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    Laboratori, sconfinamenti e specialismi. Una conversazione sull’insegnamento dell’architettura con Giovanni Durbiano, Antonino (Nino) Saggio e Ilaria Valente

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    Discussing competence in architectural education is the opportunity for Giovanni Durbiano, Nino Saggio, and Ilaria Valente to reflect on the foundations of architectural education in Italy and the Schools where they have been teaching for a few decades, in Torino, Rome, and Milan, respectively. Since their inception, Architectural Schools in Italy have been characterized by the presence of “masters” who mediated via their authorship the effects of design on places, their history, and contexts. Beyond education, this became the Italian way of approaching architecture. The three scholars agree, in different ways, on the value that a similar approach may retain. At the same time, more instances emerge and innovation seems to expand indefinitely the fields in which competencies matter

    Donne e rappresentanza nel sindacato: il caso della FAI CISL Piemonte

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    Le donne sono tra i nuclei più vulnerabili del mercato del lavoro: continuano ad essere fortemente discriminate, più spesso impiegate in condizioni sfavorevoli e precarie, in settori meno sindacalizzati, con salari più bassi. La loro presenza nel mercato del lavoro è caratterizzata da entrate ed uscite frequenti, complice anche l’importante impegno nei lavori domestici e di cura. Questi aspetti impattano sull’iscrizione, presenza, assenza e attività delle donne nel sindacato. A livello globale le lavoratrici rappresentano il 40% delle persone iscritte ad un sigla sindacale, ma solo il 20% ricopre un ruolo di leadership. Questa discrepanza tra i valori della membership e quelli della leadership da un lato rivela l’esistenza di un deficit democratico nel sindacato, che continua ad avere nella maggior parte delle posizioni di rappresentanza uomini bianchi di mezza età, dall’altro suggerisce la persistente esistenza di barriere culturali e strutturali che limitano la piena partecipazione delle donne nelle dinamiche sindacali. La combinazione di questi due aspetti si traduce in una scarsa attenzione del sindacato ad una certa parte del mercato del lavoro, rendendo di fatto invisibili e non rappresentate le problematiche che questa parte vive nella sua quotidianità lavorativa. A partire da questi aspetti, la presente ricerca si pone l’obiettivo di esplorare la struttura sindacale e il grado di partecipazione femminile nelle sue posizioni di rappresentanza e di leadership, con attenzione alla FAI CISL – Federazione Agricola Alimentare Ambientale Industriale Italiana, in particolare nella regione Piemonte. Questa decisione è la conseguenza di due aspetti: da un lato, se la tematica è fortemente sviluppata a livello internazionale ed europeo, lo stesso non lo si può dire per il livello nazionale, né, tanto meno, per quello regionale e territoriale del sindacato, il livello più vicino e più a contatto con la compagine di iscritte ed iscritti e che, più di altri, è chiamato in prima persona a rappresentare e a trovare delle soluzioni efficaci alle problematiche di tutti i giorni. In secondo luogo, ho svolto un apprendistato di alta formazione e ricerca nella struttura territoriale della Fai Cisl Piemonte Orientale, il che mi ha permesso di diventare un’osservatrice privilegiata della problematica. La ricerca empirica si sviluppa in due momenti distinti, entrambi di natura qualitativa. Il primo riguarda l’elaborazione e la sottomissione di un questionario self reporting anonimo a uomini e donne che ricoprono un ruolo di rappresentanza sindacale (RSA e RSU). L’obiettivo generale del questionario è quello di verificare se il tema della rappresentanza femminile è percepito come un tema importante, se l’attività sindacale e di rappresentanza delle donne è effettivamente ostacolata, in particolare, dalla difficile conciliazione vita-lavoro e, infine, quello di raccogliere proposte per coinvolgere un maggior numero di donne. Nella seconda parte della ricerca, sviluppatasi nella forma dell'intervista semi strutturata, si è deciso di coinvolgere i c.d. attivisti, i segretari generali territoriali e quello regionale. Si sono approfondire questioni come la struttura sindacale, i motivi per cui è importante parlare di rappresentanza femminile, le quote di genere e sono stati raccolti pareri su quelle che potrebbero essere delle iniziative per rendere il sindacato più appetibile per le donne. Analizzando i risultati sia del questionario che delle interviste, alla luce di quanto già descritto in letteratura, è stato possibile elaborare delle linee guida percorribili dalle associazioni di rappresentanza di lavoratrici e lavoratori. Questa ricerca sottolinea il ruolo cruciale dell’azione sindacale come strumento di inclusione e rappresentanza. La visibilità femminile nel sindacato non solo arricchisce il movimento sindacale, ma promuove anche un cambiamento culturale verso l’uguaglianza di genere nel mondo del lavoro

    Margine e centro dello spazio verde nel paesaggio urbano postindustriale

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    le aree dismesse ai bordi dell'abitato sono zone osmotiche da trattare con adeguati criteri percettivi per l'inserimento all'interno dell'abitato di filtri naturalistici di benessere fruitivo ed ambiental

    Sostenibilità ed eco-efficienza nel settore vitivinicolo. Il distretto produttivo del Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane.

