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Oscar Wilde o dell'inversione
Ristampa in volume di un saggio uscito sul numero 7/8 della rivista Per la Critica e che costituisce uno dei primi contributi italiani che rileggono la figura di Oscar Wilde inuna prospettiva ispirata a quelli che sarebbero divenuti i gender studies, e mettendo in relazione la sua omosessualità e la sua posizione politica e sociale
Due o tre cose che so di lei: punti di vista e pratiche della città
convegno interdisciplinare di due giorni sulla città:
1- 22 maggio 2007: "La città e i punti di vista: mappe, discorsi, visioni";
2- 23 maggio 2007: "Trovare la strada: pratiche della e nella città fra passato e futuro", con la partecipazione di studiosi di letteratura, architettura, urbanistica, geografia, sociologia, semiotica, estetica, storia
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Clinical evaluation of an end-tidal target-controlled infusion closed-loop system for isoflurane administration in horses undergoing surgical procedures.
Políticas de desenvolvimento econômico, ajustes fiscais ou direitos sociais: para onde aponta o Novo Arcabouço Fiscal brasileiro: entrevista especial com a Professora Dra. Elaine Rossetti Behring
Entrevista Especial com a Professora Dra. Elaine Rossetti BehringEntrevistadora: Professora Dra. Franci Gomes Cardoso
O Arcabouço Fiscal atinge as despesas primárias do Orçamento da União, que incluem, por exemplo, investimentos na educação, saúde, programas sociais, infraestrutura, benefícios previdenciários, que somente podem crescer 2,5% de um ano para o outro, mesmo que a arrecadação da União cresça acima desse índice. Por outro lado, essa política não atinge o pagamento de juros e amortizações da dívida pública que, somente em 2024, retirou 1,997 trilhão de recursos públicos (42,9 6% do orçamento).
Assessment of variabilità of genes associated with meat qualità traits in Cinta Senese pigs
Assessment of variability of genes associated with meat quality traits in Cinta Senese pigs
Cinta Senese is an autochthonous Tuscan pig breed, accounting for about 2-3,000 individuals. The breed is characterized by high ability to live outdoor on chestnut and acorn woods, low growth performances, good meat and fat quality and its commercial value is linked to high quality seasoned products. Studies on commercial pig breeds and lines have identified that mutations in several genes affect directly or are associated with meat quality traits. Here, we assessed allele frequencies at some of these loci in a sample of Cinta Senese pigs, representing from 1,3 to 6,6% of the whole population. This was a first step to evaluate, eventually, selection strategies aimed at preserving or improving meat quality traits in this breed. DNA was extracted from hair of Cinta Senese pigs, admitted to the herd book, that were genotyped by PCR-RFLP at the following loci: ryanodine receptor 1 (RYR1) influencing mainly pH1and responsible for the PSE defect of the meat (181 animals); calpastatin (CAST) affecting meat tenderness (32 animals); protein kinase, AMP-activated, gamma 3 non-catalytic subunit (PRKAG3 or Rendement Napole locus, RN) influencing muscle glycogen content, pHu and responsible for the defect known as acid meat (129 animals); heart fatty acid-binding protein (H-FABP) associated with intramuscular fat content (41 animals) and melanocortin 4 receptor (MC4R) associated with backfat thickness (177 animals). The results for the RYR1 locus showed that the positive allele (1843C) is almost fixed (0.98). H-FABP presented similar results for the two considered polymorphisms (0.15 and 0.85 for alleles D or d and 0.93 and 0.07 for alleles A or a, respectively). Concerning the CAST locus we performed two of the six known polymorphisms. The B and F alleles at the CAST locus were both detected with 0.03 frequency, whereas the MC4R locus showed intermediate frequencies of the two alleles (0.48 and 0.52 for allele 1 and 2, respectively). All Cinta Senese animals were homozygous for the R200 allele of the PRKAG3 gene confirming the absence of the acid meat defect in the breed. The tested animals were in H.W. equilibrium at all the examined loci, except the first polymorphic site at the H-FABP locus that showed an excess of heterozygosity. Considering the low frequency of the negative allele for the RYR1 locus, it seems feasible to eradicate the defective allele with any effect on the inbreeding level of the breed. Further studies are needed to confirm the obtained results in a larger sample, and eventually, to plan studies on associations between these DNA markers and meat quality traits in Cinta Senese breed
Selezione tradizionale e assistita da marcatori nei suini
La selezione italiana si distingue da quella di tutti gli altri Paesi perché è indirizzata alla produzione di un suino pesante che fornisca tagli e carne idonei per la trasformazione in salumi di alto pregio.
