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I beni culturali e architettonici come obiettivi militari e come pretesto per il dialogo interculturale. Il ruolo della disciplina del restauro
Il lavoro si propone di indagare i modi attraverso il quale il dialogo interculturale può influire
sulla difesa e la salvaguardia dei beni culturali e architettonici, in particolare dal rischio bellico.
Il dialogo interculturale, condotto su tutti i canali di comunicazione possibile, è certamente un
mezzo che può dimostrare una elevata efficacia, proprio perché finalizzato alla conoscenza e
comprensione degli altri (e, quindi, una maggiore percezione di se’).
Di fatto, i differenti assetti politici, religiosi, ideologici e culturali delle popolazioni non
rendono facile l’attuarsi di un dialogo, interculturale, appunto, che capillarmente interessi tutti
gli strati sociali. Questa è la ragione principale per la quale si demanda ai governi dei singoli
Stati il compito di trovare il giusto equilibrio fra attacco e difesa del patrimonio culturale.
Non è facile sensibilizzare le fasce meno alfabetizzate di una popolazione e non è altrettanto
facile, se non impossibile, impedire che durante una azione di bellica, di offesa, qualcuno possa
fare ostracismo ad un ordine impartito per “amore dell’arte o della storia di se’ o altrui”.
Pessimisticamente, sembra “inutile” e pare non ci siano valide argomentazioni per affrontare
un questioni la cui importanza è data dal fatto che non investono solo la salvaguardai del bene
culturale ma ancora di più e ancora più importante delle stesse vite umane.
È vero, però, che la riflessione, e il dialogo su questi argomenti rimane indispensabile e la sua
illusorietà può essere bilanciata dal fatto che l’azione di difesa ha un carattere dinamico e il
continuo confronto interculturale ne stimola il dinamismo.
La scienza del restauro nasce nella seconda metà dell’Ottocento esercitandosi su monumenti
scelti dalla élite culturale dei singoli Paesi, con lo scopo, appunto, di creare una immagine dello
stato in cui le nuove popolazioni, di qualsiasi classe sociale, “si possono” e “devono”
riconoscersi. È assolutamente evidente l’intento pedagogico del riconoscimento del
monumento e del suo restauro (anche se questo alimenta, al suo interno, un dibattito
metodologico che perdura anche ai giorni nostri).
La successiva introduzione dei centri storici e delle città antiche fra le categorie dei beni
culturali, ha comportato che il restauro si venga a confrontare con molteplici interessi, ancora
di più impattanti la sfera socio-economica. Ma ancora di più, ha implicato la necessità di
coinvolgere tante sfere sociali nel riconoscimento/accettazione del bene culturale, proprio per
l’imposizione di vincoli di interesse e procedure di intervento di recupero (così come hanno
fatto le misure anti-sismiche) che investono la proprietà privata.
Per queste ragioni, la disciplina del restauro, nel mutato panorama dell’oggetto del suo
interesse, è stata chiamata ad una diversa articolazione e a un ulteriore arricchimento, con
l’introduzione dei concetti di manutenzione e prevenzione.
La prevenzione è volta ad assumere politiche (nel senso più ampio del termine) di difesa che
presuppongono la conoscenza e l’analisi dei rischi.
La guerra è un rischio.
