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    Infertilità e Procreazione medicalmente assistita. Clinica e ricerca per la transizione alla genitorialità nel periodo perinatale

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    La transizione alla genitorialità è un momento fondamentale di transizione nella vita adulta, per le profonde trasformazioni che comporta da un punto di vista biologico, fisico, psicologico e sociale. La ricerca psicologica ha mostrato un crescente interesse verso lo studio di contesti di genitorialità specifici e verso l'individuazione dei fattori che promuovono od ostacolano lo sviluppo di una funzione genitoriale supportiva e sensibile, in grado di adattarsi ai bisogni evolutivi del bambino e quindi favorirne un sano sviluppo. uno di questi contesti è rappresentato dalla genitorialità nell'ambito della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), genitorialità che si caratterizza per il fatto che l'arrivo della genitorialità "vera e propria", segnata cioè dalla gestazione e dalla nascita del proprio bambino, può avvenire molto tempo dopo che la coppia si è accorta della propria incapacità a concepire

    Le dimensioni della salute e i benefici delle attività outdoor in natura

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    Numerosissime evidenze scientifiche sostengono come la salute, in senso fisico e psichico, sia strettamente influenzata dal contatto con la natura. Su questi aspetti, infatti, la ricerca soprattutto in ambito medico e psicologico testimonia ampiamente i diversi benefici sull’uomo, sia attraverso ricerche di tipo qualitativo che di natura quantitativa (Twohig-Bennett e Jones, 2018; Corazon et al., 2019). Negli ultimi anni, nello specifico, si osserva un notevole incremento di indagini sulla relazione fra elementi degli ambienti naturali (quali prossimità ad aree verdi, densità della vegetazione, frequenza di contatto con green spaces, educazione in natura, ortoterapia, ecc.) e dimensioni della salute e del benessere

    Bambini all’aperto: una ricerca

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    A livello internazionale è possibile osservare un costante interesse e consapevolezza relativamente all’inestimabile valore dell’Outdoor Education (OE) come integrazione all’insegnamento tradizionale in classe, parallelamente alla realizzazione di numerosi studi e indagini (Fägerstam, 2012). In linea con le molteplici sfaccettature dell’OE, la ricerca in questo ambito mostra una certa varietà nei contributi scientifici, che si avvalgono di fieldwork, action-research, case studies, valutazioni quantitative di conoscenze, saperi e atteggiamenti, oppure valutazioni qualitative sulle conseguenze affettive e sociali (Moffet, 2011; Waite, 2011; Fagerstam, 2012). A un’attenta analisi, è possibile evidenziare, in realtà, come siano pochi gli studi che hanno indagato con sistematicità le conseguenze di un apprendimento e insegnamento outdoor regolare a scuola (Rickinson et al., 2004; Thomas et al., 2009; Thorburn et al., 2010) e questo si lega alla carenza di studi longitudinali e di un sufficiente rigore metodologico. Partendo da tali presupposti, l’obiettivo principale di questo studio è stato quello di indagare se l’OE favorisce le competenze senso-motorie, cognitive e socio-emozionali del bambino nella fascia 1-3 anni; a tale scopo, è stato costruito un disegno di ricerca case-control. Secondariamente, l’interesse è stato quello di poter descrivere le caratteristiche principali delle uscite all’aperto effettuate nel corso dell’anno, per delineare le specificità dell’approccio Outdoor rispetto a uno tradizionale

    Depressione e ansia perinatale materna: strumenti di valutazione

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    Il capitolo offre un inquadramento rispetto al disturbo depressivo e ansioso che si possono manifestare nel periodo perinatale. Vengono descritti prevalenza dei disturbi e principali fattori di rischio, dopodichè vengono presentati i principali questionari self-report utili per l'assessment dei sintomi

    The dimensions of the transition to parenthood in fathers after assisted reproductive technology

