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America sive Mundus Novus. Le lettere a stampa attribuite ad Amerigo Vespucci
Traduzione con Introduzione e commento (di carattere non divulgativo) del "Mundus Novus" e della "Lettera a Piero Soderini" attribuiti ad Amerigo Vespucci. Luciano Formisano è responsabile della parte relativa alla "Lettera" (pp. 55-137, 197-199)
Quaderni di Filologia romanza
La rivista, fondata nel 1979 e diretta da L. Formisano dal 1995, ha una cadenza annuale e pubblica atti di convegni e contributi relativi alla Filologia romanza. Del Comitato di redazione fanno parte anche specialisti stranieri: Carlos Alvar (Università di Ginevra); Dorothea Kullmann (Università di Toronto); Edward F. Tuttle (Università di California / Los Angeles)
La religione come essenza. Michel Henry tra hegelismo, esistenzialismo e fenomenologia
Affrontando la questione del fenomeno religioso nella prospettiva della fenomenologia di Michel Henry, l’intento del presente studio vuole innanzitutto esser quello di porre nel dovuto rilievo la mediazione dell’hegelismo e della ripresa novecentesca degli studi hegeliani nel processo di formazione della fenomenologia della vita. Non si tratta di suggerire una qualche influenza diretta del pensiero di Hegel. Il riferimento all’hegelismo è da ricondursi piuttosto al contesto culturale nel quale il giovane Michel Henry si forma filosoficamente; sì che, sviluppandosi all’interno di questo clima (che è quello della Hegel-Renaissance, parallelo alla prima ricezione della fenomenologia di Husserl e Heidegger, nonché all’affermazione dell’esistenzialismo) e a questo reagendo, la nascente fenomenologia henryana giunge ad elaborare le categorie per mezzo delle quali conferire alla propria “intuizione fondamentale” (notoriamente debitrice di letture biraniane, su questioni tradizionalmente ascritte allo spiritualismo del secolo XIX) la forma coerente e solida, necessaria per potersi ritagliare uno spazio tutto proprio nell’ambito dei coevi dibattiti fenomenologici. La mediazione dell’hegelismo rinvia pertanto ad un ordine di questioni che riguardano più lo sfondo “storico-ermeneutico” della fenomenologia della vita, che non il suo contenuto esplicito finale. Ciò non toglie che un’analisi di siffatto sfondo storico possa consentire la riformulazione di questioni teoriche più generali, tra cui appunto la concezione del “religioso”
Introduzione. Sport, comunicazione e società digitale
lo studio della comunicazione dello sport e delle società sportive richiede uno sforzo teorico interdisciplinare per analizzare approfonditamente i meccanismi di trasformazione sociale prodotti dalla rivoluzione digitale, tuttora in corso, di media, attori e processi dello sport. È questo, in definitiva, lo scopo principale che ci si pone, a partire da un più ampio ventaglio di riflessioni sul rapporto tra sport e fenomeni comunicativi, mediali, economici e socio-culturali
La religione come fenomeno : Ricerche e studi a partire da Michel Henry
L’incontro tra fenomenologia e religione è da sempre oggetto di vivaci dibattiti. Non è possibile non notare come questo interesse per tematiche inerenti alla sfera del “religioso” attraversi il campo delle ricerche fenomenologiche fin dalla formazione dei primi circoli animati dagli allievi di Husserl.
Pensare, accostandole, fenomenologia e religione non significa però pretendere di subordinare uno dei due termini all’altro. Che cosa vuol dire allora trattare la religione come fenomeno? E che cosa è da intendere per fenomeno? La questione riguarda il “senso” dell’apparire e della connessione che, nel suo darsi, l’apparire offre al pensiero.