Il piano di selezione nazionale attivato dall’Associazione Italiana Allevatori Suini (ANAS) nei primi anni ’60 con la vigilanza dell’allora Ministero dell’Agricoltura si basa su due capisaldi: il Libro Genealogico e i centri di controllo genetico dei verri. Questa impostazione generale non è più cambiata, ma sulla base delle nuove conoscenze messe a disposizione dalla ricerca scientifica, è stata continuamente migliorata negli obiettivi e nei criteri di selezione, nei metodi di valutazione dei riproduttori, negli strumenti e nell’organizzazione per renderla sempre più adeguata alle esigenze della filiera di produzione dei salumi italiani. Al 1990 risale l’ultima revisione importante, che ha finalizzato la selezione in modo più stringente alla qualità della carne, intesa essenzialmente come attitudine alla trasformazione in prosciutto di Parma e di San Daniele. Infatti, ai classici criteri di selezione riguardanti l’economia di produzione e l’eliminazione del gene alotano, sono stati affiancati due nuovi criteri specifici per la valutazione della qualità della carne: il calo di prima salatura correlato con quello di stagionatura e il GIV (grasso inter-ed intra muscolare visibile). Inoltre per lo spessore del lardo dorsale non si persegue più una riduzione ma il mantenimento dell’attuale livello presente nelle razze per assicurare la necessaria copertura adiposa del prosciutto.
I risultati ottenuti a 15 anni dall’applicazione completa con il nuovo schema di selezione sono molto buoni, come dimostra il trend molto positivo per tutti gli obiettivi di selezione e il confronto tra le suddette caratteristiche della carne dei suini provenienti dalla selezione nazionale rispetto a quelli derivate da schemi di selezione stranieri.
L’avvento della genetica molecolare ha messo a disposizione nuovi strumenti per aumentare l’efficienza della selezione, perché può permettere il superamento dei limiti di quella tradizionale: antagonismo quantità qualità, difficoltà di rilevazione e bassa ereditabilità di alcune caratteristiche, quali, ad esempio, l’efficienza riproduttiva e la resistenza alle malattie. Inoltre può migliorare l’accuratezza della stima del valore genetico dei riproduttori e l’intensità di selezione e ridurre l’intervallo tra le generazione, aumentando e velocizzando il progresso genetico.
Con l’enorme sviluppo della genetica molecolare che ha permesso la mappatura del genoma suino sono stati messi a disposizione gli strumenti di base che hanno portato all’identificazione di un elevato numero di QTL e geni con effetto fenotipico importante, alcuni dei quali di particolare interesse per la specificità della suinicoltura italiana.
Le conoscenze acquisite hanno già dato origine ad importanti applicazioni. In futuro si attendono applicazioni ancora più importanti dall’aumento delle conoscenze, che dovrebbe portare alla completa decifrazione del DNA del genoma suino e dall’integrazione di queste con i metodi di selezione tradizionale. Bisogna tuttavia sottolineare che già adesso l’utilizzo, ai fini della selezione, delle mutazioni in molti geni con effetto rilevante sulle produzioni è molto spesso coperto da brevetti stranieri
Clinical evaluation of an end-tidal target controlled infusion closed loop system for isoflurane administration in horses.
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