10 research outputs found
Immunohistochemical expression of Orexin A and Orexin Type 2 receptors in the rat gastrointestinal apparatus and endocrine pancreas
Immunohistochemical expression of iNOS and eNOS in the venous ulcers related to chronic venous insufficiency (CVI).
Alto Veneto
L’itinerario pittorico che comprende Feltre e Belluno consente di tratteggiare il profilo di Lorenzo Luzzo, alias il Morto da Feltre che la storiografia più antica (Vasari e Ridolfi) mettono in relazione diretta con Giorgione. Si illustrano le opere superstiti a Feltre con particolare attenzione rivolta agli affreschi di Palazzo de Mezzan di recente scoperta. Per quanto riguarda il territorio si considera la pala giovanile di Moretto da Brescia per la parrocchiale di San Gregorio nelle Alpi, si illustra, anche con la ricostruzione del polittico al quale apparteneva, la Madonna con il Bambino di Tiziano e Francesco Vecellio della chiesa parrocchiale di Sedico, assegnata al 1515 circa. Si collega ad altre opere tizianesche inviate a Belluno da Tiziano in questa stessa fase. Si annovera il trittico di Giovanni Agostino da Lodi della chiesa di San Nicolò di Bribano (nella cornice lignea attribuita a Vittore Scienza) in ragione della sua mediazione fra cultura lombarda e veneta che dovette interessare Giorgione
Covid-19 representations in Italian newspapers: A text-based analysis
The paper presents the results of an analysis aimed at mapping the themes through which covid-19 is represented in some Italian newspapers and the semantic structure that grounds and shapes the content of those themes. For this purpose, the ACASM (Automated Co-occurrence Analysis for Semantic Mapping) procedure was used and applied to a text corpus consisting of a set of national newspaper articles balanced by source, political orientation and publication period. The results show that Italian newspapers represented the pandemic according to four specific themes based on two semantic structures. The implications of these results are discussed
Slika Lorenza Luzza u Zadru
L'autore tratta il dipinto rinascimentale delI'Assunta nel convento di S. Maria a Zara, ora esposto nella Mostra permanente d'arte sacra in detta citta. II dipinto porta una firma, ma finora essa non e stata interpretata giustamente. G. Sabalich, il quale e stato primo a pubblicarla, lesse male la firma come»Laurentius Fattori fec(it]«e la collego all'allievo di Raffaello Francesco Fattori. G. Cecchelli ha fatto presente che il dipinto reca le caratteristiche della pittura veneziana intorno al Palma il Vecchio. Negli ultimi tempi appena S. Claut ha attribuito il dipinto giustamente a Lorenzo Luzzo di Feltre, il quale lavoro a Zara (le fanti storiche lo registrano in questa citta nel 1511 e 1512), e precisamente in base allo stile e alla fattura pittorica, ed ha proposto che la seconda parola venga letta come»Fel(trensis)«. L'autore ricostruisce dettagliamente la firma che e, purtroppo, mediante il restauro, stata un po' modificata e propone la seguente nuova lettura: »Laure(n)tius: Lu[cius Feltri(nus] fec[it
Infine egli fa presente che a Zara e dintorni si sono conservati alcuni dipinti, invero danneggiati, che hanno caratteristiche simili e che potrebbero eventualmente venir collegati all'attivita di Lorenzo Luzzo a Zara.Autor se bavi renesansnom slikom »Uznesenje Marije« iz samostana benediktinki u Zadru, sada izloženom u Stalnoj izložbi crkvene umjetnosti. Potpis na slici, koji je ranije krivo čitan (G. Sabalich, C. Ceccheli), S. Claut je dešifrirao kao autogram Lorenza Luzza iz Feltrea, kojemu sliku pripisuje.
