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    Presentazione: il formante dottrinale nel diritto penale

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    Il volume dal titolo “Il formante dottrinale nel diritto penale” raccoglie le relazioni e gli interventi della sessione penalistica del seminario interdisciplinare della Scuola di dottorato in Giurisprudenza dell’Università di Verona, che si è svolto nella sede di Alba di Canazei dal 28 al 30 marzo 2014. Facendo seguito a quello sul “Pluralismo delle fonti” svoltosi l’anno precedente, il seminario ha riprodotto con successo il metodo seguito anche in precedenti seminari. Sul piano dei contenuti è emerso il ruolo rilevante svolto dalla dottrina penale, rispetto a quello degli altri formanti giuridici; i cui orientamenti sono stati ampiamente recepiti dalla giurisprudenza costituzionale ed ordinaria, ed anche delle Corti sovranazionali

    New forms of offences to the Community’s financial interestscommitted through the Information Technologiesin a comparative perspective (Picotti L., ed.) 1-239

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    Roberto Flor is the author of: Part I New forms of offences committed through new technologies: an empiric survey - Part II Comparative review and the criminal legal framework (European Union and criminal law: the fight against cybercrime; The Convention on Cybercrime; Comparative analysis of the substantive law; Frauds, Computer-related fraud and Identity-related fraud - Italy - Germany - Spain - Romania - France; Computer-related forgery; Comparative analysis of the offences against the confidentiality, integrity and availability of computer data and systems; Corporate liability) - Part III OLAF activity. Activities of investigation, data protection and means of investigation of electronic evidence - Parte IV (with Lorenzo Picotti) De jure condendo perspective and conclusion

    Nuove tecnologie e giustizia penale in Europa, tra le esigenze di accertamento e prevenzione dei reati e quelle di tutela della riservatezza: il ruolo "propulsore" della Corte di Giustizia

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    Il contributo, contenuto nel tomo I degli "Studi in onore di Maurizio Pedrazza Gorlero", analizza il ruolo sempre più centrale della Corte di Giustizia in materia penale, in particolare nei settori legati alle nuove tecnologie ed alle indagini tecnologiche

    Nuove tecnologie e tutela penale del diritto d'autore e dei diritti connessi. Un'analisi comparata in prospettiva europea ed internazionale

