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Giovanni Baglione, Francesco Bassano e Antonio Maria Panico: lettera dal carteggio di Onofrio Santacroce (1568-1604).
Attraverso l’analisi del carteggio artistico di Onofrio Santacroce (1568-1604), l’autore offre una nuova e più esaustiva lettura
del rapporto del nobile romano con le arti figurative. In particolare alcune lettere autografe dei pittori Giovanni Baglione,
Francesco Morelli, Antonio Maria Panico e Francesco Bassano permettono di comprendere le scelte culturali del Marchese
di Oriolo anche in relazione ai suoi stretti rapporti con le famiglie Mattei e Farnese, evidenziando la sua appassionata ricerca
di preziosi dipinti per sè o per essere utilizzati come preziosi doni diplomatici. Viene infine proposta una nuova lettura stilistica
del ciclo di affreschi presso il Palazzo Santacroce ad Oriolo Romano che riconsidera il ruolo esercitato dal giovane
Baglione in questo cantiere, alla luce anche di una maggiore conoscenza della bottega del suo maestro Francesco Morelli
European policy reactions to the financial crisis
Il saggio esamina come la politica economica è stata condotta in Europa durante la recente crisi finanziaria. Esso descrive i cambiamenti introdotti nelle procedure operative della politica monetaria nell'area dell'euro nel 2007 e nel 2008, evidenziando l'obiettico delle autorità di rispondere alle esigenze di liquidità delle imprese finanziarie evitando di perdere il controllo dell'aggregato M3. Il saggio argomenta che gli interventi di politica monetaria hanno prodotto risultati soddisfacenti e sottolinea le difficoltà di fare fronte alla caduta dei livelli di attività con gli strumenti di politica fiscale. Le inefficienze nelle forme di coordinamento tra le politiche moentarie e fiscali e la gestione dei debiti del settore pubblico in alcuni paesi dell'area dell'euro sono visti come la principale fonte di preoccupazione per l'evoluzione della crisi
Policy coordination, conflicting national interests and the European debt crisis
This paper tries to identify the causes of and solutions to the debt crisis, by moving from the content of a previous debate on policy coordination in the euro area and from the available evidence on the existence of conflicting national interests within the governing bodies of the European Central Bank (ECB). It argues that before 2007 the flaws in the institutional organisation of the process of coordination between monetary and fiscal policy affected the cyclical and growth operation of the economies. After then, they have contributed to intensifying the conflicts among national and European authorities. The conflicts have curbed policy reactions, held back the interventions of the ECB, as occurred to the Federal Reserve during the crisis of 1929, and favoured the speculative attacks. The conclusion is that the organisation of the area must be reformed to allow its institutions to effectively pursue the objectives for which they were created, i.e. to protect the citizens from the instability of the international financial markets. As has been done in monetary policy, the reforms must reduce the uncertainty on the actual conduct of national policies and transform the defensive attitudes of the different actors of the process into a positive search for the most effective policy for the whole area
Digerire Anaerobicamente la Frazione Organica dei Rifiuti
Il lavoro riporta una rassegna dei principi della digestione anaerobica applicata alla frazione organica dei rifiuti solidi,, nonché delle relative potenzialità e tipologie impiantistiche, con particolare riguardo alla produzione di energia attraverso lo sfruttamento del biogas
Intention to purchase sustainable wood products: An empirical analysis of the determinants
Although Forest Principles promoting responsible forest management were formally adopted in 1992, the sustainability of forests is still undermined by harmful practices. In this regard, voluntary forest certification may represent an effective way to lessen the negative impacts of timber and forestry products upon the environment and upon the living conditions of local populations. This work aims to investigate the role of socio-demographic characteristics, knowledge of the forestry certification schemes and attitudinal factors on the purchasing intention of certified wood-derived products in Italy. A convenience sample of 371 consumers were interviewed through an online–administered questionnaire, and data collected were analysed by means of an ordered probit model. The results show that income and age, together with knowledge of the main certification labels and the attitudes towards certifications, have a positive and statistically significant effect on intentions to purchase certified wood productsKeywords
La digestione anaerobica come fonte di energia rinnovabile.
