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    Re-switching and the Austrian business-cycle theory: A rejoinder

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    In these few pages I discuss some points concerning Lewin and Cachanosky’s Review of Austrian Economics, (2019) comment on my note (Fratini Review of Austrian Economics, 2019) about the implication of re-switching for the working of the Austrian business-cycle theory

    "Oasi verdi dalla scuola al quartiere. Un patto per il cambiamento"

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    Oasi verdi dalla scuola al quartiere Micro-spazi Nature-Based, low cost e co-progettati, per il benessere degli abitanti, a cominciare dai bambini Un progetto Sapienza per il MIBACT Fabiola Fratini, DICEA Sapienza* La New Urban Agenda (Summit di Quito, 2016) individua lo spazio pubblico come un luogo di sperimentazione e di apprendimento, un laboratorio creativo e partecipato per costruire visioni condivise e intraprendere azioni a favore della resilienza e della sostenibilità per una città conviviale e rinaturalizzata (SDG 114). In questo framework, i luoghi del quotidiano e la dimensione del quartiere assumono una rilevanza particolare perché consentono di tradurre gli obiettivi globali in azioni locali capaci di accrescere il benessere dei cittadini, a partire dai bambini, concretamente e in tempi brevi. Da queste premesse prende forma il progetto “Oasi verdi dalle scuole al quartiere”, un processo di co-progettazione e di co-costruzione che nasce come risposta al “Bando Creative Living Lab” del MIBACT una rigenerazione verde, ludica e creativa che nasce dalle scuole e si propaga nel quartiere, nei luoghi del quotidiano. Il quartiere di San Lorenzo (Roma), una “periferia centrale”, viene scelto come area-test per sperimentare la proposta MIBACT in ragione di alcune specificità: densità abitativa, mineralità, degrado edilizio e dello spazio pubblico, presenza di un tessuto associativo vitale. Oggi, nei 50 ettari di San Lorenzo, vivono 8.866 residenti censiti (2019) ai quali si somma una popolazione transitoria di studenti della Sapienza. La densità abitativa è otto volte superiore alla media romana (16.969 ab/kmq contro 2.213 ab/mq) e il verde pubblico si riduce a 2 metri/abitante contro i 9 mq stabiliti dal DM 1444/68. A questo quadro problematico, si aggiungono gli effetti della pandemia e la domanda di spazio pubblico e di aree da destinare al gioco dei bambini. Il progetto Oasi muove dal desiderio di cambiamento voluto da associazioni (la Libera Repubblica di San Lorenzo, il Grande Cocomero, la G.R.U.), scuola e università (l’Istituto Comprensivo Borsi e Saffi, la Facoltà di Psicologia Sapienza), abitanti, artigiani e artisti. E il processo di cambiamento inizia già con la co-ideazione della proposta per il bando. Grazie a una rete collaborativa consolidata nel tempo e una “storia comune” di progetti temporanei co-realizzati (un Orto didattico al Parco dei Galli, il Bosco Temporaneo San Lorenzo, la micro-idroponica di piazzale del Verano, un progetto di rigenerazione per il Borghetto dei Lucani), le Oasi fioriscono a partire da un framework condiviso: rigenerare il quartiere attraverso una pratica di “agopuntura”, che favorisca la rinaturalizzazione e la socialità, risvegliando la creatività degli attori locali. Le Oasi prendono quindi forma nei cortili e in prossimità delle scuole Borsi e Saffi e della Facoltà di Psicologia, si ispirano alle Nature Based Solution – NBS (EU 2015), disegnano una rete “socio-ecologica” di quartiere che declina, a scala micro, il format Green Infrastructure (GI, EU 2013), puntando su servizi ecosistemici sociali e culturali. Dalle scuole all’Università, le Oasi sono connesse attraverso “raggi