93 research outputs found

    I Quartieri di Edilizia residenziale Pubblica. Il caso studio di Barra

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    Il contributo nasce in occasione del progetto di tesi di laurea magistrale incentrato sullo studio di un quartiere di edilizia residenziale pubblica di autore a Barra, periferia napoletana. Alla scala urbana operazioni di ricucitura e riconnessione hanno avuto l'intento di ristabilire una chiarezza, oggi completamente smarrita, riferibile al piano originario di Luigi Cosenza proponendo un sistema di edifici pubblici e collettivi al servizio del quartiere. Con un approfondimento alla scala architettonica si è analizzata, mediante il progetto, una di queste attrezzature pubbliche di quartiere: la biblioteca

    Bellezza della città vs efficienza urbana. La sintesi smart di Lafayette Park

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    Molte esperienze legate alle "smart cities" sembrano essere limitate al controllo della efficienza urbana attraverso la sola tecnologia del digitale. Tuttavia per costruire la città futura si ritiene prima di tutto necessario ricercarne una sostenibilità urbana, architettonica e, più in genere, formale. Perché dunque non costruire delle città che, oltre che essere "smart", siano anche e soprattutto belle? Il testo individua nel progetto del Lafayette Park di Hilberseimer e di Mies van der Rohe un possibile esempio di "smart city" ante litteram al quale guardare per costruire città, o parti di esse, città che rendano la vita degli abitanti non solo più semplice e agevole ma che siano anche in grado di essere riconosciute ancora come luoghi identitari per i propri cittadini

    Progettare la città contemporanea per parti

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    La cultura architettonica del Novecento ha il merito di aver lasciato un’eredità: il progetto della città comincia a non strutturarsi più attraverso la delimitazione di un isolato urbano “chiuso” bensì attraverso un isolato che potremo definire “aperto”, arricchendosi di spazi aperti naturali che diventano il fondamento della composizione. Il testo indaga il caso-studio di una ricerca condotta all'interno del Politecnico di Milano su una grande area ferroviaria dismessa, quale occasione per trattare del rapporto città-natura, in un’ipotesi di costruzione di “città aperta”. Operativamente si sono assunti alcuni progetti, elaborati in quella occasione, come esemplari e, pertanto, utili a fornire indicazioni, di natura metodologica e teorica, per ulteriori applicazioni fondate sullo stesso principio e sulla medesima idea di città

    Building the contemporary open city

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    The text aim to investigates the theme of the open space in the syntactic, morphological and spatial structure, of the contemporary city reflecting on the concept of “elementary part” in place of the principle of the closed urban block that had strongly characterized the forms of the historic city

    Storia, costruzione, città. Invarianti della cultura italiana e tedesca

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    The events around the Triennial experience have revealed a relationship of an 'elective affinity' existing between the Italian and the German cultures, both founded on the idea that the project should be understood as an analytical tool for knowledge and on the issue that architecture, at the same time, represent the concrete manifestation of common values. It is therefore possible to identify some recurring themes in the project, linked one to each other, such as the relationship with History, Construction and City. History understood as a line of continuity for the expression of a language away from the formal and the technological temptations and as a container of possible choices. Construction as a tool through which the architecture becomes objective expressing its relationship with the place. City as a concrete context with which weave a new relation

    Nota della curatrice

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    “L’architettura dell’Ipostilo. Postille” intende lasciare testimonianza dei preziosi contributi sui temi del libro "L’architettura dell’Ipostilo" di Renato Capozzi di tutti i docenti che hanno preso parte alla duplice iniziativa, tenutasi a Napoli il 15 e il 25 giugno 2018, di presentazione del libro e di inaugurazione della relativa mostra

    Riqualificazione di un quartiere di edilizia residenziale pubblica d'autore a Barra: progetto di una biblioteca

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    Il progetto di tesi di laurea avente come tema di progetto la riqualificazione dei luoghi della periferia napoletana di Barra, in un'area residenziale pubblica nata per opera del piano degli architetti Luigi Cosenza, Carlo Coen e Francesco Della Sala, è stato esposto all'interno della mostra "Città in Trasformazione" organizzata in occasione del XXV Seminario Internazionale e Premio di Architettura e Cultura urbana (Camerino 29 luglio - 2 agosto 2015)

    La soglia come confine spaziale

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    Il testo affronta il tema della soglia ripercorrendo le diverse accezioni concettuali del termine da limite a spazio ed è l'occasione per illustrare alcuni esiti progettuali del Seminario “La qualità oikogena dell’architettura: lo spazio della soglia” indagandone così le potenzialità che essa può assume nel progetto di architettura

    Fare e insegnare architettura

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    Il testo mette a punto una serie di riflessioni nel campo dell'architettura sulla costante e ricorrente dialettica teoria e prassi, in particolare sulle differenze e le reciproche ambivalenze tra insegnare e fare architettura. Scongiurando le derive di un dogmatico accademismo o di un acritico professionismo il testo intende dimostrare la complementarietà e la necessità di teoria e prassi nel progetto

    Il luogo della memoria

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    Il patrimonio che abbiamo ereditato è indissolubilmente legato alla memoria di cui è portatore. La testimonianza, in quanto memoria tangibile, collettiva e culturale, ci pone infatti in una condizione ricettiva tutt’altro che passiva, una condizione che implica l’attivazione di azioni di riconoscimento, identificazione, selezione e reinterpretazione di tutti quei valori del passato che si intende tradurre e mantenere, attraverso il progetto, anche nel presente. In tal senso la memoria, riconosciuta come traccia resistente e persistente nelle cose e nei luoghi, diventa premessa dell’invenzione creativa. Il testo indaga il ruolo propulsivo che la testimonianza, come presenza fisica, e la memoria, come presenza ideale, assumono reciprocamente nella definizione del progetto
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