307,231 research outputs found

    Déjà-vu e statues quo. Fronti museali e fronti monumentali

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    Il capitolo riguarda alcuni casi relativi ai primi mesi di guerra in Ucraina dal versante dei «fronti museali» e dei «fronti monumentali», coinvolti in azioni di resistenze culturali, miti eroici e costruzioni identitarie. Si concentra in particolare sulle iniziative messe in campo da alcuni musei Ucraini, come il Chanenko o il War museum di Kyïv, con le prime mostre sulla guerra in corso o le visite a musei vuoti, e su quelle per la protezione di monumenti o, viceversa, per la loro trasformazione o la loro distruzione. Ogni paragrafo e seguito da un breve post scriptum che, con un unico esempio, aggiorna di alcuni mesi la situazione talvolta capovolgendone presupposti o attese

    I fronti urbani dell'architettura abitativa albanese - lettura dei principi costitutivi della composizione della facciata e panorama delle sue diverse tipologie

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    La dissertazione affronta come tema centrale la lettura dei fronti urbani dell’architettura abitativa albanese e l’analisi tipologica della facciata in tre periodi storici rilevanti per il paese, dal periodo prima del 1945, quello tra il ‘45-‘90 fino al periodo dal 1990 ad oggi, con lo scopo di creare una sorte di atlante che comprende alcuni dei principi formativi di essa sia quelli permanenti, trasformati o scomparsi tramite la comparazione di regole compositive. Nell’analisi dei principi costitutivi e compositivi del fronte urbano albanese si cerca di trattare sia i principi di maggiore che di minore importanza in modo da costruire un quadro generale completo per i scopi della ricerca. Lo studio di ricerca si svolge attraverso la campionatura di differenti morfologie architettoniche che caratterizzano l’architettura abitativa dei fronti urbani albanesi in diversi momenti, analizzando alcune vie centrali delle principali città prese in esame come Gjirokastra, Berat, Scutari, Korça, Kavaja e Tirana. Per via della forma del terreno, uno dei fattori più importanti che ha condizionato in modo notevole la composizione urbana dei vari insiemi di edifici, le città prese in esame sono divise in due grandi gruppi, quello delle città in altura e il gruppo delle città in pianura. Queste città, caratterizzate da diverse condizioni sociali e culturali, spaziali e materiali collegati nel tempo, esprimono nella loro rappresentazione tramite i fronti urbani un patrimonio architettonico inestimabile e ancora del tutto non esplorato. La ricerca mira a svelare i caratteri specifici dell’intero fronte urbano e del singolo edificio dove le qualità dei manufatti, raccolte secondo delle regole diversificate in relazione alle scale e ai metodi di indagine e di classificazione e catalogazione, compariranno negli elaborati di disegno tramite opportune codificazioni e schemi grafici. Obbiettivo ulteriore che questa ricerca vuole raggiungere, è quello di poter creare una linea guida alla continua trasformazione che la città del futuro deve suscitare sul patrimonio architettonico del passato

    Orientazione di fronti d’onda di altezza finita e fenomeni di riflessione

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    Il presente lavoro trae origine dalla formalizzazione di un criterio generale per la definizione dell’orientazione dei fronti d’onda. L’applicazione del criterio permette una migliore comprensione dei fenomeni di riflessione di fronti d’onda stazionari, in particolare per le riflessioni di von Neumann, di Guderley e di Vasilev. Si dimostra come, per i suddetti tipi di riflessione, sia possibile ricostruire agevolmente il campo di moto stazionario e la configurazione dei fronti d’onda in prossimità del punto triplo, per via numerica o sperimentale, avvalendosi del criterio suggerito per l’orientazione dei fronti. La forte analogia che lega i moti supersonici alle correnti supercritiche a superficie libera amplia inoltre gli orizzonti applicativi del presente lavoro, sviluppato con riferimento a correnti bidimensionali a superficie libera, all’ambito della gasdinamica