Gli studi raccolti in questo volume si confrontano con le sollecitazioni provenienti dalla filosofia di Michel Henry e dal suo progetto di revisione della fenomenologia che, nella sua radicalità, apre lo spazio per ripensare in modo nuovo il legame antico che, nel pensiero dell’origine, vede inestricabilmente intrecciarsi filosofia e religione
Medioevo Romanzo e Orientale
La Collana si propone di promuovere, attraverso la pubblicazione di studi e testi, un confronto franco e aperto tra il Medioevo occidentale e quello Orientale nel quadro di una dimensione internazionale garantita dalla composizione del Comitato scientifico. Attualmente conta circa 150 pubblicazioni
Medioevo Romanzo e Orientale
La collana raccoglie gli atti di seminari, convegni, incontri vòlti a stabilire un confronto tra il Medioevo romanzo e quello orientale; le si associa un'omonima collana di Studi e Testi
La nuova Bildung. Riflessioni tra filosofia e pedagogia nella filosofia classica tedesca
Non si può certo dire che siano assenti dal panorama degli studi ricerche specifiche dedi-
cate alla figura della Bildung, al suo significato, al ruolo da essa storicamente giocato e alla
sua contestualizzazione nell’età e nelle aree geografiche che ne videro il primo sorgere e il
successivo rapido fiorire. Com’è noto, il periodo storico in cui essa si affermò è l’età del tardo
Illuminismo, del Neoclassicismo e del pre- e proto- Romanticismo; le zone di prioritario riferi-
mento sono i territori germanici. Non sono, evidentemente, mancati antecedenti importanti
(documentati anche in questo fascicolo) o significative contaminazioni con aree culturali cir-
convicine. Né deve, d’altra parte, essere trascurata la potente eredità delle idee che concorse-
ro a supportare e a dare forma al concetto; un’eredità che seppe protrarsi lungo i secoli suc-
cessivi e che ancora oggi è capace di interrogare il nostro presente.
Eppure, nonostante fossimo tutt’altro che intellettualmente inermi di fronte alla mole delle
tematiche accennate, abbiamo provato a sollecitare di nuovo gli studiosi. Il risultato lo giudi-
cheranno i lettori, ma l’impressione è che si sia in molti casi riusciti a dare nuovo spessore e
corpo a questa nozione di Bildung, a ulteriormente chiarirla, illustrarla e approfondirla, non so-
lo grazie alle molteplici prospettive da cui è stata indagata, ma giovandosi anche, oltre che
della già ricordata pluralità degli approcci, delle differenti – chiamiamole così – finalità di ricer-
ca che, per ironia della storia o astuzia della ragione o altra favorevole congiunzione astrale,
hanno permesso il prodursi di una messe di risultati utili a raffigurare l’insieme della questione,
mettendo in sinergia le attitudini proprie di ogni singolo ricercatore e il lavoro posto in essere
da ciascuno nel proprio percorso di ricerca
L’edizione critica del Codice Riccardiano 1910 di Luciano Formisano
L’articolo è un’attenta analisi dell’edizione monografico-interpretativa del Codice riccardiano 1910 – manoscritto autografo del mercante fiorentino Piero di Giovanni Vaglienti – approntata dal filologo Luciano Formisano. Un testo interessantissimo, costituito dalla messe di testimonianze raccolte dal Vaglienti nel corso di circa quindici anni (1499-1513), lettere per lo più, con cui egli costruisce la singolare e preziosa silloge, singolare anche perché è la sola, tra le antologie di viaggi contemporanee, tutte nate nei domini della Serenissima, a vedere la luce in ambito fiorentino-pisano. Testimonianze relative in gran parte a quella straordinaria avventura portoghese, di viaggi e di scoperte, che avrebbe trasformato l’estrema e negletta spiaggia lusitana, con l’apertura di una nuova via delle spezie, nell’emporio commerciale più importante d’Europa. Ma quel che nell’articolo viene messo in speciale rilievo – oltre all’eccellenza del lavoro filologico –, è la straordinaria scoperta testuale che Formisano effettua grazie alla non comune perizia del suo navigare nel mare non sempre tranquillo della scrittura del codice riccardiano. La lettura sistematica, lo studio d’insieme, che egli per primo dedica al codice, gli permette di scoprire che un segmento testuale del medesimo è nientemeno che la più antica traduzione italiana del Corano condotta su una versione latina, anzi la più antica traduzione del Corano in una lingua europea moderna. Una scoperta non da poco, se si pensa che finora si era considerata prima versione quella di Andrea Arrivabene, il noto libraio in odore di eterodossia, stampata a Venezia nel 1547, anch’essa fondata su una versione latina, eseguita da Roberto di Ketten per Pietro il Venerabile. Una scoperta dunque che anticipa di parecchi anni l’impegno a rendere accessibile il Corano al lettore italiano, come dimostra, è il caso di dire, carte alla mano, Luciano Formisano nel suo volume
Storia e Testi. Dal Medioevo all'Europa Moderna
La collana raccoglie testi e studi di interesse romanistico, principalmente, ma non esclusivamente, destinati all'insegnamento universitario della filologia e della linguistica romanza
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