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    Allenare: principi metodologici per l’allenamento nello sport e nelle attività motorie

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    “Allenare” rappresenta una raccolta di definizioni, metodi e suggerimenti didattici utili per chi studia o già opera professionalmente nel campo dello sport e delle attività motorie. L’impostazione didattica e descrittiva del testo, mette a disposizione del pubblico occasioni di riflessione e di comparazione tra teorie e metodi proposti dai più conosciuti autori del settore. I temi trattati non sono esaustivi dell’ampio terreno di studio dell’ “allenare” ma rappresentano però il punto di partenza “obbligatorio” per chi si cimenta in questo ambito culturale e lo fa con obiettivi educativi, tecnici e sportivi in senso stretto o con lo sguardo al benessere psicofisico del praticante. Il materiale messo a disposizione introduce il lettore ai principali temi del processo dell’allenamento; vengono descritti così temi riguardanti il carico, i mezzi e i metodi di sedute singole o multiple, e vengono trattati attualissimi temi di rilevanza educativa, come l’allenamento giovanile, e di rilevanza tecnica, come l’allenamento con pesi. Una menzione particolare meritano i capitoli (miscellanee) sugli sport e il capitolo sul Mental Training. Le due miscellanee sugli sport hanno lo scopo di calare il lettore in alcuni esempi, scelti dall’autore, per poter verificare e sperimentare il concetto di “mezzo per l’allenamento” descritto nella parte metodologica. Il capitolo sul Mental Training descrive sinteticamente le metodiche ad oggi più diffuse e più studiate, “alla portata” del contesto dove opera l’Allenatore o l’Educatore Fisico. Anche questo capitolo non ha pretesa di essere esaustivo di un ambito così vasto come la preparazione mentale, in forte evoluzione scientifica ed “Allenare” rappresenta una raccolta di definizioni, metodi e suggerimenti didatticiin fase di ampia diffusione applicativa, rappresenta comunque un inquadramento descrittivo necessario come base per ulteriori approfondimenti rivolto a coloro che nel corso degli studi hanno già conseguito conoscenze basilari di psicologia da applicare agli sport

    La formazione del docente di Scienze Motorie/ Educazione Fisica per la scuola secondaria. Corsi, percorsi, concorsi.

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    La formazione dell’insegnante/docente di Scienze Motorie e Sporti- ve in ambito scolastico ha subito un percorso particolare e una continua evoluzione, soprattutto dal 1950 ad oggi, in linea con la storia non priva di ostacoli della disciplina stessa. Nella seconda metà del Novecento, con il passaggio dalla ginnastica di stampo “imperativo-militaresco” a quella finalizzata ad uno sviluppo più armonioso dell’organismo e, finalmente, ad un paradigma educativo e formativo, cambia anche la formazione del docente di Educazione Fisica, in sintonia con la visione scientifica e con la teoria filosofico/pedagogica della Scuola Attiva di Dewey. L’insegnamen- to dell’Educazione Fisica dal dopoguerra e fino agli anni Settanta viene inteso come “armonica funzionalità generale che conferisce al soggetto il senso della compiutezza vitale, della padronanza organica ed un sentimen- to esistenziale indissolubile, appunto, dalla pienezza della vita” (Freccero, 2013). Prevale tuttavia, un insegnamento di tipo prescrittivo con un pro- gramma che corrisponde ad un elenco di esercizi piuttosto rigido e con la separazione delle classi per genere

    La formazione del docente di Scienze Motorie/ Educazione Fisica per la scuola secondaria. Corsi, percorsi, concorsi

