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Enea Silvio Piccolomini e le epistole del cardinalato. Alcune considerazioni
Nel dialogo epistolare si formavano, si consolidavano e trovavano fondamento le idee che muovevano tutto l’operato di Enea Silvio Piccolomini; la sua corrispondenza era anche una sorta di incubatrice di altre opere. Le lettere del cardinalato, nonostante l’importanza che l’autore attribuiva loro, non furono sistemate da Enea Silvio. Le raccolte manoscritte e a stampa delle quali disponiamo sono il frutto del lavoro ordinatorio dei parenti che agirono con lo scopo di tutelare la memoria del loro protettore. Una edizione critica della corrispondenza dovrebbe quindi unire alle missive che ci sono note tramite le raccolte quelle rimaste inedite in archivi e biblioteche.The letters of Piccolomini were the place in which the ideas, that moved all his activities, formed they self in the epistolary dialogue; Enea’s correspondence was also a kind of incubator for other works. The correspondence of the cardinalate, despite the importance that the author gave to that, was not edited by Enea Silvio self. The manuscript and printed collections at our disposal are the result of the work of the relatives who acted in order to protect the memory of their patron. A critical edition of the correspondence should therefore integrate the letters known through the collections with those that remained unpublished in archives and libraries
Guglielmo Barucci, Le solite scuse: un genere epistolare del Cinquecento, Milano, Angeli, 2009, pp. 151
Petrarca, un classico 'moderno'
Prendendo spunto da alcune osservazioni di Agostino Sottili e attraverso l’analisi dell’importante miscellanea umanistica Zeitz, Domherrenbibliothek, Hs. 7 (LXXVI), il contributo cerca di mettere in luce il ruolo chiave occupato da Petrarca nella cultura tedesca della seconda metà del Quattrocento. Petrarca era considerato un classico e non desta stupore, quindi, l’utilizzo di alcuni estratti delle sue opere, in particolare del De remediis, per commentare il De coniuratione Catilinae di Sallustio. L’uso di Petrarca a commento dei classici assume in questo contesto una valenza particolare: in Germania anche dopo la metà del Quattrocento non sono solo le notazioni erudite che rendono Petrarca interessante, ma le massime di carattere morale contenute nelle sue opere, che fungevano da anello di congiunzione tra il mondo antico e quello cristiano. La miscellanea oggi conservata a Zeit divenne uno dei tanti ponti che hanno unito i destini culturali di Italia e Germania: essa fu scritta per la gran parte a Lipsia, ma riporta testi che fanno riferimento alla vita accademica di Padova e Bologna, città i cui atenei nel Quattrocento divennero, in modi diversi, centri di irradiazione della cultura umanistica, anche per mezzo di Petrarca e delle sue opere
Carlo Dionisotti: la vita, gli studi, il pensiero di un letterato del Novecento, Atti del convegno, Romagnano Sesia, 20 settembre 2008, a cura di Mauro Bersani, Novara, Interlinea, 2010
La famiglia Dondi dall’Orologio e il Testamentum di Petrarca
Il Ms. Diez. B Sant. 99 della Staatsbibliothek di Berlino è latore del Testamentum di Petrarca nella versione che l’ultimo editore, Theodor E. Mommsen, chiama b. Il codice ha finora ricevuto scarse attenzioni. Dopo aver tratteggiato lo status quaestionis della tradizione delle ultime volontà del Poeta, il contributo si sofferma sulla storia del testimone berlinese. Esso ci è giunto dagli archivi di alcuni esponenti della famiglia Dondi e quindi, proprio per questo motivo, va valutato attentamente e con cautela, perché connesso con la questione dell’origine del nome «dall’Orologio» aggiunto a quello della nobile famiglia Dondi.The Ms. Diez. B Sant. 99 in the Berlin Staatsbibliothek contains Petrarch's Testamentum in the version that the last editor, Theodor E. Mommsen, calls b. The codex has so far received little attention. After outlining the status quaestionis of the tradition of the Poet's last will, the contribution dwells on the history of the Berlin manuscript. It has come down to us from the archives of some members of the Dondi family and should therefore be carefully and cautiously evaluated, as it relates to the question of the origin of the name 'dall'Orologio' added to that of the noble Dondi family
Maria Luisa Doglio, Il segretario, la cerva, i versi dipinti. Tre studi su sonetti del Petrarca
Scrivere lettere nel XVIII secolo: precettistica, prassi e letteratura,
Non esiste uno studio complessivo sulla precettistica epistolare italiana nel XVIII secolo: da questa constatazione è nata una ricerca i cui risultati sono qui raccolti. Si tratta di un tentativo di indagare nella sua globalità il fenomeno dei manuali o dei trattati per imparare a scrivere lettere, ossia di pubblicazioni anche molto diverse fra loro che, nonostante oggi siano spesso dimenticate, ebbero talvolta grande successo di pubblico nel XVIII secolo. In questo lavoro ho studiato l’epistolografia settecentesca partendo, quindi, da una prospettiva tutta interna e in gran parte nuova per l’Italia: oggetto di studio principale è, infatti, la manualistica. Ho ovviamente tenuto ben presente che essa non era rivolta ai letterati più eruditi, ma alle ampie platee, certo meno dotte, dei nuovi alfabetizzati: proprio per ciò questa letteratura diventa ora per noi lo specchio fedele di convinzioni diffuse e ben radicate, di sicuro presenti anche nella formazione delle persone colte. Ne esce un panorama ricco di nuove voci, nel quale si notano sia il grande successo della produzione epistolare e precettistica francese tradotta in italiano, sia la buona accoglienza di opere più legate alla tradizione italiana oppure che già proponevano come modelli le lettere di scrittori italiani settecenteschi. La considerazione da parte degli studiosi delle opere qui presentate credo sia imprescindibile se si vuol tentare, con umiltà, di descrivere il fenomeno della scrittura epistolare settecentesca utilizzando categorie allora effettivamente esistenti, senza lasciarsi trascinare dalla voglia di porre etichette ideologiche tutte nostre ad un fenomeno che altrimenti non è oggettivamente indagabile nella sua globalità
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