    Siria e Stati Uniti: su fronti opposti

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    Tra il 1969 e l’autunno del 1973, le relazioni politiche tra gli Stati Uniti e la Siria furono segnate pressoché esclusivamente dalle di- namiche del conflitto arabo-israeliano: fu tale conflitto a segnare in maniera indelebile le mosse e i posizionamenti reciproci, nonché i parametri del discorso politico. Le politiche dei due soggetti non si ridussero alla dimensione del conflitto in Israele/Palestina, ma questo fu certamente il fattore cruciale che portò le leaderships po- litiche di entrambi i paesi su fronti opposti

    Giovanni Messe. L’uomo e il soldato

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    Il testo presenta le lettere che il generale Giovanni Messe, ultimo Maresciallo d'Italia, inviò alla moglie dai fronti greco-albanese, russo e tunisino. Le lettere sono utili a presentarci innanzitutto il generale Messe nella sua veste di comandante e di uomo; inoltre offrono uno spaccato del periodo più complesso della storia recente del nostro Paese che si dipana tra il 1940 e il 1944, e la situazione complessa sui vari fronti in cui Messe si trovò a operare, le sue reazioni alle difficoltà e ai problemi inevitabilmente scaturiti dalla guerra, il suo rapporto con il regime e con Mussolini

    I territori della nuova Albania. Problemi, occasioni e prospettive del cambiamento in un paese ai confini del Mediterraneo

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    Il saggio rappresenta il contributo dell'autore alla IX Conferenza annuale della Società Italiana degli Urbanisti, tenutasi a Palermo il 3 e 4 marzo 2005, col titolo: Terre d'Europa e fronti Mediterranei. Il ruolo della pianificazione tra conservazione e trasformazione per il miglioramento della qualità della vita, all'interno del'atelier tematico dal titolo: Città ed economie

    Fronti d'onda e condizioni di compatibilità dinamica in elasticità asimmetrica

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    Si prova l'esistenza di fronti d'onda in elasticità asimmetrica isoterma, non implicante micromomenti, nel caso di spostamenti infinitesimi qualunque e si determina la loro velocità di avanzamento

    La schedatura dei fronti edilizi nella carta del rischio. Processi di lettura e d’informatizzazione

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    Il saggio illustra l'applicazione del tracciato Fronti Edilizi della Carta del Rischio del Ministero della Cultura a tre diversi casi di studio nel centro storico di Genazzano (RM). Il modello schedografico, diretto ad approfondire la lettura delle facciate sotto il profilo formale e materico, permette di georeferenziare su una mappa satellitare le informazioni relative alle caratteristiche morfologiche, tipologiche e costruttive, al processo di trasformazione e allo stato di conservazione delle quinte edilizie, restituendo una base di conoscenza utile anche a fini operativi. La sperimentazione ha consentito di validare la struttura dei dati in relazione a fronti diversamente connotati, al fine di sistematizzare il processo di rilevamento, confrontare i risultati e verificare il potenziale informativo della scheda

    Modelli di calcolo per le trasformazioni e modifiche moderne, per la vulnerabilità delle unità urbane e dei fronti edilizi

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    Il contributo illustra i modelli di calcolo per valutare gli indici di trasformazioni e modifiche moderne, e l'indice di vulnerabilità delle Unità Urbane e dei Fronti Edilizi indagati all'interno di un centro storico

    Saturazione del perimetro dell'invaso, ricomposizione del tessuto edilizio e ridefinizione dei fronti. Esempi di riconfigurazione di fronti urbani.

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    Lo studio e la ricerca generale sono mirati alla valorizzazione del Teatro romano e hanno svolto una funzione di orientamento per le scelte di tutela e restauro adottate dall’Amministrazione comunale per la messa in valore dei resti antichi e il recupero del contesto urbano in cui sono inseriti. In particolare, questo contributo elabora una proposta minimale di intervento che, prevedendo la massima conservazione delle preesistenze archeologiche e architettoniche, riunendo i livelli di calpestio attuali e antichi, riunifica l’intorno urbano nella sua eterogenea stratificazione storica che ne diviene elemento identitario. In particolare, questo contributo elabora una proposta per la ridefinizione dei fronti perimetrali dell'are
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