1,720,978 research outputs found
La co-pianificazione nei processi di ricostruzione: casi di studio
A cinque anni dal sisma del 2016 nell’Italia centrale, che ha devastato i comuni del cratere, si possono iniziare a valutare gli effetti di un processo di ricostruzione che comincia a restituire un nuovo paesaggio e una nuova immagine urbana. I piani di ricostruzione - sviluppati per il cratere marchigiano tra le provincie di Fermo e Macerata nei comuni di Tolentino, Petriolo, Amandola, San Ginesio - hanno assunto un’inedita struttura multilivello e multidisciplinare, di progetto strategico-territoriale che cerca di superare la drammaticità dell’evento disastroso cogliendo l’opportunità per il rilancio socio-economico e per la messa in sicurezza degli insediamenti colpiti dal sisma
Le PMI verso una economia circolare: il caso studio dei servizi di ecodesign
Il contributo discute le nuove opportunità imprenditoriali a seguito della crisi sismica del centro Italia, all'interno del primo prodotto di un protocollo d’intesa tra REDI e il Dipartimento Casa Italia, Presidenza del Consiglio dei Ministri, promosso da un accordo quadro tra i seguenti istituti: Università di Camerino, Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’In-formazione e di Economia dell’Università dell’Aquila, Dipartimento di Economia dell’Università di Perugia, Dipartimento di Architettura dell’Università di Roma TRE, Consorzio di ricerca REDI, INU – Istituto Nazionale di Urbanistica
La riproduzione virtuale per la valorizzazione delle risorse naturali e culturali
Le contemporanee tecnologie visuali per la fruizione virtuale sono oggi di supporto alla valorizzazione del patrimonio culturale. La realtà virtuale, aumentata, la realtà mista, i feedback tattili, i riconoscimenti dei gesti, ecc. alludono a tecnologie dai contorni sfumati, ma tuttavia possono essere raggruppate, come previsto nel 1983 da Myron Krueger, sotto il termine di Realtà Artificiale o, come più recentemente suggerito da Giuseppe Riva, in Tecnologie della Confluenza. Tale accelerazione tecnologica ha favorito in ambito didattico e culturale lo sviluppo di tecniche di mediazione digitale, modelli grafici e tridimensionali, panorami a 360°, interfacce dinamiche, che stanno ridefinendo spazi e tempi di apprendimento, rendendo sempre più evidente come i nuovi “media” si siano progressivamente spostati verso modelli di comunicazione che mirano ad un’estensione dei contenuti attraverso forme di accessibilità sempre più immediate
Il contributo degli spazi aperti per città meno energivore
Il tema della rigenerazione urbana, riproposto in chiave ambientale, sociale ed economica dalle indicazioni dell’Unione Europea per gli scenari futuri al 2050, ha sollecitato una progettazione ambientale riferita alla realizzazione di una “resilienza trasformativa” dei sistemi urbani, ovvero un potenziamento del concetto di resilienza capace non solo di ripristinare le proprie funzionalità sistemiche a seguito di uno shock energetico-ambientale ma di migliorarle perché le condizioni preesistenti sono esse stesse origine dello shock. La necessità di elaborare soluzioni progettuali adattive/responsive è fondamentale per una gestione del complesso sistema edifici-spazi aperti e della sua risposta a futuri scenari di adattamento. In tal modo si è in grado di valutare le possibilità tecnico-progettuali da adottare per incrementare la resilienza agli effetti dei sempre più evidenti cambiamenti climatici locali
Design sostenibile di arredi intelligenti con funzione “salva-vita” in caso di sisma
Il volume raccoglie i risultati di una ricerca, frutto di un processo che, partendo dalla mappatura socio-economica e territoriale delle aree colpite e dall’ascolto delle comunità interessate, proseguendo con studi e ricerche multidisciplinari, giunge all’individuazione di 9 traiettorie di sviluppo che suggeriscono una nuova idea di rigenerazione e crescita delle aree interne dell’Appennino Centrale colpite dagli eventi sismici del 2016-2017. La comunità scientifica, in particolare, elabora un percorso complessivo legato alla riprogettazione e al ripensamento degli spazi e del territorio, agli interventi di investimenti produttivi, alla realizzazione di nuove infrastrutture, al supporto della ripresa economica in chiave ecosostenibile, il tutto finalizzato alla creazione di una nuova attrattività dei borghi appenninici oggetto di un progressivo spopolamento.
Il contributo senza dubbio più rilevante della ricerca dato dalla molteplicità degli aspetti valutati, partendo dall’esame dei vari livelli coinvolti, istituzionali, accademici, territoriali, sociali. Una ricerca, quindi, non solo al servizio delle autorità istituzionali preposte alla ricostruzione, ma anche al servizio dei cittadini, degli esperti e di tutti gli attori coinvolti nel processo di ricostruzione del patrimonio architettonico pubblico e privato, dell’economia dell’area e delle comunità disgregate. Le nove traiettorie di sviluppo individuate si configurano come incubatori di azioni strategiche, aperti a ulteriori contributi, dalle quali le regioni colpite dal sisma possono trarre suggerimenti per impostare la ricostruzione. Punto centrale è la necessità di restituire sicurezza a persone e territori attraverso un piano generale di innalzamento dei livelli di sicurezza del Paese, che solo può costituire la base per un reale e durevole rilancio economico, culturale e sociale dei territori
Paesaggio e cibo. Il disegno di un’esperienza sensoriale
Disegnare la relazione che intercorre tra paesaggio e cibo è un tema complesso.
Entrambe le cose, il cibo e il paesaggio, definiscono delle esperienze sensoriali emotivamente
forti, coinvolgendo la sfera dell’emozione.
Descrivere graficamente emozioni come il paesaggio e il cibo comporta un trasferimento
dal processo estatico all’immagine, e quindi, in qualche modo, chiede al disegno
una intenzione diversa, più consapevole
La diffusione sociale delle conoscenze per l’innovazione, lo sviluppo e la resilienza dei territori
Il nodo del capitale sociale e della partecipazione dei cittadini alle scelte della ricostruzione
L’ordinanza 39/2017 e la ricostruzione (complessa) di Arquata del Tronto
Il breve saggio, all’interno di un vasto quadro di riferimento sulle prospettive di sviluppo del territorio marchigiano interessato dal sisma 2016, ricostruisce le complesse vicende dell’ordinanza 39/2017 e i suoi effetti sulla ricostruzione di Arquata del Tronto attraverso la definizione del Documento Direttore della Ricostruzione (DDR), con il compito di fornire un inquadramento a carattere strategico per orientare le azioni delle amministrazioni locali, evitando la frammentazione degli interventi di ricostruzione. Il saggio restituisce le difficoltà e le opportunità di questo strumento
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