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    La formazione dell’insegnante/docente di Scienze Motorie e Sporti- ve in ambito scolastico ha subito un percorso particolare e una continua evoluzione, soprattutto dal 1950 ad oggi, in linea con la storia non priva di ostacoli della disciplina stessa. Nella seconda metà del Novecento, con il passaggio dalla ginnastica di stampo “imperativo-militaresco” a quella finalizzata ad uno sviluppo più armonioso dell’organismo e, finalmente, ad un paradigma educativo e formativo, cambia anche la formazione del docente di Educazione Fisica, in sintonia con la visione scientifica e con la teoria filosofico/pedagogica della Scuola Attiva di Dewey. L’insegnamen- to dell’Educazione Fisica dal dopoguerra e fino agli anni Settanta viene inteso come “armonica funzionalità generale che conferisce al soggetto il senso della compiutezza vitale, della padronanza organica ed un sentimen- to esistenziale indissolubile, appunto, dalla pienezza della vita” (Freccero, 2013). Prevale tuttavia, un insegnamento di tipo prescrittivo con un pro- gramma che corrisponde ad un elenco di esercizi piuttosto rigido e con la separazione delle classi per genere

    Come scrivere un articolo scientifico

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    Per molti giovani ricercatori è estremamente difficile scrivere articoli scientifici e pochi ricevono una formazione specifica sull'arte di presentare il proprio lavoro di ricerca in forma scritta. Eppure, la pubblicazione è fondamentale per l'avanzamento di carriera, per ottenere finanziamenti, per ottenere qualifiche accademiche o per tutti questi motivi. Tuttavia, ci sono molti giovani studiosi che intendono avvicinarsi al mondo della ricerca ma non hanno un background adeguato ad affrontare la stesura di un manoscritto. Ciò può portare a demotivazione e ad abbandonare le proprie aspirazioni. Per tale motivo, abbiamo realizzato questa guida con lo scopo di fornire delle linee guida accurate che permetteranno al giovane ricercatore, passo dopo passo, di acquisire le nozioni fondamentali ed un rigore metodologico adeguato alla scrittura del manoscritto. Quindi, abbiamo delineato le sezioni principali che un articolo medio dovrebbe contenere, gli elementi che dovrebbero comparire in queste sezioni e alcuni suggerimenti per revisionare e rendere il manoscritto accettabile per la pubblicazione. Infine, abbiamo inserito una bibliografia di riferimento e alcune risorse online per chi volesse approfondire ulteriormente tutti gli aspetti connessi alla scrittura scientifica. Siamo certi che questa guida potrà essere utile ai giovani ricercatori in quanto permetterà di affrontare con più serenità la preparazione del manoscritto e di imparare gradualmente la difficile arte della scrittura scientifica

    Adapted Exercise and Adapted Sport as Rights of Health Citizenship in Italy: A Legal–Policy Rationale and Framework for Inclusion in the Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) and the Role of the Chinesiologo

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    Background: Adapted exercise and adapted sport are proven, low-cost interventions for chronic disease prevention, management, and social inclusion. However, in Italy, neither is explicitly included in the Livelli Essenziali di Assistenza (LEA; nationally guaranteed essential healthcare services), creating unequal access, fragmented governance, and unstable funding. Provision remains largely dependent on regional schemes such as Palestre della Salute and Attività Fisica Adattata (AFA). Methods: We conducted a narrative review integrating evidence from international guidelines, systematic reviews, and key Italian legislative reforms (Legislative Decrees n. 36/2021, 163/2022, 120/2023). We also examined policy frameworks from Germany, Sweden, and Norway to identify transferable components that could support the development of a nationally guaranteed, rights-based system for adapted exercise and adapted sport. Results: Consistent evidence shows that adapted exercise improves functional capacity, quality of life, and clinical outcomes while reducing hospitalizations and healthcare expenditures. Adapted sport further enhances psychosocial well-being, inclusion, and participation among people with disabilities. Based on this evidence, we outline a legal-policy framework for LEA integration that places the chinesiologo at the center of multidisciplinary health teams, defines national standards for assessment, individualized programming, and monitoring, and introduces accreditation mechanisms for facilities and professionals. A blended financing approach is proposed, combining National Health Service (SSN) coverage with income-adjusted co-payments and targeted public–private partnerships. Conclusions: Explicit LEA inclusion of adapted exercise and adapted sport would translate scientific evidence into enforceable rights of health citizenship and ensure uniform national provision, in line with constitutional principles affirmed by the Italian Court. Such reform would strengthen prevention and chronic-disease management and institutionalize the role of the chinesiologo within the SSN through nationally standardized yet regionally adaptable delivery models
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