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Senso e significato in Kelsen e nei suoi interpreti
Discussione delle dieci aporie della Dottrina pura di Hans Kelsen individuate da Luigi Ferrajol
The Algorithmic Justice. Law ICT and Formal Systems, Explorations for a Theoretical Foundation
Equitative algorithms refers to a set of algorithms that can be used in the legal field for the resolution of conflicts in which it is possible for the parties to freely assess their own interests and values to be protected. The article is an introduction to the research of the CREA-Project on the subject and discusses some issues that arise in the legal field from the application of the Fair Division Theory to legal dispute resolution. The article aims to introduce the theoretical-practical legal basis that can make justice via equitative algorithms an instrument of general application in the legal field. Two main issues are discussed: the identification of law with a text and the identification of law with justice
Algorithmic Conflict Resolution - The CREA Platform
This paper presents an example of a system used for resolving legal disputes, in particular for disputes regarding a division of goods; this system makes use of mathematical algorithms that belong to the Game Theory and it has being developed within a project that aims to diffuse this algorithmic approach for making legal procedures faster and fairer.
As informatics and AI evolve, hopefully those systems will help us with more and more aspects of our lives in order to improve them.
The main purpose of this book is introducing the readers to these new mechanisms of dispute resolution by proposing a mathematical approach to the algorithms and also an example of implementation in a programming language
The european common ground of available rights
The book introduces new mechanisms of dispute resolution, based on the Fair Division Theory, as a helping tool in legal procedures for lawyers, mediators and judges with the objective to reach an agreement between the parties; in some situations it could be used directly by citizens. The new procedure has the potential to deeply change national and cross-border civil proceedings. The goal is removing differences due to national laws among all EU countries.
Fields: application of algorithms to the solution of certain national and cross-border civil matters, into the allocation of goods, or the resolution of issues, in disputes, leading the parties to a friendly solution before or during the trial comparison; Development of a “European common ground” of available rights, different from standard legal principles, by developing and using algorithms that rapidly implement better settlements
Il nuovo quadro teorico giuridico delle scienze cognitive
Nella scienza giuridica la domanda sull'oggetto di studio e sul metodo di indagine ha trovato e tuttora trova risposte divergenti, per lo più complementari, alcune volte contrastanti ed incompatibili. La causa di questa mancata definizione dell'ambito esplicativo e di indagine può scorgersi nello stretto legame tra diritto e mente dell'uomo. Molte dottrine risolvono il diritto in un significato che si costruisce all'interno della mente e si rivolge ad un comportamento altrui. Come questo significato si formi, quali siano i suoi 'mattoni' è questione discussa nei diversi orizzonti teorici.
Il problema che le dottrine giuridiche non riescono a risolvere, risiede nella tensione verso la oggettività del significato giuridico e la origine di esso nel soggetto.
La separazione tra il mondo della natura ed il mondo dello spirito rivendicata dalla maggior parte delle scienze giuridiche è anche la gabbia entro cui l'odierna scienza del diritto si muove senza trovare una via di uscita che riesca a mantenere inalterata la tensione suddetta.
Mentre le scuole analitiche chiudono nell'analisi del linguaggio l'indagine giuridica, senza riuscire a fornire una descrizione convincente dell'attività giuridica, le scuole giusnaturalistiche aprono alla indagine sulla 'natura dell'uomo', senza però liberarsi dei limiti posti dalle premesse e dall'orizzonte di indagine esclusivamente spiritualisti.
D'altro canto, fino a pochi decenni or sono, la 'natura umana' non era aggredibile scientificamente se non da una indagine che inducesse una realtà biologica dall'osservazione di un comportamento o di una manifestazione linguistica di significati.
Le scienze cognitive oggi, ampiamente intese, offrono finalmente una possibilità diversa, dalla quale il giurista, seppur diffidente, non potrà discostarsi: il punto di vista delle scienze della natura sulla natura dell'uomo sta già portando i primi forti scuotimenti al campo giuridico.
Quali sono i cambiamenti da attendersi
Il procedimento europeo per le controversie di modesta entità. L'esperienza del progetto SCAN
Il procedimento europeo per le controversie di modesta entità (in inglese ESCP - European Small Claims Procedure) ha l'obiettivo fondamentale di semplificare, accelerare e ridurre le spese delle controversie transfrontaliere di modesta entità all'interno dello spazio comunitario, laddove, tra gli obiettivi, primario è garantire l'accesso alla giustizia e costituire uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia nell'Unione Europea. Il procedimento istituito con Regolamento (CE) n. 861/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, è stato oggetto di diverse modifiche le quali hanno tentato di rendere maggiormente efficace questo metodo alternativo di risoluzione delle controversie. Ciò nonostante, l'ESCP risulta ad oggi ancora poco conosciuto ed utilizzato; al fine di valorizzare quanto istituito, nell'ambito degli sforzi profusi dall'Unione Europea, il progetto Small Claims Analysis Net - SCAN è stato cofinanziato dal Programma giustizia della Commissione europea. Grazie all'utilizzo di strumenti di ICT e sfruttando le potenzialità di Internet, il progetto SCAN è riuscito a realizzare proposte valide per l'ottimizzazione e la diffusione dell'utilizzo della ESCP
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