Autor prihvaća tu atribuciju ali predlaže nešto drugačije čitanje potpisa »Laure(n)tius : Lu(cius) / F eltri(nus) fec(it)«. Na kraju upozorava da su se u Zadru i okolici sačuvale neke slike, doduše oštećene, koje imaju slične osobine i koje bi eventualno mogle biti povezane s djelovanjem Lorenza Luzza u Zadru
Intorno all'avveduto scetticismo di Luigi Lanzi sull'Autoritratto del Morto da Feltre della Galleria degli Uffizi
l contributo è dedicato al presunto autoritratto del Morto da Feltre e restituisce, in termini più estesi, i risultati delle ricerche intraprese in occasione della catalogazione della specifica collezione iconografica della Galleria degli Uffizi attualmente in corso. Acquisito nel 1682, il dipinto è inventariato nel 1704 come <>, titolo o attribuzione confermata dall’iscrizione sul retro. La fortuna critica ha però inizio nel 1784 quando è inventariato come autoritratto del Morto da Feltre, con ovvio riferimento al profilo del pittore veneto di Vasari (1550, 1568). La presenza del teschio ha evidentemente sostenuto tale ipotesi identificativa, collegandolo al tema del memento mori. A conferma, si propone un’ipotesi interpretativa dell’iscrizione posta sul tavolo, finora non affrontata. Si delinea dapprima la fortuna del ritratto del Morto da Feltre affatto diverso proposto da Vasari nelle Vite che si avvale di un disegno di Polidoro da Caravaggio. Di seguito, si pongono a confronto le traduzioni calcografiche che sono alternative perché derivanti invece dal presunto autoritratto, designato come tale nel 1784, e che si susseguono a partire dal 1789. Sono traduzioni contemporanee e fanno seguito alle ricerche fondamentali condotte nel frattempo da Luigi Lanzi che nel 1809, può valorizzare più compiutamente le determinanti fonti feltrine qui riprodotte segnalate dal corrispondente Giovanni de Lazara. Grazie ad esse egli identifica il Morto da Feltre con Pietro Luzzo (di cui parla Ridolfi, 1648). Accanto a costui opera anche il fratello Lorenzo. Il catalogo delle opere raccolte di provenienza feltrina, spettanti in effetti a Lorenzo, fa escludere a Lanzi l’attribuzione del presunto autoritratto degli Uffizi. Da quel momento infatti l’accertamento attributivo può fondarsi su base comparativa, trova talvolta conferma, ma per lo più non ha esiti univoci. Si distingue per diretta cognizione di causa delle opere feltrine e autorevolezza, l’attribuzione di Cavalcaselle in favore del pittore veronese Francesco Torbido. A conclusione, si considera a grandi linee l’esiguo catalogo di Lorenzo Luzzo nell’attuale assetto problematico, soprattutto per ribadire l’incongruità dell’originaria attribuzione. Di conseguenza si orienta la ricerca in più direzioni per proporre infine una soluzione nell’ambito di Dosso Dossi e giungere a indicare l’attribuzione diretta al pittore ferrarese Gabriele Capellini detto il Calzolaretto, con riferimento a due pale d’altare sicure, e grazie al confronto convincente con il Ritratto di Laura Pisani del 1525 a lui attribuito, ora in collezione privata
Evaluation of the Stout vocational rehabilitation institute's post-secondary transition program
Includes bibliographical references
An investigation of the post high school outcomes of individuals with disabilities, and teacher and parent perceptions of transition services provided in a western Wisconsin school district
Plan BThe purpose of this study was to evaluate the outcome of students with disabilities after leaving high school. Secondly, this research explores teacher and parent attitudes about transition services provided by the school to students with disabilities. A historical framework was based on the research of significant legislative acts that have shaped the implementation of transition services. Data was collected to research the areas of independent living, postsecondary education, and the employment of former graduates and dropouts who exited high school between May 2000 and May 2001. These former students received services from the special education program while in high school. Furthermore, the perceptions of teachers and parents of former students who received special education services were assessed to supplement student feedback. Data analysis was constructed by the use of numbers and individual student, teacher, and parent suggestions. Results from this study indicate that there is a blend of positive and negative former student outcomes within the school district. One to 2 years after exiting high school, the majority of the students were employed and working full-time. Most of the students were earning less than $10 per hour and living with a parent or relative; however, nearly ½ were attending postsecondary education and working. Teachers and parents indicated that the school district has offered several beneficial services to students in past years including extracurricular activities, the school-to-work program, and the summer youth work program. As students evolve and individual’s needs change there continues to be a need to evaluate and improve transition programming. Students, teachers, and parents agreed that additional classes or curriculum were needed to allow students to practice monetary management, independent living, and job attainment skills. Further study is recommended to determine the post high school outcomes, and parent and teacher suggestions within the same district in 2 years to assess transition program progress