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    Perinatality represents a major life transition period for future parents for the activation of the caregiving system and the development of early parenting skills. This transition may be influenced by specific contexts of parenthood, such as infertility and the need to undergo Assisted Reproductive Technologies (ART), which are known as highly stressful events. Nevertheless, literature on parenthood after ART has focused on mothers and less on fathers’ experience. This study aimed to investigate the transition to parenthood in fathers after ART treatments, analysing the quality of both parental mental representations and father-infant interactive styles according to modality of conception (ART vs Spontaneous Conception, SC). Forty-two fathers (17 ART, 25 SC) and their partners were recruited at Santa Maria Nuova Hospital (Reggio Emilia, Italy) during the antenatal period. The quality of parental representations was assessed at 32 gestational weeks and 3 months after childbirth, by the Semantic Differential of the IRMAG. Father-infant interactive patterns were also evaluated after birth during 5 minute-free interactions, coded by the CARE-Index. Results showed similar mental representations between ART and SC fathers in individual (Child, Self-as-man, Partner) and parental (Self-as-parent, Own parent) characteristics. Nevertheless, ART fathers showed higher scores in Emotional Tendencies, suggesting a more intense involvement in the parenting role. Father-infant interactions showed a similar level of sensitivity between ART and SC fathers and infants were cooperative in both groups. Anyway, considering the influence of the type of ART, infants whose fathers underwent ICSI procedure showed to be more passive. Findings suggest the need to further investigate paternal experience during transition to parenthood after ART, to improve the understanding of fathers’ difficulties and resources in developing their parental role and possibly to target specific parenting support

    Prematurità e sintomatologia depressiva perinatale paterna: decorso e qualità delle interazioni diadiche nel primo anno di vita

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    La nascita pretermine rappresenta un fattore di rischio per la transizione alla genitorialità, con un aumentato tasso di insorgenza di psicopatologia perinatale. La letteratura si è a lungo focalizzata sulla sintomatologia delle madri di bambini prematuri, mentre solo recentemente la ricerca sta indagando gli effetti sugli stati affettivi paterni. Lo studio si propone di indagare il decorso della sintomatologia perinatale paterna durante i primi 12 mesi di vita, valutando l’impatto della severità della prematurità e del livello di stress genitoriale. È stato inoltre valutata la qualità delle interazioni precoci padre-bambino, considerando l’effetto della prematurità, della sintomatologia depressiva e dei livelli di stress paterni. Lo studio ha coinvolto 165 padri ed i loro bambini, di cui 80 nati a termine e 85 di prematuri, a loro volta suddivisi in 47 Very Low Birth Weight (VLBW: peso alla nascita 1000-1500 gr) e 38 Extremely Low Birth Weight (ELBW: peso alla nascita <1000 gr). A 3 e 12 mesi di età corretta del bambino, i padri hanno compilato l’Edinburgh Postnatal Depression Scale (EPDS) e il Parenting Stress Index-Short Form (PSI-SF). Inoltre, in un sottocampione di diadi (23 padre-bambino nato a termine, 23 padre-bambino prematuro), la qualità dell’interazione diadica è stata valutata tramite il Child-Adult Relationship Index (CARE Index). A 12 mesi, i padri ELBW hanno mostrato un significativo decremento dei punteggi medi PSI-SF totale rispetto a quelli ottenuti a 3 mesi. I punteggi EPDS paterni a 12 mesi risultavano significativamente predetti dalla severità della nascita pretermine e dai punteggi EPDS e PSI-SF a 3 mesi. Infine, la nascita ELBW prediceva significativamente migliori pattern interattivi sensibili (padri) e cooperanti (bambino) al CARE Index. I risultati dello studio evidenziano la rilevanza del monitoraggio longitudinale dell'esperienza affettiva della paternità in un contesto di potenziale vulnerabilità quale quello della nascita pretermine

    La nascita pretermine e la sintomatologia depressiva materna nel primo anno di vita del bambino