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    Il lavoro è basato sulla metodologia Life Cycle Assessment e ne propone un’applicazione al settore vitivinicolo attraverso un’analisi di sostenibilità ed eco-efficienza delle aziende appartenenti al Consorzio di tutela Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane

    Presentazione della ricerca architetture dal 1945 ad oggi a Napoli e provincia, Palazzo delle Arti, Napoli, 14 dicembre

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    Ministero per i Beni Architettonici e Ambientali Margherita Guccione (responsabile scientifico), Francesca Fabiani, Teresa Leuzzi, Esmeralda Valente, Alessandra Vittoriani . Referenti Soprintendenza Enrico Guglielmo (Soprintendente B.A.P.P.S.A.E. di Napoli e provincia), Ugo Carughi. Università degli Studi di Napoli " Federico II " e Seconda Università degli Studi di Napoli responsabili scientifici: Pasquale Belfiore, Benedetto Gravagnuolo collaboratori: MarcoFabio De Lillo, Carlo De Luca, Paola Jappelli, Cristina Magliulo, Giovanni Menna, Renato Piccirillo. coordinamento editoriale: Maria Dolores Morelli sistema informativo: Ermes Multimedia sr

    Water jet cutting technique for PMC

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    Among the different cutting techniques employed in machining polymer composite materials, water jet (WJ) and abrasive water jet (AWJ) one is very interesting techniques. The present paper analyzes the performance of a non-traditional cutting methodology, water jet WJ, and abrasive AWJ, used for machining PMC materials. In particular, the WJ technique has been water jet, applied to the three major class of PMC materials (i.e. GFRP, CFRP and KFRP) in order to compare the quality of the cuts and to assess whether this methodology is suitable to be applied to any of the testes PMC materials. The experimental set-up was mostly split in two phases: -cuts -observation and analysis of the cut superficies by means of image analysis techniques

    Símbolos axiales en la poesía de José Ángel Valente

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    José Ángel Valente‟s poetry has a tremendous and unusual symbolic density. This density is favored by the author‟s dual aspiration to reach the spiritual limit of his creation, and the material one at the same time. As an essential components of Valente‟s aesthetic search, we can observe several symbols that work like axis of his poetry. Same of they are the tree, the cross or the mandorla, whose meaning and role will be observed by us. In this paper we will study these different symbols, as well as another images born to those axial symbols like the labyrinth, the snake, the bird or the cloud. Of course, we will link all these symbols and their role in José Ángel Valente‟s poetry with the ultimate meaning of his creation.La poesía de José Ángel Valente posee una inusual densidad simbólica favorecida por la doble aspiración de abarcar tanto el extremo más grávido y material de la creación del autor, como aquel otro más etéreo y espiritual. Como componentes esenciales de esta búsqueda, podemos observar diversas imágenes (árbol, mandorla, hombre, cruz, etc.) que actuarán a modo de ejes simbólicos de su obra, ejes en torno a los cuales gira su universo poético. El estudio de los diferentes símbolos axiales, así como de otra serie de imágenes entendidas como proyecciones de aquéllos (laberinto, sierpe o nube), constituye el propósito del presente trabajo, tarea en la que relacionaremos cuanto vayamos descifrando con el sentido último de la poesía de José Ángel Valente

    The Colline Teramane wine district. An analysis of sustainability and eco-efficiency of the producing system.

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    The study perform an analysis of sustainability and eco-efficiency of the Montepulciano d’Abruzzo producing companies belonging to the Colline Teramane wine district. The objectives of the study are: the analysis of the environmental impacts of the whole production process of the companies belonging to the Consortium “Colline Teramane”, applying the LCA methodology and comparing the two main products (DOC and DOCG wines) and the conventional and organic production methods; and the eco-efficiency analysis to make a comparison among companies and assumptions about good practices to be implemented

    Sindrome di Tourette nel bambino

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    La sindrome di Tourette è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da tic motori multipli e uno o più tic fonici, della durata di almeno un anno, con esordio prima dei 18 anni di età. I tic sono movimenti o suoni involontari, improvvisi, rapidi, ripetitivi ma non ritmici. La sindrome di Tourette ha una prevalenza di 1 individuo affetto su 100 ed è più frequente nei maschi rispetto alle femmine (rapporto 4:1). L’eziopatogenesi del disturbo non è del tutto nota; studi recenti dimostrano che l’interazione di fattori genetici e ambientali risulta nella disfunzione di alcuni circuiti cerebrali. L’età di esordio tipica è tra i 5 e i 7 anni. Il 90% di pazienti affetti da sindrome di Tourette presenta una comorbidità, il 58% ne presenta due e circa il 30% di pazienti può presentare tre o più diagnosi psichiatriche in comorbidità nel corso della vita. La terapia comportamentale rappresenta la prima scelta di intervento in questi pazienti. Il trattamento farmacologico spesso non risulta necessario, ci si avvale di esso nei casi in cui i tic o le comorbidità interferiscano significativamente con le attività quotidiane, scolastiche o con la vita sociale dei pazienti
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