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La proprieta scientifica / Francesco Ruffini
La proprieta scientifica / Francesco Ruffini
Pavia : Fusi, 1924
Estr. da : Atti d. soc. ital. p. progr. d. scienze
Beyond Paisans. Italian American servicemen and the Liberation of Italy
During the Second World War, hundreds of thousands of American soldiers of Italian origin were
drafted into the US military and sent to fight overseas against the Axis powers. For many, this was
an opportunity to demonstrate their loyalty to the country and remove suspicions raised by Italian
communities’ ties with the Fascist regime. The prospect of fighting in their homeland aroused mixed
feelings among those who were sent to Italy from June 1943. On the one hand, the presence of cultural
and family ties stimulated the establishment of supportive relations with Italians and was seen by
Washington as a useful tool for promoting ‘good occupation’ policies in Italy. However, the ethnic
background of these soldiers did not always act as a socialisation factor with Italians, but sometimes
gave rise to contradictory and even hostile attitudes that were linked to harsh judgements about
Italians’ responsibilities for Fascism and their predisposition, or otherwise, to democracy. This article
reconstructs the contribution made by these ethnic personnel to the liberation of the peninsula and
the particular views they held of Italy and Italians between war and liberation
1914-1944. l'Italia nella guerra europea dei trent'anni (Convegno)
Recensione al convegno "1914-1944. L'Italia nella guerra europea dei trent'anni" (21-23 maggio 2014, Firenze, Aula magna di Palazzo Fenzi
F. Catastini, Una lunga resistenza. Microstorie a confronto: Roccastrada e Calenzano (1922-1946), Pacini editore, Pisa 2015
Dopo la Liberazione. Ricostruzione materiale, sociale e politica tra Val di Pesa e Val d'Elsa (1944-1946)
Questo libro, secondo volume di una ricerca promossa dalle amministrazioni comunali di Barberino Val d’Elsa, Tavarnelle e San Casciano Val di Pesa e coordinata dall’Istituto Storico della Resistenza in Toscana, ricostruisce il processo di uscita dal conflitto e di transizione dal fascismo alla democrazia che prende avvio tra Val d’Elsa e Val di Pesa successivamente alla liberazione del luglio 1944. A fronte delle elevate perdite materiali e umane che la guerra aveva comportato, il volume analizza il quadro di profonda emergenza che caratterizzò all’indomani della liberazione queste comunità, ripercorrendo al contempo gli sforzi profusi dalle autorità locali per risolvere le molteplici criticità lasciate dal conflitto. L’assistenza agli sfollati, ai senzatetto, ai reduci e alle famiglie dei caduti, la scarsità di cibo e la conseguente diffusione di malattie, la penuria di risorse, la distruzione di case, strade e infrastrutture, l’interruzione delle attività lavorative e la dispersione della manodopera, sono appunto alcune delle pressanti questioni alle quali dovettero porre rimedio le amministrazioni locali dopo il passaggio del fronte. Il cammino di uscita dalla guerra, per quanto difficoltoso, sarà però sostenuto e stimolato dal contemporaneo rifiorire di nuove libertà politiche e sociali che si affermano all’insegna di un’evidente discontinuità col passato del paese, benché ancora in presenza di alcuni nodi irrisolti, eredità della precedente storia italiana. Condizioni che, una volta ricondotte entro la cornice storica degli eventi nazionali e locali, contribuiscono così a mettere in luce l’opera straordinaria svolta in quegli anni cruciali da amministrazioni civili e comuni cittadini nel tracciare il percorso di rinascita del paese
"Il deputato della nazione". Sidney Sonnino e il suo collegio elettorale (1880-1900)
La ricerca ha analizzato sul piano politico, elettorale e sociale il rapporto instauratosi tra il deputato Sidney Sonnino e il proprio collegio di riferimento nel quale fu eletto ininterrottamente dal 1880 sino al 1919: il collegio elettorale di San Casciano Val di Pesa (Firenze). Ricorrendo anzitutto all'analisi della corrispondenza tenuta con i propri elettori e con i propri alleati si à ̈ perciÃ2 ricostruito l'esordio politico del Sonnino e la successiva composizione di un proprio network di relazioni personali di cui egli si servì prima per preparare la sua ascesa al Parlamento e poi per mantenere coeso negli anni quel blocco di potere locale necessario ad assicurarsi negli anni la riconferma del mandato politico nonché la propria rielezione negli organi consiliari amministrativi del collegio, incarichi anch'essi funzionali alla perpetuazione del suo consenso elettorale. L'analisi del mandato parlamentare di Sonnino nelle sue articolazioni col piano collegiale si à ̈ rivelata perciÃ2 occasione per un case study sui meccanismi di selezione della classe politica del tempo e sulle strategie di conseguimento del consenso politico, nonché sulle implicazioni che scaturiscono dalla duplice accezione del mandato di deputato, quest'ultimo inteso ufficialmente come rappresentante presso le istituzioni degli interessi generali del paese ma in pratica concepito - secondo una tipica distorsione dei normali rapporti istituzionali tra centro e periferia - come un patrocinatore degli interessi particolari delle proprie clientele e delle rispettive comunità di radicamento. Sotto questo aspetto, il caso personale di Sonnino si à ̈ rivelato particolarmente interessante, in merito soprattutto al confronto tra la sua peculiare concezione generale del mandato parlamentare e le declinazioni particolaristiche dello stesso in uso al tempo. La figura del deputato, in tal senso, svolgendo come noto una funzione di cinghia di trasmissione tra centro e periferia che consentiva di colmare i molti vuoti di comunicazione tra la struttura ..
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