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    Catanzaro, città dell'accoglienza, della conoscenza e dell'innovazione. Piano Strategico.

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    Il testo presenta il Piano Strategico di Catanzaro nella versione finale del novembre 2008 . Il Piano Strategico di Catanzaro è stato elaborato con il metodo della partecipazione e condivisione degli attori principali messo a punto, per la prima volta in Italia, nel Piano strategico di Torino denominato "Torino Internazionale" (2000) nel quale Gastone Ave ha svolto come membro del Comitato di Coordinamento le analisi urbanistiche e la cura dei testi finali con Arnaldo Bagnasco (Unito). Il Piano Strategico di Catanzaro propone la visione di una "città dell’accoglienza, della conoscenza e dell’innovazione”. ll Piano è stato prodotto da un gruppo interdisciplinare di esperti con capogruppo il CFR-Consorzio Ferrara Ricerche. Gastone Ave ha svolto, insieme a Luca Fondacci, il ruolo di Coordinatore Scientifico del Piano, ed ha curato, con Luca Fondacci, il testo limitatamente alle parti relative alla metodologia della pianificazione strategica e al marketing urbano

    Piano strategico della città di Crotone 2007-2017.

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    Il volume presenta il Piano Strategico Crotone 2007-2017 . La visione del piano è racchiusa nel sottotitolo del volume: Crotone città mediterranea. 10 miglia di storia. Il Piano Strategico di Crotone è stato elaborato con il metodo della partecipazione e condivisione degli attori principali messo a punto, per la prima volta in Italia, nel Piano strategico di Torino denominato "Torino Internazionale" (2000) nel quale Gastone Ave ha svolto come membro del Comitato di Coordinamento le analisi urbanistiche e la cura dei testi finali con Arnaldo Bagnasco (Unito). Il Piano Strategico di Crotone è articolato in 6 linee strategiche che declinano la visione di una città mediterranea il cui vasto patrimonio storico ("dieci miglia di storia") offre grandi opportunità di sviluppo. ll Piano di Crotone è stato prodotto da un gruppo interdisciplinare di esperti con capogruppo il CFR-Consorzio Ferrara Ricerche. Gastone Ave ha svolto, insieme a Luca Fondacci, il ruolo di Coordinatore Scientifico del Piano, mentre Antonio De Marco, Gianfranco Franz e Francesco Rossi hanno costituito il Comitato Tecnico Scientifico del Piano. Gastone Ave ha curato, con Luca Fondacci, il testo limitatamente alle parti della Sezione I relative alla metodologia della pianificazione strategica e al marketing urbano

    Le ragioni della rigenerazione industriale

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    Prendendo come caso studio il distretto industriale di Prato, tra i 10 più grandi d'italia, e i dati e le informazioni fornite da 23 esperti di genere e settore, l'autore, per la prima volta, concepisce il concetto di rigenerazione industriale come l’utilizzo effi ciente delle risorse disponibili attraverso la trasparenza ecologica dei prodotti e l’affrancamento dalle materie prime, ponendolo in continuità con lo specializzarsi delle città in operazioni di rigenerazione urbana e pianificazione strategica territoriale. In questo modo l'autore traccia la rotta per giungere a trasformare un distretto industriale in un ecodistretto industriale

    Il mercato accelera sul valore ambiente

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    Sulla base delle informazioni reperite nel corso della XVII edizione del MIPIM di Cannes , il più grande mercato immobiliare del mondo, l'articolo mostra come nel 2007 il mercato immobiliare internazionale comincia a dedicare una rilevante attenzione non solo alla qualità del costruito, ma alle ricadute del costruito sull'ambiente, allargando concretamente le occasioni per interdipendenze e alleanze fra architettura di alta qualità, settore delle costruzioni, innovazioni tecnologica e ambient

    Il potere illegittimo nella città contemporanea

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    Il nesso problematico tra libertà e città occidentale, evidenziato dall'aspetto del pensiero weberiano riconducibile alla sociologia del potere, acquista oggi una imponenza tale da richiedere una ridefinizione globale del concetto di autonomia urbana, affinché le città contemporanee possano continuare a rappresentare il luogo del progressivo affrancamento dal potere centrale del principe o del signore feudale, e lo spazio, sempre più indispensabile, del vivere associato

    «I grandi eventi e la cultura della trasformazione urbana a Perugia. Da Umbria Jazz al riuso di Monteluce»

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    Il contributo illustra i processi di trasformazione e riuso di aree urbane nella città di Perugia e il ruolo ricoperto dai grandi eventi in siffatti processi

