114 research outputs found

    Milwaukee shoulder syndrome (apatite associated destructive arthritis): therapeutic aspects

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    Tematica Ex SIR: Attivit` associata all'UO REUMATOLOGIA E TOSSICOLOGIA CLINICA (Classif. Ex SIR:Articoli su riviste scientifiche Index Medicus, Science Citation Index

    Determinants of Adherence to a Gluten-Free Diet in Children with Celiac Disease and the Influence of the Methods Used to Assess It

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    Lifelong adherence to a gluten-free diet (GFD) is the cornerstone of management of celiac disease (CD), but adhering to a GFD can be hard. Although several factors are positively associated with adherence of pediatric CD patients to a GFD, it is unknown whether these are influenced by variability caused by the specific tool used to assess adherence to a GFD. Here, we aimed to evaluate how individual patient characteristics and dietary counselling by a trained dietitian influence adherence to a GFD in children with CD, as assessed by two validated questionnaires: the Biagi questionnaire and the Leffler short questionnaire adapted for pediatric patients. Some 139 children and adolescents were recruited in a cross-sectional, multicenter study. Concordance between the two questionnaires in defining adherence was fair (weighted Cohen's kappa coefficient 0.39, 95%CI 0.19-0.60). Upon regression analysis, having a cohabiting family member with CD, being of Italian origin, and receiving specialized dietary counselling during follow-up were found to positively influence stricter adherence to a GFD for children with CD. Neither questionnaire detected a significant relationship between adherence to a GFD and the presence of symptoms after gluten ingestion. This study provides important new data on the factors influencing GFD adherence in the pediatric population, and highlights the importance of dietician input and overcoming language and cultural barriers when educating patients

    Transizione e consolidamento sub-statale : il ruolo della Sicilia nella costruzione della Repubblica

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    L’intento del presente lavoro è analizzare se ed in che misura la relazione tra politica e territorio possa influire su un macro-­processo come quello del mutamento che interviene nella costruzione di uno Stato democratico, circoscrivendo l’analisi entro i confini italiani. Tale scelta è dovuta alle circostanze per cui il fattore territorio ha sempre mantenuto un impatto significativo nell’evoluzione politica del paese, particolarmente evidente nel riprodursi costante di “due Italie”, data la discrepanza in termini culturali, sociali ed economici tra il Nord e il Sud. Da un lato, quindi, si evoca la presenza di “fratture originarie”, regionali e locali, congenite al processo di unificazione territoriale, che furono al contempo causa ed effetto di una mancata corrispondenza tra il processo di state-­building e quello di nation-building; dall’altro, la permanenza di queste fratture, che fecero della disomogeneità un elemento caratterizzante della fisionomia dello Stato italiano, ri-­connotandosi sistematicamente a seconda del periodo storico e delle contingenze politiche. La nostra attenzione si concentrerà pertanto nell’indagare i meccanismi che hanno permesso la riproduzione di tale dualismo, osservandone le dinamiche lungo il processo di transizione dal regime fascista a quello repubblicano, nel tentativo di analizzare come il fattore territorio sia stato rielaborato nella costruzione della democrazia e quale peso abbia esercitato sulle prospettive di consolidamento democratico. Tale analisi verrà in particolar modo “localizzata” in Sicilia per due ordini di motivi: sia perché l’Isola rappresenta un luogo di sedimentazione e diffusione della cronica disparità nello sviluppo socio-politico ed economico tra Nord e Sud del paese; sia in quanto il riconoscimento del regime autonomistico speciale, coevo alla nascita di quello repubblicano, ha differenziato la Regione anche dal punto di vista ordinamentale, permettendo l’apertura di uno spazio politico locale, come sottoinsieme di quello nazionale. In merito, è possibile considerare la Sicilia un’unità territoriale contraddistinta, oltre che dalla condizione geografica, da elementi sia storico-culturali, che politico-istituzionali, inserendo nel panorama italiano una dimensione sub-statale della politica, che per altre Regioni avrebbe avuto un rilievo istituzionale solo dopo l’effettiva implementazione dell’ordinamento regionale, costituzionalmente previsto fin dal 1948, ma applicato solo nel 1970. In prospettiva diacronica, verrà pertanto fornita una ricostruzione degli eventi e delle processualità che hanno contribuito alla definizione degli elementi costitutivi del sistema politico nella Sicilia repubblicana, quali l’assetto istituzionale, i meccanismi della rappresentanza elettorale, i dispositivi di aggregazione degli interessi territoriali e le pratiche di partecipazione dei cittadini. Nello specifico, ci si concentrerà dapprima sulle modalità di transizione e di instaurazione democratica in Sicilia, rilevando l’influenza delle caratteristiche socio-­politiche ed economiche endogene nel costituire un vero e proprio imprinting che vincolerà l’evoluzione della politica regionale; in secondo luogo, verrà distinta la fase di consolidamento di breve periodo – che può considerarsi conclusa alla fine anni Cinquanta – nel corso della quale si generarono quegli elementi di equilibrio e di squilibrio che, proiettandosi su un orizzonte temporale più ampio, avrebbero caratterizzato la vita politica siciliana quasi fino ai tempi più recenti, con ampie ricadute anche su quella nazionale. Pertanto, si sottolineeranno gli elementi di analogia e di differenziazione rispetto al contesto italiano, cercando di delineare il modello evolutivo del processo di mutamento politico-­istituzionale, alla luce dell’interdipendenza tra dimensione locale e nazionale

