21,755 research outputs found
«Centinaia di gradini». Giuseppe Bongiovanni e la meteorologia a Ferrara
La presente Tesi di Dottorato mira ad approfondire la figura del fisico Giuseppe Bongiovanni (1851-1918), con particolare riferimento agli anni da lui trascorsi a Ferrara (1877-1918). Nella città estense egli fu Direttore dell’Osservatorio Meteorologico cittadino, Professore di Fisica all’Università degli Studi e docente presso alcuni istituti superiori. Il primo capitolo verte sulla biografia, in primis scientifica, dello studioso. Nel secondo capitolo è presa in considerazione la storia della meteorologia ferrarese, ricostruita a partire dalle origini (collocabili alla fine del XVIII secolo) ad opera di Antonio Prieto sino agli sviluppi successivi nel XIX secolo, per giungere al lento tramonto dopo la luminosa direzione di Bongiovanni. Tra i predecessori di quest’ultimo, particolare attenzione è dedicata ad Antonio Campana, a Bartolomeo Ferriani, a Francesco Luigi Botter e, in special modo, a Curzio Buzzetti. Si deve a quest’ultimo, infatti, la fondazione dell’Osservatorio, di cui sono ricostruite in dettaglio le vicende (dall’istituzione alla definitiva chiusura). Il terzo capitolo è dedicato all’analisi puntuale del metodo scientifico impiegato da Bongiovanni (e dai suoi predecessori) nelle osservazioni meteorologiche, nonché degli strumenti utilizzati. Segue, in appendice, la presentazione ragionata di una selezione del materiale raccolto nel corso delle ricerche archivistiche (documenti, per la maggior parte inediti, riguardanti la persona di Bongiovanni, l’Osservatorio Meteorologico e gli strumenti di misura). Il presente studio è, infine, completato da una bibliografia, tendenzialmente completa, delle opere di Bongiovanni.This PhD thesis aims to examine the figure of physicist Giuseppe Bongiovanni (1851-1918), with particular reference to the years he spent in Ferrara (1877-1918). Here he was Director of the city’s Meteorological Observatory, Professor of Physics at University and teacher in some high schools. The first chapter focuses on the scholar’s biography, with special attention to scientific aspects. The second chapter looks at the history of meteorology in Ferrara, reconstructed from its origins (which can be traced back to the end of the 18th century) by Antonio Prieto to its later developments in the 19th century, and its slow decline after Bongiovanni’s luminous leadership. Among his predecessors, particular attention is paid to Antonio Campana, Bartolomeo Ferriani, Francesco Luigi Botter and, especially, Curzio Buzzetti. In fact, it was the latter who founded the Observatory, whose sequence of events (from its establishment to its final closure) are reconstructed in detail. The third chapter is dedicated to a detailed analysis of the scientific method employed by Bongiovanni (and his predecessors) in meteorological observations, as well as the instruments they used. This is followed, in the appendix, by a selected presentation of the material collected during archival research (documents, mostly unpublished, regarding Bongiovanni’s person, the Meteorological Observatory and the measuring instruments). The final part of this study offers a presumably exhaustive bibliography of Bongiovanni’s works
[Descrizioni bibliografiche nel catalogo della mostra 'Natura naturata. Capolavori librari dell'Università degli Studi di Ferrara']
Catalogo dell'omonima mostra tenuta presso la Biblioteca chimico-biologica S. Maria delle Grazie dell'Università di Ferrara (19 aprile -1 maggio 2019)
Giornata di Studi Paleontologici "Prof. C. Loriga Broglio". Ferrara, 18th of June, 2004
This special volume of the Annali dell'Università di Ferrara, sezione Museologia Scientifica e Naturalistica, results from one-day meeting, Giornata di Studi Paleontologici "Prof. C. Loriga Broglio", held in Ferrara on 18th June 2004, and dedicated to Prof. Carmela Loriga Broglio which was full professor in Paleontology at the Universityof Ferrara. The meeting united specialists in several palaeontological aspects and the special volume includes 12 papers dealing with systematics paleontology, paleoecology and paleobiogeography
Tutela e valorizzazione delle collezioni antiche e di pregio nelle Biblioteche dell'Università di Ferrara (2008-2017- )
Il contributo presenta il percorso compiuto dalle Biblioteche dell'Università di Ferrara per la conservazione e la valorizzazione dei propri fondi speciali
Dai torchi lionesi del XVI secolo alle telecamere del XXI: l'Università di Ferrara per la video-storia di un restauro
L'articolo illustra il progetto "Video-storia di un restauro" (2018-2019), ideato e realizzato dal Sistema Bibliotecario dell’Università degli Studi di Ferrara e dal se@unife (Centro di tecnologie per la comunicazione, l’innovazione e la didattica a distanza dell’Università degli Studi di Ferrara).