    La città senza città

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    Fronteggiare in termini sintetici le conseguenze urbanistico-territoriali e socio-economiche di gravissime calamità naturali non è necessariamente indice di operazioni di successo. Può infatti produrre realtà asimmetriche e sproporzionate dal punto di vista politico-economico e forme insediative costituzionalmente indifferenti all'idea di spazio pubblico e bene comune. In Abruzzo, l'aver affrontato l'emergenza abitativa post-sisma seguendo un taglio essenziale di tipo edilizio-immobiliare ha posto le persone, fatte confluire in massa in nuovi insediamenti privi di punti di riferimento identitario e sorti a fianco di già fragili nuclei periferici o montani, nella condizione di dover prendere la macchina anche per andare a bersi un caffè

    L'approccio spazialista nell'analisi degli impatti socio-economici ed ambientali in presenza di territori soggetti a vulnerabilità da alluvione

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    Tra il 1980 e il 2018 l'Europa è stata colpita da una serie di eventi idrologici che hanno provocato circa 900 inondazioni, 4.800 vittime e perdite economiche complessive per oltre 190 miliardi di euro. La Direttiva europea 2007/60 per la valutazione e la gestione dei rischi alluvionali ha istituzionalizzato la svolta spaziale che ha consentito di passare da robuste politiche di difesa "contro" le inondazioni attraverso il controllo ingegneristico dei fiumi, a politiche integrate "per" la gestione dei rischi da alluvione. Questo lavoro è parte del progetto Gestione Eco-sostenibile dei Territori a Rischio Inondazione e Valorizzazione Economica delle Risorse (Gest-River), e si inserisce in un quadro nazionale in cui le Autorità di bacino distrettuali stanno aggiornando i propri potenti strumenti per la gestione integrata del rischio da alluvione. La ricerca restituisce i risultati delle analisi degli impatti socio-economici e ambientali condotte sull'area studio individuata nel bacino idrografico del fosso di Montecalvello, nel comune di Graffignano, provincia di Viterbo. L'analisi SWAT mostra un tessuto socio-economico basato sul settore agricolo che stenta a ritrovare un proprio sentiero dopo la crisi economica del 2007 e un quadro territoriale e ambientale dotato di un adeguato impianto pianificatorio e programmatico. L'approccio spazialista ha mostrato che le opportunità offerte dal progetto Gest-River possono costituire la chiave di volta per il rilancio del sistema socioeconomico ambientale di Graffignano. Emerge tuttavia l'urgenza di implementare l'approccio spazialista con la valutazione del capitale naturale disponibile attraverso l'analisi dei servizi ecosistemici, al fine di evitare l'affermarsi di forme patogene di vulnerabilità

    L'Europa di fronte ad un unico sistema di trasporto per 500 milioni di abitanti

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    I principi ispiratori e la strategia della futura politica europea dei trasporti così come delineata nel relativo Libro Bianco, rappresentanto un prezioso contributo al successo degli obiettivi della strategia “EU 2020”. Poiché nelle aree urbane europee si concentra il maggior numero delle persone e delle attività, queste sono i punti di partenza e di destinazione della maggior parte degli spostamenti interni all'Unione Europea e conseguentemente i nostri principali punti di forza e debolezza. Per tali ragioni, un unico sistema di trasporto integrato, multimodale ed intelligente dovrebbe dedicare maggiore attenzione alla cura dell'ultimo miglio, cioè alla mobilità locale e a scala urbana

    Minimetrò in Perugia as leverage for urban regeneration

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    Nel 1970 il fragile centro storico di Perugia è l’area chiave dove viene sviluppato e applicato il binomio rigenerazione urbana e mobilità sostenibile. Al passaggio di secolo, il sistema di trasporto completamente automatico a basse emissioni di carbonio Minimetrò estende quell’applicazione dal centro storico alla periferia, promuovendo il miglioramento di diversi ambienti urbani. L’articolo è il risultato di un’attività di ricerca svolta su fonti originali o inedite, ricognizioni sul campo e interviste dirette, che presenta il Minimetrò come supporto primario di un ampio processo di rigenerazione il quale ha avuto un impatto notevole sullo sviluppo economico di un’area periferica precedentemente priva di qualsiasi significato urbano. Nelle conclusioni vengono proposte alcune soluzioni volte a incrementare la natura del Minimetrò quale mezzo di trasporto sperimentale, alternativo e sostenibile.In the 1970s, the fragile historical centre of the city of Perugia was a key area where the binomial of sustainable mobility and urban regeneration was developed and applied. At the turn of the xxi century, the low carbon automatic people-mover Minimetrò broadened that application from the city's historical centre to the outskirts, promoting the enhancement of several urban environments. This paper is the outcome of an investigation of original sources, field surveys and direct interviews, which addresses the Minimetrò as the backbone of a wide regeneration process which has had a considerable impact on the economic development of a peripheral area of the city which was previously devoid of any clear urban sense. The conclusion proposes some solutions to improve the nature of the Minimetrò as an experimental alternative means of transport
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