Negli ultimi anni è molto aumentato l’interesse nei riguardi della Digestione Anae-robica di matrici organiche sia come tecnica per il trattamento delle correnti idriche che le contengono in elevate concentrazioni che come sistema per la produzione di energia rinnovabile. La possibilità di poter utilizzare una vasta gamma di materie prime a basso costo, l’impiego di tecnologie consolidate e affidabili, i costi relativamente bassi di realizzazione e gestione degli impianti, l’elevata resa in termini energetici, la versatilità del processo con possibilità di diversificare il prodotto finale in biogas o biodrogeno, il vantaggio economico rappresentato dagli incentivi statali, la possibilità di trattare in maniera adeguata i rifiuti organici, l’eventualità di impiego dei residui del processo in agricoltura, sono solo alcuni dei fattori tecnico-economici che hanno favorito l’affermarsi della digestione anaerobica come sistema per la produzione di energia rinnovabile complementare alle tradizionali fonti energetiche pulite, quali l’idroelettrico, il solare e l’eolico. Nel lavoro viene effettuata una rassegna delle caratteristiche, delle applicazioni, dei vantaggi e delle configurazioni impiantistiche del processo di digestione anaerobica
Rifiuti e agricoltura in Campania, una calamità “innaturale”
L’“emergenza rifiuti in Campania” è da qualche tempo ormai agli “onori” della cronaca. Le ragioni di ciò sono numerose, ma forse la più semplice è che tale problema è giustamente considerato, allo stesso tempo, grave, assurdo e inspiegabile. Grave per le conseguenze che esso può avere per la società e l’economia dei territori e dei settori produttivi interessati; assurdo perché originato da eventi, tutti sotto il controllo umano, facilmente e banalmente preventivabili; inspiegabile perché, in un paese e in un continente che vengono normalmente considerati fra quelli più avanzati del mondo, non è facile darsi ragione delle cause che lo hanno determinato. Il settore agroalimentare della Campania, ossia di una delle aree più produttive d’Europa, è talmente coinvolto da questo problema da meritare ancora un minimo di attenzione per valutare, sia pure in via approssimativa, la natura delle sue origini e la portata delle sue possibili conseguenze. Nell’articolo vengono, pertanto, affrontati alcuni particolari aspetti che il problema riveste per le sole agricolture interessate, scorporandoli da quelli più ampi e gravi dell’intero sistema socio-economico. La discussione sarà limitata al solo settore agroalimentare nel tentativo di rendere più semplice la valutazione delle specifiche ricadute che lo interessano. Tuttavia, essa sarà. preceduta da una breve e generale descrizione dei fatti che hanno portato alla situazione che si intende discutere
La legge di Jersey sul trust
Partendo da un generale inquadramento dell’ordinamento di Jersey, della sua storia, e delle peculiarità giuridiche che lo caratterizzano per l’attuale vigenza di un diritto consuetudinario di origini normanne, gli Autori illustrano i caratteri particolari e lo sviluppo che ivi i trust hanno avuto.Nel compiere questo percorso, gli Autori illustrano non soltanto il contenuto della Trusts (Jersey) Law 1984 (emendata nell'anno 2006) e le modifiche che questa ha subito nel tempo, ma anche il diritto di fonte giurisprudenziale, ponendo al contempo in luce le differenze e le similitudini rispetto al diritto dei trust di matrice inglese.Il volume propone dunque un ampio studio del trust di Jersey, dei dati di base, dei trust di scopo (charitable e non-charitable), delle norme a tutela di legittimari e creditori, delle obbligazioni fiduciarie del trustee e delle figure che caratterizzano il trust: il trustee, il disponente, il guardiano e i beneficiarî – con particolare riferimento alla loro posizione e ai diritti di informazione.Il volume è completato da una parte dedicata al ruolo del giudice, quale risulta dalla giurisprudenza, in particolar modo dal punto di vista dei poteri di intervento che gli sono propri in relazione alle clausole dell’atto istitutivo di trust.In appendice, il testo della "Trusts (Jersey) Law 1984 (così come emendata nell'anno 2006)" con traduzione in italiano a cura di Francesco Pighi
Processi biologici per la rimozione della sostanza organica e dei nutrienti.
Il lavoro riporto una disamina dei processi di rimozione di alcuni importanti inquinanti contenuti nelle acque reflue, alla base dell'applicazione di sistemi innovativi di trattamento
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