    EPIdemiology of Surgery-Associated Acute Kidney Injury (EPIS-AKI): study protocol for a multicentre, observational trial

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    Introduction More than 300 million surgical procedures are performed each year. Acute kidney injury (AKI) is a common complication after major surgery and is associated with adverse short-term and long-term outcomes. However, there is a large variation in the incidence of reported AKI rates. The establishment of an accurate epidemiology of surgery-associated AKI is important for healthcare policy, quality initiatives, clinical trials, as well as for improving guidelines. The objective of the Epidemiology of Surgery-associated Acute Kidney Injury (EPIS-AKI) trial is to prospectively evaluate the epidemiology of AKI after major surgery using the latest Kidney Disease: Improving Global Outcomes (KDIGO) consensus definition of AKI.Methods and analysis EPIS-AKI is an international prospective, observational, multicentre cohort study including 10 000 patients undergoing major surgery who are subsequently admitted to the ICU or a similar high dependency unit. The primary endpoint is the incidence of AKI within 72 hours after surgery according to the KDIGO criteria. Secondary endpoints include use of renal replacement therapy (RRT), mortality during ICU and hospital stay, length of ICU and hospital stay and major adverse kidney events (combined endpoint consisting of persistent renal dysfunction, RRT and mortality) at day 90. Further, we will evaluate preoperative and intraoperative risk factors affecting the incidence of postoperative AKI. In an add-on analysis, we will assess urinary biomarkers for early detection of AKI.Ethics and dissemination EPIS-AKI has been approved by the leading Ethics Committee of the Medical Council North Rhine-Westphalia, of the Westphalian Wilhelms-University Münster and the corresponding Ethics Committee at each participating site. Results will be disseminated widely and published in peer-reviewed journals, presented at conferences and used to design further AKI-related trials.Trial registration number NCT04165369

    Transcriptome of larvae representing the Rhipicephalus sanguineus complex

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    Rhipicephalus sanguineus sensu lato (Ixodida: Ixodidae) is possibly the most widespread tick species worldwide, responsible for transmitting several vector-borne pathogens of medical and veterinary importance. Here, we explore the transcriptome of R. sanguineus s.l. larvae (Putignano strain). We sequenced total RNA from R. sanguineus s.l. larvae. A total of 15,566,986 short paired-end reads were de novo-assembled into 33,396 transcripts and then annotated and analyzed. Particular attention was paid to transcripts putatively encoding ATP-binding proteins, due to their importance as mechanisms of detoxification and acaricide resistance. Additionally, microsatellite loci were investigated, as these are useful markers for population genetic studies. The present data and analyses provide a comprehensive transcriptomic resource for R. sanguineus. The results presented here will aid further genetic and genomic studies of this important tick specie
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