verdi”, percorsi che si trasformano in spazio pubblico per il gioco con murale orizzontali e arredi mobili da trasferire in strada, durante il fine settimana. Quando via dei Sabelli e via dei Marsi sono vuote. Il modello di riferimento è costituito dal programma Oasis cours d’école adottato dalla città di Parigi che mette in atto la “vegetalizzazione” degli spazi scolastici attraverso soluzioni co-progettate e co-costruite con la comunità (docenti, bambini e genitori), ispirandosi al metodo Montessori. E il seme del progetto germoglia prima ancora dell’esito del bando: un murale orizzontale, realizzato attraverso fondi regionali a sostegno della Street Art con un progetto del Municipio II e della Libera Repubblica di San Lorenzo, conquista la gradinata di piazza dell’Immacolata per trasformare un luogo di spaccio in uno spazio per tutti. Dalla piazza i colori si diffondono in via dei Sabelli e in via dei Marsi dove prendono forma i giochi per i bambini (da 15 marzo 2021). *L’autore è il coordinatore della proposta MIBACT [email protected] Riferimenti bibliografici Arnstein S. R. (1969), “A Ladder of Citizen Participation”, Journal of American Institute of Planners, n°35/4, pp.216-224. Auguyard J.F. (2000), “Les ambiences urbaines entre techniques et esthétiques”, Une decennie de genie urbain, n°26, collection du Certu, Paris, p.75 AAVV. Debrief Stakeholder Workshop “Nature Based Solutions and Re-Naturing the city”, 8 December 2014, Brussels, p.5. APAT (2003), “Gestione delle Aree di collegamento ecologico funzionale. Indirizzi e modalità operative per l’adeguamento degli strumenti di pianificazione del territorio in funzione della costruzione di reti ecologiche a scala locale”, Manuali e Linee Guida 26/2003. Balaÿ O., Brossier J., Lapray K., Leroy-Thomas M., Marie H. (2020), “Ménager des Oasis Urbaines: des représentations à la fabrication”, in Marry S, (a cura di), Territoires durables, Èditions Parenthèses, Paris, p. 56. Bohigas O. (2014), “Urban form, another principal actor: mending and acupuncture”, in Casanova H., Hernández J., Public space Acupuncture, Actar Publishers, New York. Ethier G. (2017), “L’Urbanisme Tactique comme pratique spatiale de connectivité?”. Inter Art Actuel, Vol.125, https://id.erudit.org/82826ac, p.4-9. European Commission (2013), Green Infrastructure (GI) – Enhancing Europe’s natural capital, COM (2013) 249 final. European Commission (2015), Towards An EU Research and Innovation Policy Agenda for Nature-Based Solutions & Re-Naturing Cities. Final Report of the Horizon 2020 Expert Group on’ Nature-Based Solutions and Re-Naturing Cities’, Brussels, Directorate - General for Research and Innovation. Fratini F. (2018), “Laboratorio San Lorenzo. Prove di Rigenerazione sostenibile nel quartiere di San Lorenzo a Roma”, Urbanistica Informazioni, vol. 282, pp.92-95. Fratini F. (2020) “Oasi Verdi a San Lorenzo (Roma) La rigenerazione a piccoli passi”, CRIOS 19/2020, pp.48-61, Franco Angeli, ISSN 2279-8986. Fratini F. (2020). “Rigenerazione tra sostenibilità, citizen empowerment e agopuntura urbana”, BDC- Bollettino del Centro Calza Bini, numero 1 -2020, pp.91-116, ISSN 1121-2918 Gehl J. (2014), Cities for people, Island Press, Washington DC. Hernandez J. (2014), “Public Space Acupuncture”, in Casanova H., Hernández J. (2014), Public space Acupuncture, Actar Publishers, New York, p.10. Illich I. (1973), Tools of conviviality, Harper & Row, New York. Kipar, A., Sala, G. (2014), Raggi verdi. Green Vision for Milano 2015. Lerner J. (2003), Acupunctura Urbana, Grupo Editorial Record, Rio de Janeiro, pp. 43, 56. Lydon M., Garcia A. (2015), Tactical urbanism. Short term Action for Long Term Change, Island Press, Washington DC. Lynch K. (1960), The image of the city, The MIT Press, Bosto