Obiettivo del progetto è la pubblicazione di un video-documentario sul restauro del primo volume dei "Commentaria eruditissima" del giurista Felino Sandeo (Lione, 1548), esemplare conservato presso la Biblioteca di Giurisprudenza dell'Ateneo di Ferrara. Scopo del video è fornire allo spettatore anche inesperto un'idea dei contenuti scientifici e tecnici e delle competenze professionali necessarie per il trattamento di un libro antico, bene culturale da tutelare e valorizzare per incentivarne la fruizione da parte di ogni cittadino
The Italian Design Approach to Materials between tangible and intangible Meanings
This article deals with the Italian Design approach to Materials based on a long tradition of challenging exchanges between intellectual practices. Focusing on design and enterprises history, the authors, on the basis of their previous studies, explain the approach and the reasons of the osmotic process between technology and humanities in Italy, and how those challenging exchanges impacted on production as well as on further 80 Cuaderno 70 | Centro de Estudios en Diseño y Comunicación (2018). pp 67-80 ISSN 1668-0227 Marinella Ferrara and Anna Cecilia Russo The Italian Design Approach to Materials (...) developments. An overview of the European cultural landscape of the times helps to focus on the leading theories that still represent a stronghold of Design Humanities. Exploring the semiotic meaning of materials enhances the investigations on their applications as well as new, ongoing researches in the field of Material Design, also in terms of sustainability and interaction
[Descrizioni bibliografiche nel catalogo della mostra 'Natura naturata. Capolavori librari dell'Università degli Studi di Ferrara']
Catalogo dell'omonima mostra tenuta presso la Biblioteca chimico-biologica S. Maria delle Grazie dell'Università di Ferrara (19 aprile -1 maggio 2019)
La Chronica parva Ferrariensis di Riccobaldo da Ferrara e il Volgarizzamento antico della Chronica parva. Proposta di edizione critica latina e volgare
La Chronica parva di Riccobaldo (ca. 1245-1318) si configura come uno dei testi più antichi dedicati alla fondazione di Ferrara, alla configurazione del suo territorio e all'affermazione del potere Estense (metà del XIII secolo) a discapito del libero Comune. Indizi interni al testo incrociati con i pochi dati biografici posseduti relativi all’autore, permettono di collocare la stesura dell’opera entro il biennio 1310-1312.
La cronaca latina e le sue traduzioni in volgare sono una presenza costante negli archivi e nelle biblioteche del Ducato: allo stato attuale della recensio effettuata in archivi e biblioteche italiane, si conoscono almeno 26 testimoni che tramandano il testo latino e le sue versioni volgari (7 latini, 19 volgari). La recente riscoperta di un testimone di inizio Cinquecento rinvenuto presso la Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli ha portato notevoli contributi alla costituzione del testo dell’edizione critica.