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    L’avvento della digital technology e di un networked environment hanno avuto un forte impatto sui modelli di produzione, diffusione, modificazione e “consumo” delle opere creative in formato digitale. Il copyright system è considerato uno dei più importanti istituti giuridici dell’era moderna, in quanto incentiva la creazione e la diffusione delle opere dell’ingegno attraverso il mondo industriale. Il “paradigma digitale-tecnologico” non poteva non influenzare, quindi, le scelte politiche ed economiche di tutti gli ordinamenti giuridici, chiamati a rispondere alle diversificate esigenze di tutela ed a situazioni emergenziali. Internet, infatti, non è solo uno strumento di comunicazione e di diffusione, ma ha creato anche un cyberspace trasformato presto in un virtual market for businesses, il quale è esposto a maggiori rischi rispetto al modello tradizionale di organizzazione della distribuzione delle opere dell’ingegno, per la struttura decentralizzata del flusso di dati e di informazioni che lo caratterizza. Il diritto penale ha avuto un ruolo di primo piano nella regolazione di questa nuova realtà, divenendo lo strumento cui il legislatore, dall’Italia agli Stati Uniti, è ricorso con sempre maggiore frequenza. L’obiettivo del lavoro dottorale è stato tanto ambizioso quanto complesso. Nell’attuale momento storico, in cui “Internet has changed everything” è apparso essenziale esaminare, in primis sul piano empirico, l’impatto delle nuove tecnologie sulla “pirateria intellettuale”, per comprenderne gli elementi fenomenologici e le forme di aggressione agli interessi protetti. In secondo luogo, data la complessità dell’attuale sistema normativo, l’interpretazione del diritto positivo e dei motivi alla base dei molteplici interventi legislativi è stata effettuata muovendo dalle fonti e dai modelli ispiratori del sistema di tutela penale (e non solo) del diritto d’autore in Italia, in una prospettiva necessariamente europea ed internazionale, che lo caratterizza dal periodo napoleonico sino ai più recenti sviluppi. L’analisi giuridica in prospettiva comparata ha, quindi, avuto ad oggetto l’esperienza statunitense. Gli Stati Uniti sono stati, infatti, i pionieri nella lotta alla criminalità informatica ed il copyright system federale è stato analizzato non solo dal punto di vista penalistico, ma anche civilistico, in quanto connotato da una ricca casistica giurisprudenziale che coinvolge il direct copyright infringement, l’ indirect copyright infringement e la responsabilità dell’ Internet Service Provider, nonché le forme di privatizzazione della tutela “tecnologica”, disciplinate da norme extrapenali, ma che trovano nel diritto penale uno dei mezzi di protezione anticipata dell’oggetto giuridico. Successivamente, delineati i “caratteri generali” del sistema di tutela penale del diritto d’autore e dei diritti connessi vigenti in Italia, il lavoro ha preso in esame la “parte speciale”, cercando di individuare il bene giuridico protetto dalle diverse fattispecie penali, senza limitarsi alla teoria patrimonialistica, ma valutando le scelte politico criminali e considerando i contro-interessi in gioco, anche alla luce delle recenti sentenze della Corte di Giustizia in subiecta materia e delle “tendenze” della dottrina anglo-americana, nonchè tenendo in considerazione le “funzioni” della proprietà intellettuale. Infine, gli spunti per un ripensamento dell’attuale sistema di tutela penale del diritto d’autore nell’era digitale hanno tenuto conto degli indici di “misurazione dell’effettività” del sistema, superando la concenzione meramente patrimoniale degli interessi protetti, a favore di un’affermazione della tutela anche dei diritti personalistici, secondo un paradigma teleologico “garantista realistico”, tenendo in considerazione il ruolo degli strumenti di tutela tecnologica-non giuridica ed il loro impatto sui diritti degli utenti-consumatori nell’era digitale. La parte conclusiva del lavoro è stata incentrata sulla verifica degli ambiti di “legittima” operatività dell’intervento penale e sul rispetto del principio di stretta necessità di tutela che deve garantire un’ effettiva selezione dei comportamenti offensivi dei beni giuridici in una prospettiva di semplificaizone e razionalizzazione dell’attuale sistema di tutela penale.The digital technology and the networked environment have had a strong impact on the production, dissemination, modification and consumption of creative works in digital format. The copyright system is considered one of the most important legal institutions of the modern era, because it facilitates the creation and dissemination of works in the industrial world. The “digital-technology paradigm” influenced, therefore, the political and economic decisions of all legal systems, called to respond to diverse needs of protection and emergency situations. Internet is not only a communication system, but it has created a cyberspace, soon transformed into a virtual market for businesses, which is exposed to greater risks than the traditional model of distribution of copyrighted works, in particular for the decentralized structure of the flow of data and information that characterizes it. The criminal law has had an important role, becoming a frequent instrument used by legislators, both in Italy and the United States. The goal of the doctoral work is both ambitious and complex. In the historical moment in which "the Internet has changed everything" has appeared essential to examine, primarily on the empirical level, the impact of new technologies on the “intellectual piracy”, to understand the phenomenological elements and forms of aggression to the interests protected . Given the complexity of the legal system, the interpretation of the “positive law” and the analysis of its ratio were carried out on the basis of the sources and the models underlying the system of penal sanctions (not only) of copyright in Italy, with a view to the European and international level, which characterizes the Napoleonic period up to the most recent developments. The analysis in comparative perspective, therefore, covered the U.S. experience. The United States have been pioneers in the fight against cybercrime. The federal copyright system has been analyzed not only from the criminal law point of view, but also from the civil law point of view, because there exist many and interesting cases that involve the direct copyright infringement, the indirect copyright infringement and the liability of Internet Service Provider, and the forms of privatization of the "technology" protection. Finally, the ideas for a rethinking of the system of criminal protection of the copyright in the digital age have been based on indices of measuring the effectiveness of the criminal legal system, going beyond the “teoria patrimonialistica” and in favor of a statement about the protection of human rights, even in a “personalistic paradigm teleological”, taking into account the role of the non-legal technological misuses of protection and their impact on the rights of the users and the consumers. The final part of the work was focused on the verification of the areas of operation of the criminal law and the principle of “strict necessity” of protection, for an actual selection of the offences to the interests protected, in perspective of the simplification and rationalization of the criminal law

