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L’impianto di illuminazione del Mosaico di Orfeo e le fiere a Perugia
Il Mosaico di Orfeo e le Fiere a Perugia è stato recentemente dotato di un moderno impianto di illuminazione, che giunge a coronamento di un complesso intervento di recupero archeologico e valorizzazione promosso dalla Sovrintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Industriale – Sezione di Fisica Tecnica dell’Università degli Studi di Perugia e con il S.I.I.T. Toscana-Umbria, Settore Infrastrutture di Perugia. Il nuovo progetto illuminotecnico, superando i limiti prestazionali dell’impianto preesistente, risponde pienamente all’esigenza di valorizzare dettagli archeologici precedentemente trascurati ed offre una migliore lettura complessiva della superficie musiva, sottolineando, mediante livelli di illuminamento opportunamente calibrati, la scenografia d’insieme che ruota attorno alla figura centrale di Orfeo
Esperienze metodologiche ed applicative nella redazione delle classificazioni acustiche dei comuni umbri
Il lavoro esamina e analizza criticamente tre significative esperienze di classificazione acustica comunale su differente scala territoriale, entrando nel merito dell'applicazione dei criteri vigenti e sottolineando vantaggi e limiti nell'applicabilità dei metodi stessi per l'assegnazione delle classi acustiche
Esperienze metodologiche ed applicative nella redazione delle classificazioni acustiche dei comuni umbri
Il lavoro esamina e analizza criticamente tre significative esperienze di classificazione acustica comunale su differente scala territoriale, entrando nel merito dell'applicazione dei criteri vigenti e sottolineando vantaggi e limiti nell'applicabilità dei metodi stessi per l'assegnazione delle classi acustiche
Il contributo della termovalorizzazione dei rifiuti solidi urbani alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti
Il lavoro si propone di valutare i possibili benefici ambientali derivanti dal ricorso alla termovalorizzazione dei rifiuti solidi urbani, in alternativa alle tradizionali forme di smaltimento rifiuti e di produzione di energia elettrica attualmente in uso in Italia, alla luce degli impegni presi dal nostro Paese e dalla Comunità internazionale con la sottoscrizione del Protocollo di Kyoto. In particolare, sono valutate le emissioni evitate da un maggiore ricorso alla termovalorizzazione dei RSU, a confronto con la produzione termoelettrica tradizionale e con lo smaltimento in discarica (in termini energetici ed ambientali), per diversi scenari di produzione; i confronti sono effettuati per unità di energia elettrica prodotto e per unita di massa di rifiuto smaltita. Sono inoltre stimate, secondo i diversi metodi accreditati, le superfici boschive necessarie per assorbire la CO2 equivalente relativa alle emissioni evitate grazie al ricorso alla termovalorizzazione
Evaluation of the energy and lighting performances of innovative transparent materials in buildings
Energy consumptions due to the residential and the tertiary sectors is increasing in the whole world, especially during summertime, when the demand of electricity for air conditioning is growing at a very speed rate. In Italy, energy consumptions of residential and tertiary sectors represent 47% of total energy annual demand. The world demographic growth, according to the last projections, will increase the energetic demand by 1.7% per year during the period between 2000 and 2030, reaching 15.3*109 TEP. The economic development of mankind requires therefore to the world energetic system more and more substantial performances. In this context, the need to control greenhouse gases emissions as established by the Kyoto Protocol is may be in contrast with the need to assure the best living conditions in buildings, in terms of both thermal and visual comfort. The energetic crisis requires control of consumption and the introduction, during the design phase, of materials and technologies suitable for energy conservation. Bioclimatic Architecture can be considered as a complex of design solutions able to assure the maintenance of the best condition in terms of environmental comfort, limiting the use of electrical and hvac systems. The bioclimatic design criteria aim at reducing energy consumptions of buildings through energy conservation, passive solar heating and cooling, natural lighting and the use of photovoltaic modules. In Europe the consumption of energy for heating, cooling and electrical lighting reaches 40% of the total consumption of primary energy, so the development of bioclimatic approach represents a good perspective for energy saving and environmental pollution reduction
Un codice di calcolo per l'integrazione tra illuminazione naturale ed artificiale in edifici industriali con coperture a shed
Progetti per Avvio alla Ricerca - Tipo 1
L'esposizione al particolato atmosferico (PM) è strettamente collegata all'insorgenza di patologie della salute umana. Lo studio del PM
è fondamentale per una comprensione più dettagliata delle sue caratteristiche e per l'attuazione di strategie per il miglioramento della
qualità dell'aria. Ultimamente, la ricerca scientifica nel campo in questione si è concentrata sullo studio dello stress ossidativo indotto
dal PM in organismi biologici, ritenuto uno dei meccanismi biologici chiave nella generazione di effetti negativi. Tale capacità del PM è
definita potenziale ossidativo (OP), generalmente misurata mediante l¿applicazione di saggi acellulari su campioni di PM. Tuttavia,
numerosi studi hanno evidenziato la variabilità delle risposte in funzione delle condizioni operative di esecuzione dei test e, quindi, la
necessità di protocolli standardizzati per rendere affidabili i confronti inter-laboratorio e ottenere dati rappresentativi. Il progetto di
ricerca presentato si pone l'obiettivo di approfondire gli equilibri redox delle specie native del PM che si instaurano durante le diverse
fasi di trattamento e analisi dei campioni. Diverse procedure sperimentali saranno applicate su campioni identici di PM, raccolti in
parallelo durante diverse campagne di monitoraggio, le cui prestazioni saranno confrontate per identificare l'influenza delle condizioni
operative di applicazione dei test sui risultati ottenuti. La capacità di queste misure acellulari di simulare la reale induzione di stress
ossidativo in sistemi biologici verrà valutata mediante confronto con endpoints biologici su organismi modello e bioindicatori.
Un'ulteriore finalità del presente progetto di ricerca è la valutazione delle tecniche di biomonitoraggio attraverso il confronto con le
convenzionali tecniche di campionamento attivo di PM, con l'obiettivo di validarne l'efficienza e, di conseguenza, costruire reti di
monitoraggio che forniscano raccolte di dati a elevata risoluzione spaziale e temporale
IL PIANO DI ZONIZZAZIONE ACUSTICA DEL COMUNE DI PALERMO
Al fine di ottemperare agli obblighi introdotti dalla Normativa vigente in materia di inquinamento acustico, il Comune di Palermo, Settore Urbanistica, Servizio Ambiente e Mobilità ha incaricato l’Università di Perugia di elaborare il Piano di Zonizzazione Acustica del territorio comunale. In mancanza, a tutt’oggi, di una Legge Regionale sull’inquinamento acustico, il piano contiene senza dubbio delle originali linee-guida per la stesura di ulteriori piani comunali nell’ambito della Regione Sicilia. La redazione del Piano si è basata sulle informazioni territoriali derivanti dagli strumen-ti urbanistici vigenti (PRG, Piano delle Merci, PUT). In mancanza di dati riferibili alle zone censuarie ISTAT, si è resa necessaria l’ideazione di una metodologia originale per l’assegnazione delle 6 classi acustiche, ricorrendo ad una suddivisione in micro-zone territoriali: inserendo le relative informazioni a tali zone in una matrice pesata viene fornita la classe di appartenenza finale. Il lavoro sintetizza metodologie e criteri per la redazione del piano di zonizzazione acustica del territorio comunale, presentandone i primi risultati
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