per arrivare a estrarre gli elementi più rilevanti e le questioni più urgenti rispetto al tipo e alla qualità dei servizi offerti, ai percorsi di tutela previsti, alla formazione dei professionisti e, in particolare, alle competenze interculturali possedute o meno dagli assistenti sociali

    Social capital

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    Social capital consists of the resources we can draw from social relationships guided by norms of reciprocity, cooperation and solidarity. From a social work perspective, social capital is plural and convergent: plural because it requires the presence of different actors in order to be generated, and convergent because it requires the equal participation of these actors in the construction of the intervention to be implemented, starting from the “push” of an authoritative and strong “activator” who assumes responsibility and ownership of the intervention

    Elettrodi a diffusione di gas per idrodealogenazione elettrocatalitica su argento di composti organici volatili policlorurati

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    Elettrodi a diffusione di gas per idrodealogenazione elettrocatalitica su argento di composti organici volatili policlorurati. Alberto Vertova,* Gabriele Aricci, Cristina Locatelli, Carlo Pirola, Sandra Rondinini Dipartimento di Chimica Fisica ed Elettrochimica, via Golgi 19 – 20133 Milano *e-mail: [email protected] Gli alogenuri organici volatili rappresentano una delle categorie di inquinanti organici più difficilmente trattabili per la loro elevata tossicità. Queste sostanze essendo dotate di forte resistenza a trattamenti fisici, chimici e biologici si accumulano facilmente nell’ambiente e possono entrare a far parte della catena alimentare.[1] Grande importanza assume quindi lo studio di metodi validi, efficaci ed economicamente sostenibili per la degradazione di tali substrati. Tra i diversi tipi di trattamenti, i processi riduttivi sono particolarmente interessanti perché i prodotti finali ottenibili sono idrocarburi a basso peso molecolare, ad esempio il metano. In particolare, i processi di degradazione riduttiva elettrolitica su elettrodi a base di argento dei composti citati costituisce un processo innovativo molto promettente.[2] In questa presentazione vengono discussi i risultati di un processo elettroriduttivo con Gas Diffusion Electrode (GDE) a base di argento su molecole organico modello quali il triclorometano e l’1,1,1-tricloroetano, alimentate alla cella tramite un gas inerte. Lo studio ha previsto due tipi di prove: misure potenziodinamiche, per caratterizzare i GDE in diversi ambienti di reazione; elettrolisi preparative, per verificare il meccanismo di reazione tramite l’analisi dei prodotti gassosi in uscita dalla cella. Nel secondo caso si è proceduto sia con l’impiego di una cella divisa che con cella indivisa, ponendo particolare attenzione all’elettrolita utilizzato. La degradazione elettroriduttiva del CHCl3 ha portato prevalentemente a metano e in misura minore a prodotti di parziale dealogenazione; nel caso del’1,1,1-tricloroetano il prodotto principale è etano, con tracce di etene e di prodotti di parziale dealogenazione. [1] C. Costentin, M. Robert, J.M. Seveant, J. Am. Chem. Soc., 125 10729 (2003) [2] G. Fiori, S. Rondinini, G. Sello, A. Vertova, M. Cirja, L. Conti, J. Appl. Electrochem. , 35 363 (2005

    Unaccompanied minors: a route of childhood along Mediterranean sea

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    In the last ten years, Mediterranean sea, seen from the island of Sicily has been a big scenery for the arrival of thousands of people from Africa, in particular from the area of Maghreb (Egypt, Tunisia, etc) and also from the Sub-Saharian area such as Gambia, Guinea, Mali and so on. In particular, Sicily has been and it continues to be a big harbor where people arrive, crossing the Mediterranean and even risking death. So, many Ong’s have met people from whatever age, whatever socio-economic condition, gender and so on who have passed through the Island. The plan of research focuses on the trip of the unaccompanied minors arriving to Sicily: in fact, analyzing the migratory phenomena which have historically characterized the Mediterranean since antiquity to modern era, it can be possible to underlying the exceptional case of minors migrating and leaving from their countries of origin

    Unaccompanied Migrant Children in Sicily. From the Arrival to a Social Inclusion Project

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    Knowledge about the language of the country of arrival or living, is the basic for the access to citizenship rights and social rights. Knowledge of language becomes an instrument with which to decipher the surrounding reality, translating the grammar from the field to democracy. Equality also passes through the possession of the word.Starting from the hypothesis that exists a strong link between Italian language speaking, listening, comprehension capacities and in general multilingual skills and the social inclusion of young migrants, the research aims to explore two dimensions of the Life Project of Uams. The research analyses the attendance in CPIAS (Italian language teaching and learning) and the integration in the reception system, together with the interconnection between them and their interaction that characterize social inclusion perspectives of Uams. The main objective is to analyze Uams educational needs, language (illiterates, but multilingual), digital or job skills, social and family conditions both in their country of origin and in Italy in order to define UAMs socio-linguistic profile. Moreover, a goal of the research plan is to find out potential paths to base an adequate educational offer, with attention to LESLLA (Low Educated Second Language and Literacy Acquisition

    The effect of accelerated, brace free, rehabilitation on bone tunnel enlargement after ACL reconstruction using hamstring tendons: a CT study.