    Società dell’informazione e diritto penale. XIX Convegno internazionale di diritto penale (AIDP). Colloquio preparatorio della prima sezione (Diritto penale. Parte generale) – 28/30 novembre 2012, Verona.

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    Report dei risultati del Colloquio preparatorio internazionale dell'Associazione Internazionale di Diritto Penale, prima sezione (Diritto penale. Parte generale) – 28/30 novembre 2012, Veron

    Computer and Identity - related fraud

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    This paper is the presentation of the study, ordered by the European Commission and the European Anti-Fraud Office, that consists in an analysis, through an empiric survey, of the behaviours of fraud and other illegal activities that threathen the European Union’s financial interests, in particular carried out through the new technologies: computer-related fraud and forgery (presentation of false information or false documents or statements), illegal access to data and information systems, cyberlaundering, identity-related fraud and phishing attack

    L'introduzione abusiva ed il mantenimento non autorizzato in un sistema informatico nella recente sentenza delle Sezioni Unite: "abuso" dei profili autorizzativi, "abuso" dei poteri del pubblico ufficiale e violazione dello jus excludendi alios

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    Con la sentenza del 27 ottobre 2011, n. 4694, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno risolto il contrasto giurisprudenziale relativo all’interpretazione dell’art. 615 ter c.p., aderendo alla tesi che individua, de jure condito, quale chiave di volta della fattispecie penale la “violazione” dello jus excludendi del titolare del sistema informatico. L'articolo prende spunto da tale decisione per distinguere l“abuso” dei profili autorizzativi dall' “abuso” di poteri da parte del pubblico ufficiale. I rilievi conclusivi evidenziano la possibile rivalutazione dell’art. 615 ter c.p., alla luce del principio espresso dalle Sezioni Unite della Cassazione

    Investigazioni ad alto contenuto tecnologico e tutela dei diritti fondamentali della persona nella recente giurisprudenza del Bundesverfassungsgericht: la decisione del 27 febbraio 2008 sulla Online Durchsuchung e la sua portata alla luce della sentenza del 2 marzo 2010 sul data retention

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    Il contributo riporta, in primo luogo, la sintesi di due importanti decisioni della Corte Costituzionale tedesca in materia di Online Durchsuchung e data retention. In secondo luogo contiene delle riflessioni sui loro contenuti, richiamando le sentenze di altre Corti Costituzionali (in particolare di Romania e Bulgaria in materia di data retention). In terzo luogo, l'Autore si concentra sulla necessità di operare un bilanciamento fra nuove tipologie di investigazioni ad alto contenuto tecnologico e la tutela dei diritti fondamentali della persona, individuando elevati standards di tassatività che dovrebbero caratterizzare la norma, ricavabili dagli elementi comuni delle motivazioni delle citate sentenze delle Corti delle Leggi

    AUTORE (DIRITTO DI) (diritto penale)

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    Il lavoro fornisce un quadro completo ed aggiornato del sistema di tutela penale dei diritti d'autore e connessi in Italia, in prospettiva europea ed internazionale

    Riservatezza informatica

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