Per questa ragione, limitandoci al discorso della difesa del patrimonio culturale, è lecito anche
chiedersi se la disciplina del restauro, nello specifico, architettonico, proprio sui beni
architettonici, può offrire un suo contributo, e lo può fare sia da un punto di vista operativo che
da un punto di vista formativo
About This Book
Il libro nasce nell’ambito del progetto “Dialogues of UNESCO Chairs: a laboratory of ideas for the world to come” e presenta una raccolta di risultati della ricca discussione sui temi della sostenibilità che era stata avviata in quel contesto. L’idea iniziale di “Dialogues” era quella di invitare ciascuna delle Cattedre UNESCO italiane a realizzare un webinar per un ciclo di conversazioni online sulla sostenibilità, attraverso cui affrontare la polifonia dei temi, degli approcci, dei punti di vista disciplinari delle Cattedre UNESCO italiane sulle complesse e urgenti sfide globali del nostro tempo. Con Il ciclo di webinar, che si è tenuto tra maggio e settembre 2021, le Cattedre UNESCO italiane hanno esplorato molti temi e aspetti della contemporaneità, osservandola alla luce dello sviluppo sostenibile. Il libro raccoglie gran parte dei contenuti del ciclo di webinar e si propone di lasciare traccia della ricchezza del dialogo avviato. In quasi tutti i contributi emerge un’attenzione al coinvolgimento delle comunità locali e allo sviluppo locale, si sottolinea l’importanza strategica delle risorse umane e del capitale umano, si punta sulla partecipazione dal basso, si incoraggiano inclusione e dialogo. Emerge inoltre, in molti testi, la testimonianza di un lavoro di laboratorio delle Cattedre UNESCO, con sperimentazione sul campo, dove la ricerca scientifica produce un circuito virtuoso tra analisi, progettazione e ricadute sui territori. Si evidenzia anche l’impegno costante nel creare circuiti efficaci tra ricerca, formazione e divulgazione. Inoltre, il lavoro delle Cattedre UNESCO implementa ambienti di ricerca e oggetti di indagine e progetti inter-nazionali che coinvolgono più Paesi e più continenti, come emerge nei diversi contributi raccolti nel libro
Francesco Corna da Soncino, Fioretto (scheda n. 201)
Descrizione e illustrazione storico-culturale dei manoscritti Vat. lat. 10228 e Marc. Lat. IX 364 (7167), noche' della edizione Corna Francesco, Fioretto, Venezia, Giorgio de’ Rusconi, 1515 (Mantova, Biblioteca Teresiana, Inc. 1279/1
Ecologia. Prima edizione Italiana condotta sulla III edizione di lingua inglese a cura di Antonietta Fioretto
Il ruolo del patrimonio culturale nelle zone di confine: le identità storiche in Georgia e nella regione Caucasica The role of cultural heritage in border areas: historical identities in Georgia and the Caucasus region
Finalità della ricerca è di offrire un punto di vista attraverso il quale leggere il ruolo del confine nella definizione delle identità delle popolazioni che compongono il Caucaso, con particolare riguardo per il caso della Georgia. Il lavoro, partendo dal complesso assetto etnico e geopolitico della regione, intende mettere in luce la funzione del patrimonio culturale nella definizione, dal punto di vista storico, di tali identità. The aim of the paper is to offer a point of view for the interpretation of the role of the boundaries in the definition of the identities of the people and the cultural heritage in the Caucasian region, with special attention to the case of Georgia. The research starts from the analysis of the historical representation of the ethnic identities with the intention of clarifying the function of the cultural heritage and, especially, of the architectural heritage, in the definition of the identities from the historical point of view
How Pandemic Affected the Adoption of e-Health Systems
The COVID-19 pandemic has dramatically transformed healthcare systems globally, therefore improving health information technology sector. From the moment that pandemic has broken out, the use of information and communication technologies (ICT) has become absolutely necessary for the continuation of healthcare services. Furthermore, data digitization has enabled the extraction of meaningful insights through big data analytics. E-Health, encompassing a wide range of ICTs used in healthcare, has become a critical component in addressing the challenges posed by the pandemic. The main goal of this paper is to examine the impact of COVID-19 on health information technology and explores the rapid growth of e-Health and big data-driven innovation in healthcare processes. Through the analysis of the major tools, techniques, and innovative processes that have emerged in response to the pandemic, this paper has the aim of highlight their potential to improve system efficiency and enhance citizen health. We explore the current state of e-Health and big data in healthcare and discuss the future implications of these technologies for the sector. Our analysis underscores the need for continued investments in health information technology and highlights the role of policymakers, healthcare providers, and researchers in fostering innovation and driving positive change in the sector
Brillouin scattering of phonons in complex materials
Initially, the theory of propagation of long-wavelength
acoustic phonons and Brillouin scattering of laser light
in condensed matter is concisely summarized. Then, the
case of two relevant classes of complex materials in which
Brillouin scattering can be measured is reviewed. First, in lowdensity,
low-dimensional, disordered materials, the crossover
between confinement and propagation is discussed on the
basis of experimental findings. Moreover, the possibility of
measuring the local mechanical properties of these materials
at the mesoscale by Brillouin scattering is critically discussed.
Second the application of Brillouin scattering to biological
materials, a rather hot topic, is presented
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