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Introduzione
Muovendo dalla consapevolezza di fenomeni come la spettacolarizzazione della guerra e la manipolazione ideologica degli eventi bellici tramite la propaganda e i media, questo volume intende analizzare le modalità di rappresentazione dei conflitti nella contemporaneità, a partire dallo spartiacque della seconda guerra mondiale. Nelle sei sezioni in cui si articola il libro - "Memoria e trauma", "Storia e finzione", "La guerra in Iraq": il discorso mediatico e istituzionale", "Nazionalismi e identità", "Strategie e linguaggi della paura", "Propaganda e censura" - studiosi di varie provenienze geografiche e disciplinari si confrontano, secondo una prospettiva comparata, nel tentativo di indagare sui dibattiti del prsente e sulla memoria culturale del recente passato
Conflitti: strategie di rappresentazione della guerra nella cultura contemporanea
Muovendo dalla consapevolezza di fenomeni come la spettacolarizzazione della guerra e la manipolazione ideologica degli eventi bellici tramite la propaganda e i media, questo volume intende analizzare le modalità di rappresentazione dei conflitti nella contemporaneità, a partire dallo spartiacque della seconda guerra mondiale. Nelle sei sezioni in cui si articola il libro - "Memoria e trauma", "Storia e finzione", "La guerra in Iraq": il discorso mediatico e istituzionale", "Nazionalismi e identità", "Strategie e linguaggi della paura", "Propaganda e censura" - studiosi di varie provenienze geografiche e disciplinari si confrontano, secondo una prospettiva comparata, nel tentativo di indagare sui dibattiti del prsente e sulla memoria culturale del recente passato
Nuovi dati su Kossyra ellenistica: dalla ridefinizione urbanistica di III sec. a.C. alla fortezza di Sesto Pompeo
Si presentano le più recenti ricerche a Pantelleria, focalizzando l'attenzione sull'impianto urbano ellenistico e in particolare sulla fortezza che nel I sec.a.C. stravolge parte della città alta. In base alla cronologia del manufatto architettonico e alla lettura delle fonti letterarie di attribuisce l'intervento a Sesto Pompe
Introduzione alla seconda parte
Introduzione alla seconda parte del volume in oggetto, relativa a storia e narrazione
Introduzione alla sezione Strategie e linguaggi della paura
Muovendo dalla consapevolezza di fenomeni come la spettacolarizzazione della guerra e la manipolazione ideologica degli eventi bellici tramite la propaganda e i media, questo volume intende analizzare le modalità di rappresentazione dei conflitti nella contemporaneità, a partire dallo spartiacque della seconda guerra mondiale. Nelle sei sezioni in cui si articola il libro - "Memoria e trauma", "Storia e finzione", "La guerra in Iraq": il discorso mediatico e istituzionale", "Nazionalismi e identità", "Strategie e linguaggi della paura", "Propaganda e censura" - studiosi di varie provenienze geografiche e disciplinari si confrontano, secondo una prospettiva comparata, nel tentativo di indagare sui dibattiti del prsente e sulla memoria culturale del recente passato
La fortezza indifesa e il progetto del Vega per una ristrutturazione del sistema difensivo siciliano
La Sicilia costituisce per Carlo V la principale fortezza per ostacolare l'avanzata dei Turchi sulla frontiera liquida del Mediterraneo. Ma è una fortezza indifesa con fortezze cadenti, con pochi soldati e strutture di difesa obsolete. Carlo V affida ai suoi vicerè, e in particolare al Vega, la militarizzazione della Sicilia. Un progetto che richiede consistenti finanziamenti, ma che, contestualmente, attiva profondi processi di trasformazione sociale, economica e anche del paesaggio. Torri di avvistamento, bastioni e una nuova città mutano profondamente il profilo delle coste, ma anche la nuova milizia favorisce l'ascesa sociale di una nuova società che ha consolidato le proprie fortune con la gestione dei feudi e delle gabelle delle proprie città
author-bios-SRD-19-0063.R1 – Supplemental material for The Network Structure of Police Misconduct
Supplemental material, author-bios-SRD-19-0063.R1 for The Network Structure of Police Misconduct by George Wood, Daria Roithmayr and Andrew V. Papachristos in Socius</p
La Fortezza di San Leo: riflessioni critiche sulle superfici architettoniche esterne trattate ad intonaco
La ricerca che si intende presentare riguarda lo studio dei differenti tipi di intonaco esterni ancora presenti in varie parti della fortezza di San Leo. Il tema, del tutto originale, è stato affrontato in due fasi parallele. La prima ha riguardato indagini indirette di carattere storiografico-archivistico e iconografico che hanno permesso di osservare sotto una nuova luce il singolare progetto valadieriano per la fortezza di San Leo. L'apprezzamento e il giudizio di valore che l’architetto assegna alla parte quattrocentesca lo inducono ad una forma di restauro, con vere e proprie anticipazioni di quelle che saranno le successive linee metodologiche della disciplina.
L’altro filone di ricerca ha riguardato le indagini dirette su intonaci provenienti da diverse parti della fortezza, al fine di determinarne caratteristiche e formulazione. Le indagini diagnostiche sono state effettuate presso il Laboratorio di Scienza e Tecnologia dei Materiali (LASTM) del Dipartimento (DICAM) dell’Università di Bologna, Scuola di Ingegneria e Architettura, seguendo procedure sviluppate dal gruppo di lavoro presso la struttura. Determinazione del contenuto di carbonati, diffrattometria a raggi x, analisi granulometrica ed altre analisi sono state condotte sugli intonaci nel loro insieme e, separatamente, su leganti e aggregati.
L’indagine storiografica condotta negli archivi e sulla cartografia storica ha permesso di definire con ragionevole certezza le datazioni delle differenti parti della fortezza, il che ha consentito, incrociando tali informazioni con i risultati delle indagini diagnostiche, di identificare una cronologia degli intonaci. Le ricerche archivistiche sono state svolte con la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Ancona (ora di Ravenna), gli Archivi di Stato di Pesaro, Firenze, Roma, l’Archivio Centrale dello Stato, l’Archivio Segreto Vaticano.
La discussione e l’interpretazione dei dati, conseguente all’analisi comparata delle fonti dirette e indirette, ha permesso di comprendere i caratteri tecnico-costruttivi dei differenti trattamenti in relazione all’epoca e alle differenti parti della fortezza e di valutarne le implicazioni sotto il profilo percettivo
New perspectives for INMARSAT utilization: real time control of microgravity experiments on LEO platform
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