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Policies and requirements for archival sedimentation in a hybrid records management environment: a critical analysis of international writings
This study examines in detail the archival functions and practices that determine the sedimentation of records that have been generated in offices. Archival sedimentation, as it is understood in the Italian context, is the process by which records interrelate to create aggregations that document the activities performed by records creators. A fundamental role in this sedimentation process is played by classification, which provides the rules that govern these relationships, guaranteeing a meaningful context to records, as well as intellectual control over them.
Despite the importance of classification for managing records, literature on this specific topic is scarce. Thus, this research examines the concept of classification, and provides clarification to distinguish it from other concepts that are indistinctly used, such as filing and arrangement. The records classification scheme, an essential tool traditionally used to classify and file records, is examined in the current digital environment, as new technological solutions for establishing records relationships have emerged. Traditional hierarchical records classification schemes, their constitutive elements, divisional criteria and methodologies for construction are analyzed, as are other tools currently used to simplify classification tasks, multiply records relationships and increase access points for retrieval. Findings show that the hierarchical structural relationships are still necessary to manage digital records, as are associative relations. Both types of relationship are used in records classification schemes, although at different levels of the scheme.
Surprisingly, the construction of records classification schemes is almost unexplored within the archival discipline, which proposes general, scattered and dissimilar structures and few methodologies for their elaboration. This research presents a compendium of principles and methodological steps to be followed, highlighting the issue (still unresolved) of identifying classification elements such as functions, activities and transactions. Findings show that the analytical process that needs to be followed to identify these elements is based on both the functional and sequential analyses of the work processes/activities that generate records. However, the work process analysis for records is currently not consistently applied due to the high level expertise and interdisciplinary work it requires.
Finally, another neglected topic within the archival literature, that of procedures for classification and filing, is also analyzed, as users need guidance on how these operations should be properly executed
La Signoria di Pandolfo III Malatesti a Brescia, Bergamo e Lecco, premessa di Ann Katherine Isaacs
Formare professionisti esperti di archiviazione e conservazione digitale. Il Master FGCAD
L'articolo affronta il tema della formazione di figure professionali per la corretta organizzazione, gestione e conservazione degli archivi digitali, presentando il piano formativo sotteso al Master di in «Formazione, gestione e conservazione di archivi digitali in ambito pubblico e privato (FGCAD)» dell’Università degli Studi di Macerata: un’esperienza concreta, pluriennale, che sta facendo registrare una partecipazione e un consenso sempre crescent
Documento informatico e trasparenza delle pubbliche amministrazioni
Nel contributo si analizzano le discipline legislative che concernono la trasparenza dei processi decisionali delle pubbliche amministrazioni con particolare riferimento al documento informatic
La componente tecnologica nei processi conservativi digitali
La conservazione del patrimonio digitale che si è venuto formando in questi anni, sia con la produzione di documenti nativi digitali che con la massiccia attività di digitalizzazione di documentazione cartacea presente in archivi, biblioteche e musei, è al centro di un dibattito che da qualche decennio coinvolge la comunità scientifica internazionale nel tentativo di trovare risposte condivise e, possibilmente, definitive al problema della digital preservation (conservazione digitale). I documenti digitali, infatti, per la loro dinamicità e facilità di modifica, per la fragilità dei supporti sui quali sono memorizzati, per la dipendenza datecnologie spesso assai complesse pongono inediti problemi di conservazione, accessibilità e affidabilità nel corso del tempo. Il contributo vuole dare risalto a queste tematiche , ed in particolare viene dato ampio spazio alla componente tecnologica per l’importanza che questa assume nei processi conservativi digitali, che vengono affrontate inmaniera sistematica nell’ambito del Master in «Formazione, Gestione e Conservazione di Archivi Digitali in Ambito Pubblico e Privato» dell'Università di Macerata
Il fascicolo elettronico
L’articolo analizza le problematiche connesse alla formazione dei fascicoli archivistici in ambiente digitale e propone alcune linee risolutive, mostrando come la capacità di rappresentare su base informatica le relazioni esistenti tra i documenti, i fascicoli elettronici, i flussi documentali e le attività del soggetto produttore, sia subordinata alla valorizzazione di un adeguato set di metadati per ogni unità documentaria e archivistic
Gli archivi delle Camere di commercio
Nel volume Archivistica speciale, curato da Giorgetta Bonfiglio-Dosio, vengono presentate alcune tipologie di archivi. Tra gli archivi presi in esame vi sono, a mia cura, quelli delle Camere di commercio. La specifica tipologia d’archivio viene illustrata con particolare attenzione alla denominazione del soggetto produttore, alla storia istituzionale, ai riferimenti normativi, all'analisi delle funzioni esercitate, alle tipologie documentarie e ai modelli di organizzazione archivistica adottati, alle metodologie di riordino e descrizione archivistica, alla bibliografia specifica
I metadati nel ciclo di vita dell’archivio digitale e l’adozione del modello PREMIS nel contesto applicativo nazionale
Piuttosto che presentare i profili applicativi standard in base alla classificazione funzionale classica (metadati descrittivi, strutturali, gestionali e di conservazione), alla luce anche della recente normativa nazionale sugli archivi e la conservazione digitale, in questo contributo si sottolinea il ruolo dei metadati nel ciclo di vita del sistema informativo aperto di archiviazione, considerando il modello nazionale imposto dall’emanazione recente delle regole tecniche, nel quadro dei modelli internazionali tra cui in particolare PREMIS. Si dedica inoltre un breve approfondimento alle delicate problematiche riguardanti la qualità dei metadati, agli identificativi univoci e alla granularità dell’informazione
"Per l'interesse della scienza e del pubblico servizio". Una Cibrario 2.0 che riconosca agli archivi il potere degli archivi
Il saggio affronta i temi collegati alla crisi del modello conservativo e propone elementi per una riforma strutturale che svincoli gli archivi dal controllo del MIBACT e riequilibri il rapporto tra archivi correnti e archivi storic
Sulla rotta del baccalà nel XVIII secolo
Il saggio riguarda i rapporti commerciali diretti tra Venezia e Bergen per l'importazione degli stocafissi ovvero 'baccaldi' nel corso del XVIII secolo attraverso l'esame di fonti archivistiche finora inesplorate
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