1,721,017 research outputs found
la giustizia, la pena, il carcere: l'esperienza di ristretti orizzonti con le scuole
valutazione percezione giovanile del carcere e della pena a seguito di percorso sperimentale (visita e incontri con detenuti
Introduzione
Circa un anno fa abbiamo deciso di scrivere un libro sul sistema dell’accoglienza promuovendo un dialogo a più voci che di fronte all’accoglienza si ponesse con sguardo critico, utilizzando la ricerca qualitativa in chiave interdisciplinare e valorizzando la stretta cooperazione tra le autrici e gli autori1. L’intento era quello di utilizzare degli studi di caso per andare ad indagare la maniera in cui i dispositivi di governo delle migrazioni si stanno oggi riconfigurando attorno alla figura del rifugiato e del richiedente asilo. Questa figura, infatti, a partire dal 2011, in corrispondenza delle primavere arabe, e con una violenta accelerazione dal 2015 – anno ufficiale di inizio della cosiddetta crisi dei rifugiati – ha sostituito la figura del “clandestino” (Quassoli, 2013) che dagli anni Novanta ha dominato in Italia i meccanismi di controllo dell’immigrazione e il dibattito scientifico e pubblico che intorno ad essi si è sviluppato (Sbraccia, 2007; Melossi, 2010; Campesi, 2003; Crocitti, 2014; Ferraris, 2012). Intorno a questa soggettività e a questa figura giuridica si possono vedere i profili di una nuova forma di governance delle migrazioni; si tratta a nostro avviso di nuove traiettorie del controllo che si misurano con le contro condotte e resistenze molteplici messe in campo dalle e dai migranti
Lungo i confini dell’accoglienza. Migranti e territori tra resistenze e dispositivi di controllo
Intorno al corpo delle e dei migranti si dispiegano politiche di controllo tese ad attivare e alimentare processi di stigmatizzazione e criminalizzazione funzionali al paradigma culturale populista e razzista che segna pericolosamente il nostro tempo. In particolare, la figura del richiedente asilo rappresenta oggi un elemento chiave per il funzionamento delle politiche e delle retoriche sicuritarie: infantilizzato, vittimizzato, oppure socialmente costruito come individuo pericoloso intorno a cui cristallizzare le preoccupazioni degli autoctoni; ma anche impiegato in attività lavorative segnate da violente logiche di segregazione e sfruttamento. In questo volume, un gruppo di studiose e studiosi - attraverso casi studio e ricerche sul campo - cerca di gettare una luce sul variegato sistema di confinamenti che si riversa sui migranti e, allo stesso tempo, di illuminare le resistenze individuali e collettive messe in campo dai soggetti stessi per la propria libertà e autodeterminazione
Introduzione
Risultati di ricerca empirica sulle sezioni penitenziarie protette per persone transgender di Belluno Baldenich e Napoli Poggioreal
Legal culture and professional cultures in the prison system
The contribution focuses, with reference to Italy, on the interplay between
professional cultures in the field of the prison and tries to describe how the normative
characteristics, typical of the professional cultures of teachers and health professionals,
meet the total institution. The introduction presents the different sources from which the
empirical material comes, collected by the authors in the course of different research and
monitoring activities, which allowed them to access to the prison field. The second
paragraph introduces the reader to the complexity of the Italian prison system, which
has undergone a profound differentiation in recent years. The third paragraph analyzes,
on the basis of the qualitative data collected, the encounter between the professional
cultures of teachers and doctors and the specific prison culture. The conclusion
enlightens the irreducible polymorphism that characterizes the institution and
unavoidably interferes with a sociologist’s efforts at generalization
I Poli universitari in carcere. Appunti e note critiche a partire dalle esperienze in corso.
Il saggio affronta i nodi critici del rapporto tra diritto allo studio e condizioni di detenzione, con particolare riferimento alle dimensioni evidenziate dalla ricerca sociologica in tema di processi di prigionizzazion
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