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Vibrational stability of graphene under combined shear and axial strains
We study the vibrational properties of graphene under combined shear and uniaxial tensile strain using density-functional perturbation theory. Shear strain always causes rippling instabilities with strain-dependent direction and wavelength; armchair strain contrasts this instability, enabling graphene stability in a large range of combined strains. A complementary description based on membrane elasticity theory nicely clarifies the competition of shear-induced instability and uniaxial tension. We also report the large strain-induced shifts of the split components of the G optical phonon line, which may serve as a shear diagnostic. As to the electronic properties, we find that conical intersections move away from the Brillouin zone border under strain, and they tend to coalesce at large strains, making the opening of gaps difficult to assess. By a detailed search, we find that even at large strains, only small gaps in the tens-of-meV range open at the former Dirac points
E le rimanenti cose. Eccetera tra reticenza e inferenza.
Il contributo approfondisce gli usi e le funzioni del general extender eccetera in italiano contemporaneo, analizzando in particolare dati di italiano parlato tratti dal corpus LIP
Case di fiorentini a Roma nell'ultimo quindicennio del '400
Individuazione dei palazzi fiorentini a Roma nell'età di papa Borgi
Su una sconosciuta ‘disputatio’ di Althusius - "Quaderni fiorentini", XXV (1996)
M. Stolleis, De Regno recte instituendo et administrando, "Quaderni fiorentini", XXV (1996), p. 13-21 Download gratuito J. Althusius, Disputatio politica De Regno recte instituendo et administrando, a cura di Merio Scattola, "Quaderni fiorentini", XXV (1996), p. 23-46 Download gratuito M. Scattola, Nota bibliografica, "Quaderni fiorentini", XXV (1996), p. 47-63 Download gratuito G. Duso, Una prima esposizione del pensiero politico di Althusius: la dottrina del patto e la costituzione del reg..
Is G a conversion factor or a fundamental unit?
By using fundamental units c, ħ, G as conversion factors, one can easily transform the dimensions of all observables. In particular, one can make them all "geometrical," or dimensionless. However, this has no impact on the fact that there are three fundamental units, G being one of them. Only experiment can tell us whether G is basically fundamental. © 2002 MAIK "Nauka/Interperiodica"
Maturazione e Qualità dei Prodotti Ortofrutticoli
Nel lavoro sono state esaminate e discusse le modificazioni ed alterazioni che avvengono a carico dei prodotti ortofrutticoli durante la fase di post-raccolta e la loro influenza sulle caratteristiche qualitative dei prodott
Integrazione funzionale fra aziende pubbliche e non profit nella gestione dei servizi pubblici locali
Nel presente lavoro si sviluppa un modello di integrazione funzionale fra aziende pubbliche e non profit che potrebbe rappresentare un mix adeguato per il raggiungimento dei risultati sul piano dell’efficacia dei servizi pubblici locali, stante la dominanza di un elemento comune, la componente sociale, in entrambe le tipologie istituzionali. Il contributo si struttura in due parti.
In primo luogo, si analizza la dimensione del servizio pubblico locale e si analizzano le conseguenze della deregulation sul piano degli assetti istituzionali, in relazione alle differenti forme di gestione. In secondo luogo, si ritiene opportuno individuare nuove forme gestionali atte a sollecitare il nascere della “imprenditorialità solidale” privata che integra l’offerta pubblica esistente o,in alcuni casi, si sostituisce ad essa. A tal proposito, si introduce un modello di integrazione funzionale tra le aziende pubbliche e non profit in cui si coniuga governance con riferimento alle prime, per l’individuazione delle linee finalistiche e per l’interpretazione dei macro-bisogni, e government, relativamente alle seconde, per la capacità specifica di strutturare, per mezzo delle funzioni aziendali, le scelte operative che concretizzano una gestione ottimale derivante dalla prossimità alla domanda locale
L’azienda Pro Loco e le condizioni di economicità
La crescente necessità di organizzare in modo razionale le risorse a disposizione, di operare scelte di convenienza, di governare processi di produzione di servizi di pubblica utilità, di coordinare le interazioni tra la sfera economica delle loro attività e quella extra-economica agevola la trasposizione degli elementi concettuali di natura economico-aziendale nel contesto operativo delle Pro Loco.
Nel presente lavoro, pertanto, si analizza la dimensione economica dell’associazione Pro Loco e si esaminano i caratteri e i principi che possono dare una connotazione aziendale a tale organizzazione, permettendo il conseguimento di una posizione di equilibrio tra risorse scarse e bisogni turistici da soddisfare. L’accettazione di tale modello, per questa tipologia di associazione, richiede, perciò, ai fini di un corretto funzionamento il raggiungimento dell’equilibrio economico non di breve periodo, ma duraturo nel tempo, ossia una condizione di economicità
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