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    Scienza e “civile conversazione” nei «Pensieri» di Alessandro Tassoni

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    L'articolo si occupa dei Pensieri di Tassoni, della struttura dell'opera, e del suo rapporto con le pratiche accademiche coeve

    Deformazione epica e strategie eroicomiche in tre opere di Giulio Cesare Cortese: La "Vaiasseide", il "Micco Passaro" e il "Cerriglio 'ncantato"

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    L’articolo si occupa di tre opere poetiche in napoletano di Giulio Cesare Cortese, scritte con l’evidente obiettivo di proporre una parodia di diversi generi letterari, tra i quali ha maggior rilievo il poema epico-cavalleresco. Nell’articolo si propone un’analisi per sondaggi delle strategie di deformazione parodica, nelle tre opere citate, dei più noti topoi della tradizione epica italiana

    Gli effetti del racconto sui personaggi del "Furioso": L'azione e il "pharmakon"

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    L'articolo è la rielaborazione di un intervento ad un convegno sull'effetto curativo del racconto nella narratio brevis europea di età medievale e moderna. Si concentra sull'effetto che le novelle raccontate nel Furioso producono sull'ascoltatore, inducendolo all'azione (nel caso della novella di Ginevra o Ariodante), provocando effetti collaterali negativi (nel caso della novella di Fiammetta) o spingendo l'ascoltatore semplicemente al riso (il caso delle novelle raccontate a Rinaldo nel XIII canto). Nel corso del poema è individuata una modifica del tipo di reazione dei personaggi rispetto al racconto

    L'utilisation des "topoi" de l'épopée dans le "Seau enlevé" de Alessandro Tassoni

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    Cet article analyse la façon dont dans le Seau enlevé (la Secchia Rapita) de Alessandro Tassoni, premier poème héroï-comique, les topoi de la tradition chevaleresque sont utilisés et aussi déformés, en particulier dans les citations tirées de Roland furieux et de La Jérusalem délivrée. L’article utilise comme étude de cas les chants X et XI du Seau enlevé

    Nel laboratorio di Alessandro Tassoni: lo studio del "Furioso" e la pratica della postilla

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    Partendo dall'analisi del consistente postillato all' "Orlando furioso", due sono gli obiettivi preposti: in primo luogo seguire l'evoluzione del pensiero tassoniano sul poema epico-cavalleresco dalle postille fin dentro la creazione del genere eroicomico. In secondo luogo indagare la forma postilla. Il libro ha lo scopo di illuminare le modalità di lavoro sui testi altrui di Tassoni, di ricostruire la costellazione delle sue letture e l'evoluzione non sempre lineare del suo pensiero

    L'alta marea del poema cavalleresco

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    Si tratta di una rassegna ragionata sulle più recenti voci del dibattito sul poema epico-cavalleresco italiano del XVI e XVII secolo,

    Emilio Russo, Ridere del mondo. La lezione di Leopardi. Bologna, Il Mulino, 2017

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    Il libro recensito si colloca a metà tra saggio critico e manuale universitario. Russo ricostruisce la storia editoriale delle Operette morali di Leopardi, fornendone, al contempo, un'interpretazione complessiva

    "Vostra inclita virtù, dite, che giova?": Orlando nel "Furioso" dal matto al savio

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    L’articolo segue l’intero percorso di Orlando nel poema, ponendo particolare attenzione agli episodi successivi al sua rinsavimento e verificando l’inefficacia dei gesti “smisurati” del paladino, che finiscono il più delle volte per avere conseguenze nefaste per lui e per le donne e i cavalieri che ha salvato. Dietro l’apparente invulnerabilità, il massimo campione della cristianità mostra la fragilità di una virtus ormai anacronistica

    Il naufragio dell'"Oceano". Una riflessione sull'esperimento epico di Tassoni.

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    L'articolo è una lettura dell'abbozzo di poema epico precocemente interrotto di Tassoni ed un ragionamento sulle ragioni dell'abbandono della sua redazione e sul suo rapporto con la Secchia rapita

    Percorsi e ruoli che si intrecciano nel "Furioso": Ruggiero e Bradamante

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    L'articolo si incentra sul rapporto tra i due capostipiti di casa d'Este, dimostrando che esiste un'inversione tra il ruolo maschile e quello femminile tra la prima e la seconda metà del poema
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