    Crucial role of Jahn-Teller distortions in stabilizing magnetic ordering in insulating manganite phases

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    The phase diagram of manganites combines magnetic, orbital, lattice and charge ordering. We underline the essential role of strong cooperative Jahn-Teller interactions in selecting the magnetic structure and fine tuning by external parameters. First, the realistic Jahn-Teller distortions is LaMnO(3) controls the orbital order and consistently explain the layered antiferromagnetic ordering. Secondly, the phase diagram of half-doped manganites of the family La(0.5)Ca(0.5)MnO(3) can be reproduced, with the observed ferromagnetic, charge-ordered (CE) antiferromagnetic and paramagnetic insulating phases. RI Grilli, Marco/C-6309-2009; Fratini, Simone/A-4692-200

    "Biodiversità, partecipazione e forme artistiche"

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    Più di cento alberi, di cui venti donati dalla Riserva Naturale Presidenziale di Castelporziano, sono stati installati il 24 luglio 2017 a Roma, nell’area dell’Ex Dogana, che fa parte del complesso dello Scalo di San Lorenzo, una enclave ferroviaria dismessa dal futuro incerto. Dal 2017 l’area, di proprietà della Cassa Depositi e Prestiti, viene affittata dalla struttura Ex Dogana per svolgere attività culturali e concerti. In quest’occasione si è sviluppata la proposta di realizzare un Bosco Temporaneo. I meccanismi sottesi ai comportamenti dei cittadini mettono in luce l’importanza crescente di una domanda di natura troppo spesso sottostimata nelle strategie di sviluppo degli spazi verdi urbani. Il Bosco vuole al tempo stesso rappresentare questa domanda e il primo passo per aprire il confronto sul destino verde dello Scalo e sulla possibilità di un futuro green per San Lorenzo e, più in generale, per Roma. Il Bosco Temporaneo è un progetto che può trasformarsi da temporaneo a stabile, può e deve essere replicato perché è una forma di natura in città capace di favorire le relazioni tra cittadini e natura «avvicinando la natura» e «accompagnando» l’incontro. In attesa dei dati, il Bosco permette di sollevare alcune questioni circa le possibili relazioni tra città e natura. Quali sono le condizioni e gli strumenti che consentono di realizzare in città una natura temporanea quanto indispensabile? Quali forme di natura e per quali obiettivi ? Quali sono i ruoli degli attori locali? Chi è responsabile della diffusione e dell’accompagnamento della natura in città? Quale ruolo svolgono a questo riguardo le piattaforme digitali e i social network? In definitiva la sperimentazione Bosco Temporaneo è ripetibile? Davvero potrà influenzare il progetto delle nuove trasformazioni dando alla vegetazione il ruolo che gli spetta in una logica di rigenerazione sostenibile? Gli obiettivi del Convegno riguardano la divulgazione delle molteplici forme di natura non convenzionale che si stanno sviluppando nelle città; la condivisione di modalità diverse per coinvolgere gli abitanti e i bambini nelle «pratiche verdi»; la diffusione della «cultura verde» attraverso progetti green e la collaborazione tra scuole, università e centri di ricerca. Introduce il convegno il Rettore dell'Università Sapienza prof. Gaudio Partecipano: • Pénélope Komitès, assessore Espaces verts, nature en ville, biodiversité, agriculture urbaine et affaires funéraires presso il Comune di Parigi; Giuseppina Montanari, assessore alla Sostenibilità Ambientale, Roma Capitale; Francesca Del Bello, Presidente Municipio II; Fabiola Fratini DICEA Sapienza, Madeline Florance, direttrice di Végétalisons Paris, Direction des Espaces verts et de l’Environnement, presso il Comune di Parigi; Nathalie Blanc e Cédissia About, Collettivo Urban Art, Luigi Palumbo, Prorettore alla Pianificazione strategica (Sapienza), Ingo Kowarik (Tu-Berlin), Tommaso Sitzia (Università di Padova), Enrico Fusto (boomforest.org), Daniela D’Alessandro, direttore DICEA, Giordana Castelli, CNR, Fabio Attorre, DBA, Sapienza, Emiliano Agrillo, DBA, Sapienza, studenti del corso di Urbanistica (Corso di Laurea Ingegneria Edile - Architettura DICEA), France e studenti del Master Bioterre dell’Université Paris 1 Organizzato da: Fabiola Fratini, DICEA, Università Roma La Sapienza e Catherine Carré, Paris 1 Panthéon Sorbonne, in partenariato con Ex Dogana, con il sostegno del Municipio II, e di Institut français Italia 26 e 27 ottobre alle ore 9.00 - 18.00 Bosco temporaneo San Lorenzo, Roma Ex Dogana, Via dello Scalo San Lorenzo, 10, Roma Roma 26 - 27 Ottobre 2018 Ex dogana Viale dello Scalo S. Lorenzo, 10 Rom