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    Abstract The mechanism of bone tunnel enlargement following anterior cruciate ligament (ACL) recon- struction is not yet clearly understood. Many authors hypothesized that aggressive rehabilitation protocols may be a potential factor for bone tunnel enlargement, especially in reconstructions performed with ham- strings autograft. The purpose of this study was to evaluate the effect of a brace free rehabilitation on the tunnel enlargement after ACL reconstruction using doubled semitendinosus and gracilis tendons (DGST): our hypothesis was that early post-operative knee motion increase the diameters of the tibial and femoral bone tunnels. Forty-five consecutive patients under- going ACL reconstruction for chronic ACL deficiency were selected. All patients were operated by the same surgeon using autologous DGST and the same fixation devices. Patients with associated ligaments injuries and or severe chondral damage were excluded. The pa- tients were randomly assigned to enter the control group (group A, standard post-operative rehabilita- tion) and the study group (group B, brace free accel- erated rehabilitation). A CT scan was used to exactly determine the diameters of both femoral and tibial tunnels at various levels of lateral femoral condyle and proximal tibia, using a previously described method A.Vadala` R.IorioA.DeCarliV.D.Sanzo F. Conteduca A. Ferretti (&) Orthopaedic Unit and ‘‘Kirk Kilgour’’ Sports Injury Centre, S. Andrea Hospital, University of Rome ‘‘La Sapienza’’, Via Grottarossa 1065, Rome, Italy e-mail: [email protected] G. Argento Radiology Unit, S. Andrea Hospital, University of Rome ‘‘La Sapienza’’, Rome, Italy [17]. Measurements were done by an independent radiologist in a blinded fashion the day after the operation and at a mean follow-up of 10 months (range 9–11). Statistical analysis was performed using paired t- test. The mean femoral tunnel diameter increased significantly from 9.04 ± 0.05 (post-operative) to 9.30 ± 0.8 mm (follow-up) in group A and from 9.04 ± 0.03 to 9.94 ± 1.12 mm in group B. The mean tibial tunnel diameter increased significantly from 9.03 ± 0.04 to 10.01 ± 0.80 mm in group A and from 9.04 ± 0.03 to 10.60 ± 0.78 mm in group B. The in- crease in femoral and tunnel diameters observed in the study group was significantly higher than that observed in the control group. Our results suggest that bone tunnel enlargement after ACL reconstruction using hamstrings autograft can be increased by an acceler- ated, brace free, rehabilitation protocol

    Leggere, scrivere, esserci. Minori stranieri non accompagnati: bisogni formativi e processi di inclusione.

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    Il fenomeno migratorio del periodo contemporaneo ripropone la questione dell’integrazione, della parità dell’accesso ai diritti fondamentali e ai diritti sociali. Per i migranti che arrivano nel nostro Paese pone altresì la questione dell’accesso alla conoscenza della lingua italiana come presupposto di integrazione. Esiste, infatti, una relazione tra conoscenza della lingua ed inclusione sociale: le parole che abbiamo, ma soprattutto le parole che ci mancano, sono la misura della nostra capacità di essere cittadini. Le capacità di leggere e scrivere possono essere considerate le competenze minime necessarie per poter intraprendere un percorso di inclusione sociale (Favaro, 2011). Le parole che si conoscono, quindi, ma soprattutto quelle che non si conoscono, definiscono il campo di opportunità che ogni individuo ha a disposizione per far valere i propri diritti e doveri (De Mauro e Camilleri, 2014). La conoscenza della lingua diventa uno strumento con cui decifrare la realtà circostante, traslando la grammatica dal campo della nozione a quello dell’opportunità democratica. Per tale ragione, l’alfabetizzazione alla lingua italiana è condizione di possibilità per l’inclusione sociale, non solo perché condiziona l’accesso all’istruzione e al lavoro, ma soprattutto perché vincola le possibilità di esercitare pienamente i propri diritti civili, politici e sociali, ovvero di essere inclusi a pieno titolo all’interno della società (Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, 2016); ciò vale per tutti i migranti, ma soprattutto per coloro che tra costoro sono i più vulnerabili, i Minori Stranieri Non Accompagnati (d’ora in poi denominati con l’acronimo MSNA). L’accesso a percorsi scolastici si considera, dunque, lo snodo attraverso cui i minori hanno la possibilità di acquisire diritti di partecipazione alla vita pubblica da nuovi cittadini di un Paese che prova ad accoglierli (Augelli, Lombi e Triani, 2018). Perché ciò si traduca in reale opportunità di integrazione si rende necessario garantire loro una esperienza di apprendimento in un contesto di istruzione pronto ad accogliere la sfida della loro presenza e ad offrire percorsi adeguati ai loro profili sociolinguistici

    Nudo femminile. Intervento di conservazione di un dipinto incompleto di Giacomo Manzù

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    L'opera di Giacomo Manzù (Bergamo 1908- Roma 1991) oggetto di questo lavoro, sebbene incompleta,presenta degli elementi che si possono riscontrare di frequente nell'ambito della produzione pittorica del Maestro. In particolare il dipinto, realizzato con tecnica mista su compensato, ci rimanda, anche per l'impostazione delle figure, ad altre due opere: Donna nuda con sedia, 1958, carbone su legno biacno e Donna con sedia, 1947, carbone matita e tempera. Dietro la tavola è posta inoltre un'etichetta del Gementeemuseum dell'Aia, Olanda, che ha permesso di individuare il titolo, Nudo femminile, e che testimonia la presenza temporanea del dipinto in una mostra allestita presso il museo olandese.Non esistono documentazioni di eventuali mostre in Italia e ciò fa supporre che l'opera sia inedita. Le linee guida dell'intervento di conservazione di un'opera d'arte contemporanea derivano dalla necessità di coniugare da una parte il rispetto per ogni cambiamento dell'opera nel tempo, anche quando questo cambiamento comporti il degrado dei materiali costitutivi, e dall'altra la necessità di preservarne la natura materiale, alla quale viene comunque affidato il messaggio artistico..
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