Mentre il testo latino della Chronica parva è stato pubblicato da Muratori (1726) e da Zanella (1983), nessuna delle versioni volgari è mai stata edita criticamente. In particolare il Volgarizzamento antico della Parva (8 mss.) risulta estremamente prezioso per la sua antichità e per la fedeltà con cui è stato tradotto: messo a confronto con la fonte, unitamente al fatto che del testo latino si conservano solo testimoni non antecedenti alla seconda metà del Quattrocento, il volgarizzamento ha rivelato un considerevole peso critico nella ricostruzione del testo latino già edito dal momento che esso sembra dipendere da un ms. latino perduto (h) molto vicino all’originale dell’autore. Sulla base della collazione integrale dei testimoni della tradizione latina e volgare si è proposto un nuovo stemma codicum bipartito ai cui vertici si riconoscono un archetipo facente capo all’intera tradizione latina conservata e il modello latino perduto h: entrambi deriverebbero da un idiografo sorto da un originale d’autore abbozzato e rimasto incompiuto, recante appunti a margine che sono stati inglobati nella prima copia idiografa.
La Nota al testo latina e volgare precede la doppia edizione critica della Parva che, provvista di un doppio apparato con le varianti scartate, una discussione dei casi critici e alcuni dati storiografici, consente di visionare e apprezzare congiuntamente i due testi che hanno una tradizione molto intrecciata. Questo lavoro ha permesso di ribadire l'importanza dello studio delle tradizioni indirette congiuntamente ai testi fonte da cui derivano. Il confronto puntuale tra le testimonianze del testo latino e quelle del testo volgare è divenuto un prezioso mezzo critico per ricostruire il testo d'autore e riconoscere come autentiche non solo le varianti latine scartate dall'editore precedente, ma anche alcune lezioni che non sono presenti nel testo latino e si conservano di riflesso solo nel volgarizzamento, attraverso il perduto modello latino h.The Chronica parva by Riccobaldo (ca. 1245-1318) is one of the oldest texts dedicated to the foundation of Ferrara, the configuration of its territory and the affirmation of Estense power (mid-13th century) to the detriment of the free Municipality. Clues within the text crossed with the few biographical data available relating to the author allow us to place the writing of the work within the two-year period 1310-1312.
The Latin chronicle and its vernacular translations are a constant presence in the archives and libraries of the Duchy: at the current state of the recensio carried out in Italian archives and libraries, at least 26 witnesses are known which contain the Latin text and its vernacular versions (7 Latin, 19 vernacular). The recent rediscovery of a witness from the early sixteenth century found in the Guarneriana Library of San Daniele del Friuli has brought notable contributions to the creation of the text of the critical edition.
While the Latin text of the Chronica parva was published by Muratori (1726) and Zanella (1983), none of the vernacular versions have ever been critically edited. In particular, the Volgarizzamento antico of the Parva (8 mss.) is extremely precious for its antiquity and for the faithfulness with which it was translated: compared with the source, together with the fact that the only preserved witnesses of the Latin text do not precede the second half of the fifteenth century, the vulgarization revealed a considerable critical weight in the reconstruction of the already published Latin text since it seems to depend on a lost Latin codex (h) very close to the author's original. On the basis of the integral collatio of the witnesses of the Latin and vernacular tradition, a new bipartite stemma codicum has been proposed. At his vertices the stemma includes an archetype belonging to the entire Latin tradition and the lost h model: both would derive from an idiograph arising from an original remained unfinished, which bears notes in the margin which were incorporated into the first idiographic copy.
The Latin and vernacular Nota al testo precedes the double critical edition of the Parva which, provided with a double apparatus with the discarded variants, a discussion of the critical cases and some historiographical data, allows us to jointly view and appreciate the two texts which are intertwined. This work has allowed us to reiterate the importance of studying indirect traditions together with the source texts from which they derive. The precise comparison between the testimonies of the Latin text and those of the vernacular text has become a precious critical means for reconstructing the author's text and recognizing as authentic not only the Latin variants discarded by the previous editor, but also some lessons that are not present in the Latin text and are conserved only in the vulgarization through the lost Latin model h
Personal experience on antibiotic resistance in Ferrara
Clinical relevance of antibiotic resistance among propionibatteria carried by acne patients in Ferrara (Italy) is discusse
- …