    On the Choice of Tool Material in Friction Stir Welding of Titanium Alloys

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    Friction Stir Welding (FSW) is a solid state welding process patented in 1991 by TWI; initially adopted to weld aluminum alloys, is now being successfully used also for magnesium alloys, copper and steels. The wide diffusion the process is having is due to the possibility to weld both materials traditionally considered difficult to be welded or "unweldable" by traditional fusion welding processes due to peculiar thermal and chemical material properties, and complex geometries as sandwich structures and straightening panels. Recently, research is focusing on titanium alloys thanks to the high interest that such materials are getting from the industry due to the extremely high strength-weight ratio together with good corrosion resistance properties. At the moment, the main limit to the industrial applicability of FSW to titanium alloys is the tool life, as ultra wear and deformation resistant materials must be used. In this paper a, experimental study of the tool life in FSW of titanium alloys sheets at the varying of the main process parameters is performed. Numerical simulation provided important information for the fixture design and analysis of results. Tungsten and Rhenium alloy W25Re tools are found to be the most reliable among the ones considered

    Band-like motion and mobility saturation in organic molecular semiconductors

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    We analyze a model that accounts for the inherently large thermal lattice fluctuations associated with the weak van der Waals intermolecular bonding in crystalline organic semiconductors. In these materials the charge mobility generally exhibits a “metalliclike” power-law behavior, with no sign of thermally activated hopping characteristic of carrier self-localization, despite apparent mean free paths comparable to or lower than the intermolecular spacing. Our results show that such a puzzling transport regime can be understood from the simultaneous presence of band carriers and incoherent states that are dynamically localized by the thermal lattice disorder

    Optical properties of small polarons from dynamical mean-field theory

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    The optical properties of polarons are studied in the framework of the Holstein model by applying the dynamical mean-field theory. This approach allows to enlighten important quantitative and qualitative deviations from the limiting treatments of small polaron theory, that should be considered when interpreting experimental data. In the antiadiabatic regime, accounting on the same footing for a finite phonon frequency and a finite electron bandwidth allows to address the evolution of the optical absorption away from the well-understood molecular limit. It is shown that the width of the multiphonon peaks in the optical spectra depends on the temperature and on the frequency in a way that contradicts the commonly accepted results, most notably in the strong coupling case. In the adiabatic regime, on the other hand, the present method allows to identify a wide range of parameters of experimental interest, where the electron bandwidth is comparable or larger tha..

    Electronic transport and quantum localization effects in organic semiconductors

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    We explore the charge transport mechanism in organic semiconductors based on a model that accounts for the thermal intermolecular disorder at work in pure crystalline compounds, as well as extrinsic sources of disorder that are present in current experimental devices. Starting from the Kubo formula, we describe a theoretical framework that relates the time-dependent quantum dynamics of electrons to the frequency-dependent conductivity. The electron mobility is then calculated through a relaxation time approximation that accounts for quantum localization corrections beyond Boltzmann theory, and allows us to efficiently address the interplay between highly conducting states in the band range and localized states induced by disorder in the band tails. The emergence of a “transient localization” phenomenon is shown to be a general feature of organic semiconductors that is compatible with the bandlike temperature dependence of the mobility observed in pure compounds. Carrier trapping by extrinsic disorder causes a crossover to a thermally activated behavior at low temperature, which is progressively suppressed upon increasing the carrier concentration, as is commonly observed in organic field-effect transistors. Our results establish a direct connection between the localization of the electronic states and their conductive properties, formalizing phenomenological considerations that are commonly used in the literature

    Band dispersion and electronic lifetimes in crystalline organic semiconductors

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    The consequences of several microscopic interactions on the photoemission spectra of crystalline organic semiconductors are studied theoretically. It is argued that their relative roles can be disentangled by analyzing both their temperature and their momentum-energy dependence. Our analysis shows that the polaronic thermal band narrowing, which is the foundation of most theories of electrical transport in organic semiconductors, is inconsistent in the range of microscopic parameters appropriate for these materials. An alternative scenario is proposed to explain the experimental trends
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