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    From the Levant to Sardinia, via North Africa and Cyprus

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    Within the repertoire of the stone monuments erected in the Punic sanctuaries known as “Tophets”, the so-called “stepped altars” represent an absolute unicum since they were found only at Tharros (Sardinia). From a morphological point of view, their affiliation to the category of “thrones” at the time proposed by Sabatino Moscati can be considered an established fact. Still, their role within the ritual of the Tophet of Tharros remains unclear. This paper discusses the function of these stone monuments through a review of their archaeological context and an in-depth iconographic examination.Nel repertorio dei monumenti lapidei eretti nei santuari punici comunemente noti come “tofet”, i cosiddetti “altari a gradino”, rinvenuti solo a Tharros (Sardegna), rappresentano un unicum assoluto. Da un punto di vista morfologico, la proposta di una loro appartenenza alla categoria dei “troni” a suo tempo avanzata da Sabatino Moscati può essere considerata un dato acquisito. Tuttavia, il loro ruolo all’interno del rituale del tofet di Tharros rimane poco chiaro. Il presente lavoro discute la funzione di questi monumenti di pietra attraverso una revisione del loro contesto archeologico e un approfondito esame iconogra

    Per un bestiario di Tharros punica: iconografie animali dipinte sulla ceramica vascolare dalla collina di Su Murru Mannu

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    During the excavation campaigns carried out between the 1970s and 1990s in the Northern slopes of the hill of Su Murru Mannu in Tharros (Cabras – OR) a substantial amount of pottery sherds presenting a painted decoration more complex than usual was discovered. These findings came from the area of Punic tofet and, specifically, from the adjacent cra6 area. Among the repertoire of Punic painted pottery from the Northern district of Tharros zoomorphic themes certainly had a relevant role. Despite the fragmentary state of the specimens, the extraordinary attention to anatomical detail allows the identification of the different species depicted. This “bestiary” of Punic Tharros aims at providing an updated inventory of zoomorphic themes and discussing their significance in respect of their ceramic supports. The iconographical analysis, along with some consideration about their archaeological context, suggests the hypothesis that figurative paintings on Tharros Punic pottery had a more important role than a merely decorative functionLe indagini condotte tra gli anni Settanta e Novanta sulla Collina di Su Murru Mannu nel sito di Tharros (Cabras – OR) portarono al rinvenimento di numerose attestazioni di pittura vascolare punica, caratterizzata da un ampio repertorio di motivi figurati, tra cui numerose rappresentazioni di animali. Nonostante lo stato frammentario dei documenti, la grande attenzione posta dai vasai decoratori nella resa dei dettagli anatomici dei soggetti consente l’identificazione delle specie raffigurate. Il presente studio propone un “bestiario” di Tharros punica con l’obiettivo di fornire un inventario aggiornato delle attestazioni dei motivi zoomorfi sinora editi e discutere del significato delle immagini in rapporto al loro supporto. L’analisi iconografica dei soggetti e alcuni indizi forniti dal contesto archeologico di rinvenimento dei frammenti sembrerebbero infatti suggerire che i motivi figurati della pittura vascolare punica di Tharros ricoprirono un ruolo più importante rispetto alla mera funzione decorativa.During the excavation campaigns carried out between the 1970s and 1990s in the Northern slopes of the hill of Su Murru Mannu in Tharros (Cabras – OR) a substantial amount of pottery sherds presenting a painted decoration more complex than usual was discovered. These findings came from the area of Punic tofet and, specifically, from the adjacent craft area. Among the repertoire of Punic painted pottery from the Northern district of Tharros zoomorphic themes certainly had a relevant role. Despite the fragmentary state of the specimens, the extraordinary attention to anatomical detail allows the identification of the different species depicted. This “bestiary” of Punic Tharros aims at providing an updated inventory of zoomorphic themes and discussing their significance in respect of their ceramic supports. The iconographical analysis, along with some consideration about their archaeological context, suggests the hypothesis that figurative paintings on Tharros Punic pottery had a more important role than a merely decorative function

    Il tofet di Tharros

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    Il Tofet di Tharros è sicuramente uno dei tofet maggiormente indagati di tutto il Mediterraneo. Ciò ha contribuito a rendere il contesto tharrense un tassello irrinunciabile per la conoscenza dell’archeologia e del rito praticato nei cosiddetti tofet, ancora oggi al centro di un importante dibattito scientifico. Come può essere descritta la macro-stratigrafia del tofet di Tharros? Quali erano i limiti del santuario? Sono stati sempre gli stessi o, nel corso del tempo, l’area sacra ha conosciuto ampliamenti e/o contrazioni? Dove venivano accesi i roghi necessari per l’esecuzione del rito di cremazione e per le altre necessità rituali del tofet? Come erano organizzati gli spazi del santuario? L’obiettivo del presente lavoro è di provare a fornire risposte a questi interrogativi e attraverso esse, in definitiva, offrire un nuovo contributo per una lettura storica del tofet di Tharros

    Le raffigurazioni della fauna marina nel Mediterraneo centrale punico: documentazione materiale e valore simbolico

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    Nella documentazione materiale punica del Mediterraneo centrale le raffigurazioni di animali marini ricorrono con una certa frequenza, in particolare in alcune categorie artigianali quali gli amuleti, la pittura vascolare, la coroplastica, le matrici fittili e le stele votive. La straordinaria attenzione ai dettagli anatomici che caratterizza alcuni documenti ha consentito agli studiosi di riconoscervi diverse specie marine. Tra queste si distinguono delfini, molluschi (tra cui il polpo, la seppia e la vongola), crostacei (come il granchio) e un’ampia varietà di pesci (come l’orata, il tonno, ecc.). Si può ipotizzare che nell’antichità la conoscenza di questa fauna marina derivasse da un’esperienza diretta connessa allo sfruttamento economico delle risorse ittiche, ma è verosimile che molte raffigurazioni possedessero una valenza simbolica magico-religiosa, legata in particolare a contesti funerari o votiv

    Two fragments of Punic wheel-made clay figurines from the Tophet of Bithia – Su Cardolinu (Domus de Maria – South Sardinia)

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    The paper presents and discusses two recently discovered fragments of wheel-made clay figurines recovered during the renewed investigations conducted by the Ca’ Foscari University of Venice in the Tophet of Bithia, situated on the islet of Su Cardolinu. These two specimens, representing the first instances of wheel-made clay figurines found in Bithia outside of the well-known batch of “suffering devotees”, hold significant implications for our understanding of the history of the Tophet of Su Cardolinu and, more generally, the settlement of Bithia

    Gli scavi di Gennaro Pesce nella collina di Su Murru Mannu e la scoperta del tofet di Tharros

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    The tophet of Tharros (Cabras, Sardinia) was brought to light back in 1962 by the then Soprintendente alle Antichità della Sardegna, Prof. Gennaro Pesce, in the framework of the archaeological campaigns that he undertook between 1956 and 1964 in the urban area of the ancient site. This paper retraces the discovery of the sanctuary and its first archaeological excavation by analysing both edited studies and unpublished archive data
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