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Intervista a Franco Franceschi
Nel contributo viene messo in evidenza, discutendo con lo storico Franco Franceschi, uno dei più autorevoli studiosi dell'argomento, il percorso storiografico, analizzando i contributi italiani e stranieri e considerando la "fortuna" storiografica del tema
Presentazione [a L’industria della lana in Casentino: produzione e lavorazione dal Medioevo all’età contemporanea]
El último Franceschi y la doble encrucijada de 1945
Entre el Gustavo Franceschi de los años ‘30, que se posicionó inflexible a favor de Franco, y el de los años ‘50, que le abrió las puertas a Jorge Mejía en Criterio, parece tenderse un abismo. El contraste entre ambos fue tan notorio que el último Franceschi se volvió irreconocible para algunos de sus viejos compañeros de ruta en el nacionalismo católico. A diferencia de Julio Meinvielle, por ejemplo, el postrer Franceschi abogó por cambios de fondo en la Iglesia de posguerra, al precio de ganarse enemigos entre sus antiguos camaradas.Fil: Lida, Miranda. Consejo Nacional de Investigaciones Científicas y Técnicas; Argentina. Pontificia Universidad Católica Argentina "Santa María de los Buenos Aires"; Argentin
Il dolore del padre. La morte del figlio nell’‘autobiografia’ quattrocentesca di Giovanni Antonio da Faie
Studiare e insegnare la storia economica e sociale del Medioevo
Conferència de Franco Franceschi, professor de la Università di Siena, sobre l'ensenyament de la història econòmca i social de l'Edat mitjana5028.mp4
5028.mp
Luca Mola, La comunità dei Lucchesi a Venezia. Immigrazione e industria della seta nel tardo Medioevo
Franceschi Franco. Luca Mola, La comunità dei Lucchesi a Venezia. Immigrazione e industria della seta nel tardo Medioevo. In: Annales. Histoire, Sciences Sociales. 51ᵉ année, N. 5, 1996. pp. 1137-1139
Maestri, compagni, nemici: l’immigrazione qualificata e le Corporazioni nelle città dell’Italia tardo-medievale
La forte mobilità geografica che caratterizzava il mondo del lavoro negli ultimi secoli del Medioevo portava in molte città italiane un numero consistente di artigiani qualificati in cerca di nuove occasioni di impiego. Il contributo prende in esame il rapporto fra questi migranti e i gruppi di mestiere locali nelle sue diverse declinazioni: l’accoglienza, la collaborazione, la rivalità, il conflitto aperto. Dall’indagine emerge la difficoltà di indicare un unico modello di relazioni o una chiara tendenza evolutiva nel tempo. Il comportamento degli artigiani e delle loro Corporazioni, infatti, dipendeva piuttosto dalle congiunture economiche generali, dalle condizioni del mercato del lavoro nel loro specifico ambito e dalla necessità di difendere la leadership dei maestri locali, ma era anche influenzato dalle politiche economiche sviluppate dai poteri municipali. Indubbiamente la ricerca è ancora incompleta e non permette conclusioni definitive, ma contribuisce a complicare un quadro forse dato troppo rapidamente per acquisito
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