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    Gli scrittori si traducono. Riflessioni, discorsi e conversazioni sull'autotraduzione da parte di chi la pratica

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    L’autotraduzione è una cosa strana. È una pratica molto comune e allo stesso tempo merce piuttosto rara, almeno in certi ambienti – su tutti quello letterario. Se chiediamo a un buon lettore di nominarci un autotraduttore, nella migliore delle ipotesi tirerà fuori dal cilindro Samuel Beckett. Nella peggiore, niente del tutto. Anzi, è probabile che ci chieda, stranito: perché, esistono scrittori che si autotraducono? La risposta è sì: questi scrittori esistono. Quando si tratta di parlare della propria esperienza, però, non sono molto loquaci. Le testimonianze di cui disponiamo sono rare e per di più, appartenendo alla produzione non letteraria, meno commerciale dunque, dei loro autori, hanno solo di rado varcato i confini linguistici entro cui erano state concepite. Da questa osservazione nasce l’idea del volume qui presentato, che raccoglie una serie di testimonianze di autotraduttori mai pubblicate prima in italiano. La speranza è che il loro incontro-dialogo in un unico luogo favorisca il confronto tra posizioni diverse, espresse in momenti altrettanto diversi da diversi autori, più o meno noti nel nostro paese. Con i contributi di: Vassilis Alexakis, Licia Canton, Raymond Federman, Gao Xingjian, Julien Green, Nancy Huston, Dôre Michelut, Marco Micone, Gianna Patriarca, Jorge Semprún, Anne Weber. E con la collaborazione di: Simona Gallo, Patricia López López-Gay, Valeria Sperti, Dirk Weissmann. Traduzioni dei contributi: Marianna Bevacqua Cerato, Martina Della Casa, Alessandra Ferraro, Fabio Regattin e Deborah Saidero

    Letter from Barbara Leonard, BPW District Director, to Geraldine Ferraro

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    Letter from Barbara E. Leonard, Director for District I of the Business and Professional Women\u27s Foundation, to Geraldine Ferraro. Includes standard response letter from Ferraro and a data entry sheet.https://ir.lawnet.fordham.edu/vice_presidential_campaign_correspondence_1984_new_york/1241/thumbnail.jp

    Ferraro-Iannone, Il rinvio pregiudiziale

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    Il volume ha coinvolto specialisti del tema del rinvio pregiudiziale (professori, ricercatori, giudici e referendari), al fine di svolgere un’analisi completa e approfondita di tutti i suoi profili strutturali e procedurali. La seconda edizione è suddivisa in quattro sezioni, intitolate: il rinvio pregiudiziale nel diritto dell’Unione, analisi comparativa del rinvio pregiudiziale, il rinvio pregiudiziale nel diritto interno e la riforma del rinvio pregiudiziale. In particolare, il nuovo volume comprende dei capitoli dedicati all’analisi della portata del rinvio pregiudiziale in alcuni Stati membri (Germania, Francia e Spagna) e in specifiche branche del diritto interno nonché della riforma dello Statuto della Corte di giustizia. In questa nuova edizione sono stati altresì aggiornati i contributi sul rinvio pregiudiziale alla luce della più recente giurisprudenza (dell’Unione e nazionale) e del relativo dibattitto dottrinale. L’appendice normativa e i modelli di ordinanza e di osservazioni scritte sono scaricabili online ed è stata prevista una versione ridotta del volume per gli studenti universitari

    Letter from Geraldine Ferraro to an Aspiring Journalist in Italy

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    Letter from Geraldine Ferraro to an aspiring journalist in Italy.https://ir.lawnet.fordham.edu/vice_presidential_campaign_correspondence_1984_international/1338/thumbnail.jp