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    La nascita prematura può aumentare la vulnerabilità ai problemi di salute mentale per entrambi i genitori, in particolare per le madri, più coinvolte nel processo di accudimento e cura del bambino. Tra questi, la depressione perinatale nel postpartum (DPN) è uno dei disturbi psichici più diffusi con importanti implicazioni per la costruzione della relazione diadica e per lo sviluppo infantile. Con queste premesse, questa rassegna si propone di riassumere la letteratura empirica degli ultimi dieci anni sulla DPN nelle madri di bambini prematuri per fornire un quadro aggiornato sulla prevalenza, sul decorso e sui fattori di rischio connessi alla DPN, nonché sull’impatto della DPN e della prematurità sulla qualità della relazione e sullo sviluppo infantile nel corso del primo anno di vita del bambino. In più, con l’obiettivo di fare chiarezza sulle implicazioni cliniche ed empiriche di questi studi, cercheremo di comprendere se e come variano gli esiti della nascita prematura in relazione alla severità della prematurità. Dal punto di vista clinico emerge la necessità di avviare con prontezza screening diagnostici per la DPN, soprattutto in caso di prematurità ad alto rischio, di monitorare il decorso della DPN per identificare le donne più a rischio di cronicità, e di pianificare interventi utili a favorire la costruzione di un’interazione diadica positiva che, a sua volta, è un fattore protettivo per lo sviluppo del bambino. Dal punto di vista empirico si evidenzia la necessità di studiare gli effetti della prematurità sulla DPN tenendo conto della gravità della prematurità, e di fare chiarezza sui possibili decorsi della DPN per comprendere se e come variano le conseguenze per la relazione e lo sviluppo del bambino.A premature birth can result in increased vulnerability to mental health problems for parents, in particular for mothers, more involved in the infants' caregiving. In this context, perinatal postpartum depression (PPD) is one of the most common disorders with important consequences for the building of dyadic relationship and for infants' development. With these premises, this review is aimed at summarizing the empirical literature of the last 10 years on perinatal postpartum depression in mothers of premature infants for providing an up-to-date picture on prevalence, course and risk factors connected to PPD, also on the impact of PPD and of prematurity on the quality of early dyadic relationship and on infants' development across the first year postpartum. Moreover, for discussing clinical and empirical implications of these studies, this review is aimed at illustrating how and if the impact of a premature birth changes according to the severity of prematurity. From a clinical perspective it emerges the need of promptly screening for PPD, above all in case of high risk prematurity, of monitoring the PPD' course for identifying women at higher risk for chronicity, and of planning interventions for promoting a good mother-infant interaction who, in turn, is a protective factor for infants' development. From an empirical perspective it emerges the need of exploring the impact of prematurity on PPD taking into account the severity of prematurity, and of studying the different courses of PDD for understanding how they impact on dyadic relationship and on infants' development

    Il movimento del bambino e le ragioni dell'adulto

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    Pensare l'educazione implica la riflessione sui bisogni fondamentali dei bambini appartenenti alle attuali generazioni, agli attuali contesti sociali, prima ancora della riflessione sulle scelte programmatiche, metodologiche e didattiche. In tale riflessione rientrano di diritto e dovere i genitori che, rispetto al passato, tendono ad assumere il ruolo di "clienti" del servizio educativo, piuttosto che di co-educatori dei propri figli. Tale approccio impoverisce l'alleanza educativa scuola-famiglia con ricadute negative sulla continuità e coerenza formativa rispetto all'azione delle educatici/insegnanti, una sorta di delega educativa rivolta all'ambito scolastico, gestito dalle insegnanti, ma non estesa a quello familiare. Genitori, dunque, che vanno aiutati a riappropriarsi del loro ruolo educativo fondamentale, connesso alla paternità o maternità, senza se e senza ma o giustificazioni altre. L'attuale società e il costante mutare dei suoi stili di vita a seguito delle continue accelerazioni che le nuove tecnologie, e i sistemi che da esse derivano, impongono anno dopo anno un continuo aggiornamento sui nuovi modi di comunicare, giocare, lavorare, apprendere e vivere. I bisogni educativi, come conseguenza di questi processi, tendono a modificarsi sia verso nuove necessità, da prendere in considerazione, sia verso il recupero di antiche necessità che, non più stimolate, si sono assopite
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