    Presentazione

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    Edoardo Sanguineti è stato un intellettuale a tutto tondo che, a novant’anni dalla nascita e a dieci dalla morte, non smette di sorprendere. «Edo500» ne indaga il duraturo e proficuo rapporto col Cinquecento italiano, in particolare con Ariosto, Tasso, Folengo, Bruno, Aretino e Bandello. La prima parte del volume affronta la narrativa, la poesia, la lingua, la lessicomania, l’ideologia e le referenze iconografiche di Sanguineti e accoglie sei contributi critici di studiosi sanguinetiani di lunga fedeltà o di nuova generazione: Erminio Risso, Clara Allasia, Chiara Tavella, Giordano Rodda, Gian Luca Picconi e Aurora Conde Muñoz. Grazie al lavoro e col commento di Stefano Verdino, Eleonora Sartirana e Lorenzo Resio, la seconda parte colleziona materiali inediti, rari o per la prima volta trascritti, commentati e pubblicati in volume: un’orazione-omaggio per Tasso, un’intervista radiofonica, delle video-lezioni su Ariosto, su Tasso e sul Cinquecento, una lettura a teatro dell’«Orlando furioso» e alcune schede lessicografiche per il Grande Dizionario della Lingua Italiana

    TRICHARIA CUNEATA FERRARO & VEZDA SP.NOV., LIQUEN FOLICOLA DEL NE DE ARGENTINA

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    Una nueva especie, Tricharia cuneata Ferraro & Vezda, se describe e ilustra. Este liquen folícola fue encontrado en la provincia de Formosa (NE de Argentina) en hojas de Ocotea sp. (Lauraceae)

    Tricharia cuneata Ferraro & Vezda nov. sp. liquen folícola del NE de Argentina

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    Una nueva especie, Tricharia cuneata Ferraro & Vezda, se describe e ilustra. Este liquen folícola fue encontrado en la provincia de Formosa (NE de Argentina) en hojas de Ocotea sp. (Lauraceae)

    I livelli dell'attore organizzativo: individuo.

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    Si tratta del capitolo 2 (di Fabrizio Ferraro e Luigi Maria Sicca) nel manuale dal titolo “Organizzazione Aziendale: assetto e meccanismi di relazione” (a cura di Paolo de Vita, Riccardo Mercurio e Francesco Testa). Obiettivo di questo capitolo è di richiamare l’attenzione del lettore sull’assetto ed i meccanismi di relazione dell’ “attore organizzativo individuo”. L’analisi dell’attore individuo (alla stregua degli altri livelli di attore/azione) si pone al crocevia di molteplici tradizioni teoriche ed ambiti professionali che vanno - per esempio - dagli impatti dello sviluppo scientifico e tecnologico sul lavoro, alle esigenze psicologiche, di motivazione e di sviluppo/salvaguardia dei lavoratori e della loro identità sui luoghi di lavoro, a problemi di relazioni industriali che interessano i rapporti tra lavoratori ed impresa, ecc... . Di fronte ad una variegata gamma di possibili modi per interpretare l’azione a livello individuale, Fabrizio Ferraro e Luigi Maria Sicca si focalizzano su due piani da considerare come una “barriera non eludibile” in relazione reciproca: da un lato i problemi di progettazione delle strutture, dall’altro il comportamento organizzativo. Da tale binomio l’analisi si snoda su tre categorie di analisi che orientano l’intera trattazione del manuale entro cui si colloca il capitolo: conoscenza, potere ed affettività verranno qua affrontate dal “punto di osservazione” dell’attore individuo e, pertanto, attraverso una radiografia della microstruttura del lavoro

    Dalla goletta alla soffitta. Renato Majolo nel Novecento italiano (con lettere inedite di Umberto Saba, Biagio Marin e Corrado Govoni)

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    Il quaderno, con il quale si propongono, oltre ad una breve prosa e alcuni versi di Renato Majolo, i risultati di una prima ricognizione del Fondo a lui intitolato, è stato ideato e curato da Alessandro Ferraro, autore anche di un ampio saggio. Il quaderno inoltre ospita lettere inedite di Umberto Saba, Biagio Marin e Corrado Govoni, che sono solo alcuni dei corrispondenti di Renato Majolo (Camogli, 1912 - Imperia, 1978), oramai dimenticato - e forse nemmeno mai conosciuto - poeta, giornalista e narratore, saggista ed editore, appassionato d'arte e direttore di alcune gallerie
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